Buon viaggio Ing. Carlo Riva, genio nautico e maestro di stile

Lo scorso 10 aprile si è spento nella sua casa di Sarnico (Rg) l’ingegnere Carlo Riva, patron dell’omonimo cantiere che ha inventato i motoscafi di lusso, simbolo di eleganze, stile e del più puro Made in Italy esportato e apprezzato in tutto il mondo. A lui sarà dedicata la prossima edizione del Salone Internazionale di Genova.

Il motoscafo come oggetto di piacere, espressione di eleganza e stile, icona del lusso e prodotto eccellente del Made in Italy. Questa è stata la grande intuizione di Carlo Riva che ha rivoluzionato il mondo nautico con questa geniale interpretazione delle barche. Un vero pioniere, un maestro di design, un imprenditore coraggioso e lungimirante. Tutta la nautica, non solo quella italiana ma quella mondiale, è riconoscente a Carlo Riva che lo scorso 10 aprile si è spento a 95 anni nella sua casa di Sarnico, nella Bergamasca. Un tributo doveroso per un uomo capace con le sue invenzioni di lasciare un segno nella storia del costume e del design, facendo di Riva il cantiere più famoso di tutti i tempi e il simbolo di un’Italia produttiva e geniale.

 Motoscafo Riva

 

Le sue barche, puri oggetti d’arte

A Sarnico (Bergamo), località sul lago d’Iseo dove Riva abitava, ha sede il cantiere navale fondato nel 1842 dal suo bisnonno, Pietro. Entrato nell’azienda di famiglia, fu proprio Carlo Riva, nel 1954, a inaugurare il nuovo avveniristico cantiere, organizzandolo con un’impostazione produttiva all’avanguardia e trasformando l’idea stessa di barca: da strumento di lavoro e mezzo di trasporto a oggetto di piacere e lusso, creando un prodotto unico per estetica e funzione, eleganza e cura dei particolari. Le creazioni Riva sono divenuti con il tempo oggetti del desiderio di famiglie reali, attori e campioni dello sport, uomini d’affari e celebrità del cinema. Tra i tanti: Sophia Loren, Brigitte Bardot e Liz Taylor, Sean Connery e Jean Paul Belmondo, Richard Burton e Jackie Stewart.

Carlo Riva in barca

Una mente geniale con un cuore da barcaiolo

Nel decennio della rivoluzione industriale italiana, dominata dal mito della velocità e delle auto da corsa l’ingegnere intercetta il fenomeno dando vita ad una serie di barche in legno come l’Ariston e il Tritone, primo bimotore, che precedono la mitica Aquarama, la barca con lo scafo in legno che, fin dalla sua presentazione nel 1962, diventò il simbolo stesso di Riva. Fra gli Anni 70 e 90 nascono dal cantiere altri capolavori del design nautico come il St. Tropez e il Superamerica, primo importante cabinato rimasto per oltre 20 anni sul mercato. Per oltre quarant’anni Carlo Riva ha guidato il proprio cantiere prima di cederlo a Ferretti Group lasciando un’impronta da gigante nella nautica e nel mondo industriale. Alla sua storia e al suo percorso personale si riferiva come a “una galoppata della mia bella vita di barcaiolo”.

“Ci ha lasciato Carlo Riva, il più grande di tutti”, ha detto Alberto Galassi, a.d. di Ferretti Group. A Carlo Riva sarà dedicata la 57° edizione del Salone Internazionale della Nautica di Genova in programma dal 21 al 27 settembre.

 

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

2 Comments
  1. citate tra gli articoli più letti : navigare con il maltempo….. dopo la tragedia di rimini. Ma l’articolo dov’è?

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