Primavera: rinfreschiamo gli interni della barca?

Spesso le barche rimangono ferme a lungo durante il periodo invernale. Ora che la primavera è arrivata, prima di riprendere a navigare, è bene dedicare un pó di tempo alla cura degli interni per ventilarli, rinfrescarli e dargli una bella pulita. E con un po’ di olio di gomito anche la salute dell’equipaggio ne guadagnerà.

Con l’arrivo della primavera è tempo di tornare a bordo ma prima di riprendere a navigare è bene approfittare delle giornate più lunghe e delle temperature più tiepide per aerare gli interni della barca, dargli una generosa pulita e una bella rinfrescataUmidità, condensa, muffe e sporco residuo sono infatti i veri nemici di questi spazi: cuscinerie, materassi, fornelli, wc, mobili, armadi e stipetti meritano un pò di attenzione e di cure se vogliamo passare il nostro tempo libero in un ambiente pulito, sano e privo di cattivi odori.

 Cuscinerie quadrato

 

Muffe, acari e batteri, nemici degli interni e dell’equipaggio

Se durante i mesi di fermo a bordo non è assicurata la giusta ventilazione tramite maniche a vento oppure aprendo ogni tanto oblò e tambuccio, sotto coperta regnano l’umidità e il ristagno d’aria, che uniti a sbalzi di temperatura sono i principali responsabili della formazione di condensa e muffe. Diventa imperativo allora rinfrescare e pulire armadi, mobili, stipetti e gavoni per eliminare il ristagno di umidità, l’odore di chiuso, ma anche il pericoloso proliferarsi di acari e batteri.

La prima cosa da fare a primavera è dunque aerare: aprire ogni portello, oblò e stipetto e lasciar circolare aria fresca per qualche giorno per permettere alle superfici di asciugarsi eliminando condensa e umidità: una bella giornata di sole, magari anche un po’ ventilata, è sicuramente l’ideale per eseguire questa operazione.

Secondo, spolverare tutto avendo cura di raggiungere gli angoli più nascosti eliminando polvere o eventuali residui di sabbia della stagione precedente.  Una volta completate le operazioni sopra citate possiamo passare al lavaggio, muniti di secchio, acqua e saponi specifici. In presenza di muffa, per pulire e disinfettare bene tutto si può aggiungere all’acqua un po’ di cloro oppure di amuchina.

Le parti in legno dei componenti interni (cassetti, sportelli, etc.) possono essere pulite con sgrassanti specifici e protetti con olii o cere delicate. Importante infine è asciugare bene il tutto con panni assorbenti e lasciare ancora un po’ aperti gli oblò e il tambucio per ventilare.

Sarebbe bene sbarcare a terra tutti gli oggetti raccolti e stipati sottoperta, come i portolani, le carte nautiche o le cerate per pulirli singolarmente e fargli prendere aria.

Cucina

Cucina: fornelli, frigo e cambusa

La cucina è un’ambiente tecnico, di lavoro, soggetto ad accumulare sporco durante la preparazione dei pasti, inoltre è pieno di spazi chiusi per stivare utensili e alimenti. In questa occasione andrebbe allora rimossa dal suo alloggio così da pulire accuratamente anche il retro. Si può approfittare anche per smontare i fornelli insieme al piano di cottura e dedicarsi anche alla pulizia e alla manutenzione del forno.

Per praticità e sicurezza del risultato consigliamo un prodotto davvero versatile utilizzabile in sicurezza su qualsiasi superficie e soprattutto totalmente rispettoso dell’ambiente: il Bio Multi Clean di Italia Marine è uno sgrassante biodegradabile ad alta efficacia, sicuro su ogni materiale e data la non tossicità, utilizzabile senza guanti e anche in vani impossibili da aerare.

Dopo aver pulito è bene controllare lo stato degli impianti ispezionando ogni elemento, il tubo del gas, le fascette di serraggio, le valvole fino alle guarnizioni sulle quali possiamo passare un velo di olio o grasso di vaselina per proteggerle al meglio.

Una bella pulita va data anche al frigorifero e alla ghiacciaia: oltre all’acqua si possono utilizzare prodotti appositi, ma anche un po’ di bicarbonato per eliminare i cattivi odori e un disinfettante per eliminare eventuali batteri.

Alla cambusa va dedicata una particolare attenzione. Qui infatti andrebbero controllati quegli alimenti che di solito si lasciano a bordo (zucchero, sale, olio, aceto) e che spesso vengono attaccati dall’umidità e dalla muffa. Le stesse scatolette di tonno, legumi, pelati possono sviluppare principi di corrosione che alla fine contribuiscono a rendere insalubri questi vani. L’umidità si accanisce anche sulle stoviglie, sui bicchieri e sul pentolame di alluminio. Meglio quindi sciacquare tutto accuratamente con acqua dolce, aceto e succo di limone, e asciugare bene prima di riporli.

Bagno: eliminare i cattivi odori

Il circuito idraulico del wc dopo il lungo periodo di fermo della barca andrebbe spurgato. Si consiglia di lavare l’impianto evitando detergenti aggressivi per la plastica e la ceramica, come per esempio la candeggina, e orientarsi invece verso prodotti neutri o disinfettanti. Un trucco infallibile: pompando all’interno del circuito una miscela di acqua tiepida e aceto bianco e lasciandola riposare un paio di ore, si elimineranno anche buona parte delle incrostazioni di calcare. Importante però è eliminare perfettamente l’aceto perché intacca la maggior parte delle leghe metalliche e le membrane.

Una miscela di olio leggero e acqua manterrà invece morbide e lubrificate le parti interne in gomma. Nel caso infine i tubi dovessero emanare cattivo odore nonostante il trattamento con prodotti specifici (ne esistono in commercio anche di profumati con varie essenze), non esitare a sostituirli.

 

Vano motore

Sentina e vano motore: tutto lo sporco si raccoglie qui

Per quanto riguarda la sentina occorre rimuovere i residui che finiscono per raccogliersi in questo vano (olio, grasso, sabbia, carburante) che si trasforma così in una nauseante fonte di cattivi odori. La sentina va dunque asciugata e pulita con sgrassanti specifici come il Bilge di Euromeci o il Nave Eco prodotto totalmente biodegradabile.

Anche la pulizia del vano motore dell’entrobordo è sicuramente consigliata perché qui si accumulano residui di carburante, grasso, olio. Anche in questo caso è bene non utilizzare detergenti generici da casa o mutuati dal settore automobilistico perchè potrebbero intaccare e danneggiare irrimediabilmente le superfici. Un ottimo prodotto , potente , sicuro è versatile è il Forte Euromeci disponibile in confezione a spruzzo per la massima praticità di utilizzo anche su superfici verticali.

 

Tappezzeria barca

Sbarcare i materassi e lavare i tessuti in lavatrice

Tutte le suppellettili e i tessuti degli ambienti interni hanno bisogno di essere rigenerati. Se i tessuti delle cuscinerie delle sedute del quadrato sono sfoderabili, è bene toglierli e lavarli ricordando di chiudere prima la lampo e il velcro. Se il rivestimento è fisso, strofinare con un panno pulito umido, o con prodotti specifici e poi lasciarli asciugare all’aria aperta. Indicati sono anche alcuni spray antibatterici da usare però sempre con misura. I materassi delle cabine andrebbero sbarcati e tenuti qualche ora al vento e all’aria per togliere l’umido accumulato all’interno.

Si può anche sciacquare tutto il resto insieme: copricuscini, coprimaterassi, piumini, lenzuola, tendine, sacchi usando la lavatrice oppure in una lavanderia scegliendo il programma “delicato, a freddo e senza detergenti, e centrifuga”. Ricordarsi infine di spruzzare del lubrificante non oleoso sulle cerniere di metallo per evitare l’ossidazione.

Una volta pulito, disinfettato e arieggiato l’ambiente sottocoperta, sarà un piacere tornare a navigare. Buon lavoro!

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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