Lo scorso 26 luglio si è spento a 81 anni il navigatore canadese Larry Pardey che insieme alla moglie Lin ha sostenuto e divulgato un modello di vita marinaresca ispirato all’essenzialità navigando in tutto il mondo su piccole barche a vela prive di propulsore.

Ci sono navigatori che non si limitano a viaggiare per mare, ma sono fonte di ispirazione per intere generazioni di velisti. È stato così per il “vagabondo dei mari” Bernard Moitessier oppure per il pioniere dei piccoli catamarani oceanici James Wharram. Certamente anche il navigatore canadese Larry Pardey ha creato un modello di vita marinaresca che in tanti hanno seguito. Il suo motto era: “Go Small, Go Simple, Go Now”. Quasi un manifesto di una vela essenziale, senza fronzoli, genuina, ma non per questo meno appassionata e appassionante.

Affetto dal morbo di Parkinson da molti anni e colpito da un ictus nel 2019, Larry Pardey si è spento lo scorso 26 luglio a 81 anni in Nuova Zelanda. Se ne è andato così questo profeta dello “small sailing” che ha speso tutta la sua vita navigando a vela in giro per il mondo insieme alla moglie Lin con la quale ha condiviso singolari esperienze, avventure e soprattutto uno stile marinaresco ispirato alla semplicità e all’immediatezza che poi ha riportato in 12 libri che sono diventati nel tempo dei veri best seller tradotti in tutte le lingue.

Quel sogno di girare il mondo a vela

Nato nel 1939 a Victoria, British Columbia, Larry aveva iniziato la sua carriera velica all’età di 17 anni a North Vancouver dedicandosi a regate, restauro navale e lavori di skipper. Mentre costruiva la sua prima barca da crociera Seraffyn, un cutter di 7,30 metri privo di propulsore su progetto di Lyle Hess, Larry incontrò Lin Zatkin che divenne sua moglie e si unì subito a quel progetto tanto ambizioso quanto affascinate: navigare intorno al mondo. Alla fine dei lavori e dopo il varo di quella prima barchetta e poi di un’altra simile, il Taleisin, quel viaggio lo fecero davvero navigando insieme per oltre 200.000 miglia e circumnavigando il mondo sia verso Est che verso Ovest.

Per guadagnarsi da vivere Larry e Lin gestivano trasferimenti, restauravano e consegnavano barche e lavoravano come rigger. E fu proprio per coprire i costi della crociera che cominciarono a scrivere e pubblicare libri che raccontavano quello che gli succedeva, dando consigli a chi voleva fare altrettanto.

Tanti libri di avventure e manuali di vela

Tra le loro pubblicazioni di maggior successo si possono citare: “La crociera del Seraffyn”, il “Manuale delle tattiche di tempesta”, “Il marinaio autosufficiente”, “La cura e l’alimentazione dell’equipaggio di vela”, la “Crociera nei mari dei coralli”, “In crociera con Lin e Larry Pardey”, “Preparati ad attraversare gli oceani”.

Il buen retiro in Nuova Zelanda e la scuola per bambini

Nel 1985, durante un viaggio in Nuova Zelanda, la coppia di velisti acquistò un piccolo cantiere navale in difficoltà e un cottage sull’isola di Kawau, a 30 miglia a Nord di Auckland. Questa divenne la loro base di partenza, ma non impedì loro di proseguire con i loro viaggia a vela e la pubblicazione di nuovi libri.

Nel 2016, quando la demenza parkinsoniana di Larry era avanzata al punto che non poteva più vivere a casa, Lin ha venduto Taleisin a una giovane coppia neozelandese ma ha continuato a navigare negli anni successivi ha registrato altre 10.000 miglia viaggiando verso le Fiji, Vanuatu e lungo la costa dell’Australia e a Sud della Tasmania. Con l’assistenza finanziaria di Ken Thorall, Lin ha allestito sull’isola di Kawau, in Nuova Zelanda, una scuola di vela stanziale in onore di Larry che accoglie ogni anno 5.000 bambini che imparano a vivere all’aperto e i primi rudimenti della navigazione a vela.

I viaggi di Larry e Lin hanno ispirato generazioni di velisti

Innumerevoli anche i riconoscimenti che questa coppia di navigatori ha ricevuto nel tempo per le miglia percorse in oceano, l’uso di sistemi di navigazione tradizionali, per avere incoraggiato migliaia di persone alla crociera oceanica a bordo di piccoli yacht. Nel marzo del 2012 la rivista britannica Yachting Monthly li ha inseriti tra i 25 navigatori più influenti e nel 2016 l’associazione statunitense BoatUS li ha nominati tra le 50 persone che hanno fatto la differenza nel mondo della nautica.

Larry è stato anche uno dei pionieri del Land Yachting attraversando  a bordo di un carro a vela il deserto del Sahara nel 1967 in una spedizione organizzata dal National Geographic.

Una celebrazione in onore di larry Pardey e della sua vita si terrà nella sua casa sull’isola di Kawau il 1° novembre. Invece dei fiori, alle persone viene chiesto di donare fondi per continuare a migliorare il Larry Pardey Memorial Observatory, per ricordare questo appassionato navigatore che ha divulgato e sostenuto la vela essenziale, a bordo di piccole barche viaggiando con il cuore e sognando in grande.

Il veliero perduto di Jacques Brel torna a navigare

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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