Vittorio Malingri è un uomo concreto e di parola. Dopo l’annuncio ufficiale in pieno lockdown dell’apertura del nuovo cantiere Moana Shipyard, ora quel progetto è diventato realtà: in campo nuove barche da crociera, da regata e progetti custom, nonché idee chiare e precise su cosa fare nel prossimo futuro.

Diventa finalmente operativo Moana Shipyard, il cantiere che produce barche di altissima qualità per i brand Moana Bluwater Yachts e Moana Custom. Dopo l’annuncio dato in pieno lockdown da Vittorio Malingri e Marco Veglia, il duo, partner anche nello studio di progettazione VMV YD, ha lavorato duro nei mesi scorsi. E tra i frutti di quel lavoro c’è pronto il progetto e gli stampi per i primi Moana di nuovo concept, ora pronti per una costruzione immediata.

Si tratta del Mo900 OC, un Open Cruiser che affianca il MiniMo770 OC e Race nella linea Moana Bluwater Yachts: un piccolo yacht d’altura completo e ben rifinito che ha tutto il dna Moana e la stessa mission, aggiornata dopo 20 anni di navigazioni e costruzioni dagli ultimi modelli. Poi c’è il Supercat66 con una triplice novità: nuovo il brand Moana Custom, una linea dedicata a imbarcazioni full custom di progetto interno o di designer esterni, nuova la tipologia perché un catamarano Moana non si era mai visto, nuova la partnership per i grossi progetti con Adria Sail Custom Yachts con cui Vittorio Malingri collabora nella costruzione di multiscafi. Supercat66′ è un high performance cruising catamaran al top del segmento “speed and luxury”. Un vero Moana figlio dell’esperienza Malingri che sarà prodotto al top della qualità da Adria Sail Custom Yachts e Moana Shipyard nel famoso cantiere di Fano. Un mix esplosivo e promettente: competenza, sicurezza e altissima qualità.

Una filosofia chiara, tra tradizione e modernità

A spiegare cosa sono i moderni Moana è lo stesso Vittorio Malingri: “La nuova serie Moana Bluewater Yachts a cui MiniMo900 OC da inizio, è la stessa proposta di sempre: cabinati da crociera e grandi viaggi, comodi, lussuosi, ben armati ed equipaggiati, molto marini e affidabili, facili da portare anche con cattivo tempo, e costruiti artigianalmente senza badare a spese con i migliori processi e materiali. La nostra esperienza di navigazione, progettazione e costruzione si è molto arricchita negli ultimi venti anni e include scelte progettuali, linee ed estetica molto diverse dai Moana classici. Proponiamo barche migliori, sia all’ancora che in tempesta. Se c’è una differenza è che una volta erano molto abitabili e ben rifinite, oggi sono anche il top del lusso, del comfort e dell’attenzione ai particolari, sia dentro che fuori”.

I modelli di riferimento nella cantieristica internazionale per Moana Shipyard sono Hinckley Yachts, Rustler Yachts, Mason, Contessa e i pochissimi cantieri rimasti artigianali che continuano a fare le cose come si deve indipendentemente dal costo. “I Moana rimangono barche per pochissimi, esperti e colti armatori – spiega Malingri – e Moana Shipyard resta un cantiere di artigiani che vendono la qualità del loro lavoro senza farsi prendere la mano dalle “scorciatoie” come hanno fatto tanti brand che mantengono l’apparenza ma le cui barche sono prodotte in poliestere, con chiglie in ghisa, alberi economici, interni furbissimi che danno un colpo d’occhio di qualità percepita superiore ma sono pensati e hanno la sostanza della serie con costruzione industriale. La forza di Moana Bluewater Yachts è fare solo barche di altissima qualità globale”.

Armatori con cultura nautica cercasi

I potenziali armatori dei nuovi Moana sono 2,3 o 4 persone al massimo ogni anno, stranieri per lo più. Sono barche per Inglesi, Nord Europei, Americani, Canadesi, Sudafricani e Australiani e per chiunque al mondo abbia la cultura nautica per capirle. “È una super nicchia specialmente per quelle più piccole – racconta Malingri – ma dobbiamo farne poche, farle con le nostre mani io, Marco e l’esperto team di sempre. Mi piacerebbe ci fossero armatori italiani, e ce ne sono che hanno questa cultura, ma i più non se le possono permettere. Quelli che possono comprano stereotipi di un oramai vetusto concept che non ha mai prodotto valide barca da crociera e neppure barche veramente veloci. Noi facciamo barche da crociera tecnologiche e molto veloci di ispirazione open e non formula, hanno una configurazione da vera crociera per essere portate dal tipico equipaggio di due, tre persone, o dal pilota automatico, mentre gli altri sono ben protetti e in relax. Barche in cui riesce bene farsi un ottimo pasto, andare in bagno o dormire in navigazione, barche da vivere all’ancora o in porto come a casa, con tutte le comodità. Nonostante i sogni di competizione poi la crociera è la realtà di utilizzo per i più, per questo sono diventate un “cult”.

Moana da regata velocissimi e divertenti

Oltre a Minimo770 Race, già prodotto in 6 esemplari, sono previsti per l’anno prossimo un nuovo 30′ e un 40′. Saranno molto veloci per primeggiare nelle lunghe mediterranee e in oceano, avranno interni molto basici ed ergonomici per mangiare e riposarsi bene in navigazione, utilizzabili anche per vacanze ma da equipaggi di 4 persone.

Parliamo di costi. Quanto dovrà sborsare un armatore per un Moana Bluewater Yachts o per un Moana Custom? “Vendiamo il nostro lavoro a un costo economico rispetto alla qualità prodotta – spiega Malingri – abbiamo una strategia di marketing che si basa sui nostri valori, sul nome Malingri e sulla qualità dei nostri prodotti, un brand apprezzatissimo e conosciuto ovunque nella nicchia in cui operiamo. Proponiamo zero costi di marketing, pubblicità, eventi promozionali e commercializzazione da ammortizzare sul prezzo delle unità. Abbiamo capannone e stampi di proprietà, non abbiamo debiti né finanziamenti e non ne faremo. I nostri clienti pagano i materiali e le attrezzature con cui viene costruita la loro barca, optional compresi. Un Moana Bluewater Yachts lo si può comperare solo da noi, quindi zero ricarico per il venditore. Infine aggiungiamo al costo netto di ore e materiali, un modesto 10%”.

Cabinati cruiser, racer e one off in arrivo

Vittorio Malingri e Marco Veglia hanno le idee chiare sul futuro di Moana Shipyard e per i nuovi progetti che seguiranno MiniMo900 OC e Supercat66. Per Moana Bluewater Yachts sono già all’opera sui disegni di Moana40 e Moana30, da produrre su stampo femmina in comoda e lussuosa versione Open Cruiser da grande crociera e in velocissima versione WRC da regata. I cruiser avranno linee open perfette per la crociera, saranno robusti e leggeri grazie all’impiego di materiali sofisticati, e mobili interni che fanno parte della struttura, per sopportare bene il peso extra di finitura e impianti. Molto spaziosi, marini, facili da portare. Le versioni regata sono open puri per divertirsi sul serio e partecipare in equipaggi da una a quattro persone alle transat, eventi oceanici e lunghe mediterranee. Avranno appendici, sistemi e laminazioni a scelta, dotati di ballast o chiglie basculanti e foils e armi velici di ultima generazione.

Altra cosa è Moana Custom che cerca invece costruzioni one-off a uno o più scafi, a vela o motore. Proposte VMV YD come il Supercat66′ o il 55′ e 44′ presto in arrivo, ma anche di altri progettisti che vogliono una costruzione che usufruisca del know how costruttivo Malingri. Moana Shipyard costruisce a San Filippo sul Cesano custom fino a 60′ se monoscafi e 55′ se multi. Progetti maggiori sono realizzati nella vicinissima Fano assieme ad Adria Sail Custom Yachts, che si occuperà del composito, dell’allestimento e delle finiture, sempre con il project managing di Vittorio Malingri e le squadre di Moana Shipyard per montaggi di attrezzature, sistemi e impianti.

Un Moana a motore? Presto una realtà…

Ma c’è un altra novità in arrivo: un Moana a motore con la stessa mission. Sentiamo Vittorio: “E un bel pezzo che ci penso, anni – spiega Vittorio – Ora lo vedo chiaramente e tra poco iniziamo la progettazione. Deve portarmi ovunque mi porterebbe un Moana a vela, attraversare oceani, affrontare forte vento e mare contrari, portare in vacanza una famiglia con comodità, sicurezza ma anche con economicità di esercizio. Lo vedo a partire da 45′, perfetto come 55′ e straordinario nelle misure maggiori. Un 45′, a tre cabine e un bagno o due e due bagni, potrà fare Fano-Zara con 40 euro di gasolio a 7 nodi, o a 10 spendendo poco di più. Perfetto per vacanze, grandi viaggi e facile per il noleggio. Possiamo farlo con varie estetiche ma la sostanza non cambia, vai dove vuoi quando vuoi e spendi poco. Autoraddrizzante, stabilizzato in modo intelligente che non consumi energia, motorizzato con il meglio del “green”. Una bella sfida, molto molto reale e rivolta a tantissime tipologie di persone: il 4×4 degli oceani. Spero di poterlo mettere in produzione presto come Moana Custom e poi farne una serie. Avrà un immenso successo. Sono criptico, ma se interessa seriamente siamo pronti a parlarne, a mostrare i nostri studi in modo riservato e protetto a chi e seriamente interessato”.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

2 Comments
  1. un gran bel progetto, speriamo che abbiano quel successo che gli altri non hanno avuto e sono stati costretti a fare barche “furbe” e piene di compromessi ….good chance !

  2. mi fa piacere vedere che per voi i cantieri di riferimento sono Hinkley (visti solo negli USA), contessa, Rastler..barche che ho sempre guardato e sognato con…invidia di non poterne acquistare uno !
    ora forse e’ troppo tardi, a 73 anni forse sono vecchio, ma mi fa gola il MiniMO30..! ilio

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