Dopo tante vicissitudini, viaggi in Pacifico, sequestri per contrabbando e naufragi, l’Askoi II appartenuto negli Anni 70 al grande Jacques Brel è da qualche anno sottoposto a un lungo lavoro di restauro per merito di due fan dell’artista belga.

Si dice che le barche hanno un’anima e certamente possono conservare quelle dei loro armatori che le hanno acquistate e vissute magari per anni. Chissà se anche il veliero appartenuto al grande poeta, cantautore e attore belga Jacques Brel ne avrà trattenuto lo spirito inquieto e ribelle. Certamente è una barca con una suggestiva storia sulla propria scia che ha navigato ai quattro angoli del mondo e che dopo la morte dell’artista ha vissuto tante altre vite, avventure e drammi.

Dopo tante vicissitudini oggi la barca appartiene ai fratelli Piet e Staf Wittevrongel, 69 e 76 anni, proprietari dell’omonima veleria a cui si rivolse l’artista per armarla a dovere. Entrambi fan di Brel, i due fratelli hanno cercato per anni il veliero e dopo averlo trovato hanno il sogno di restaurarlo e rimetterlo in mare. Un atto di amore verso una barca ricca di fascino e dalla storia tormentata.

Una barca a vela per fuggire dal mondo

Era il 1974 quando Jacques Brel al culmine della sua lucente carriera decise di fuggire dal chiasso del successo andando a vivere su una barca a vela. È così che acquistò l’Askoy II, uno scafo di 20 metri varato nel 1960 dal cantiere Vandevoorde di Anversa per l’architetto Hugo Van Kuyck. All’epoca era uno dei più grandi velieri mai costruiti in Belgio e l’autore di Ne me quitte pas se lo aggiudicò per l’equivalente di 100.000 euro. Dopo l’acquisto Brel affidò la barca proprio alla veleria Wittevrongel per armarla. Appassionato di viaggi e pilota di aerei Brel cominciò a studiare l’arte della navigazione leggendo riviste e manuali per prepararsi al meglio suo giro del mondo.

Nei mesi successivi salpò a bordo dell’Askoi II per le Antille e proseguì per il Pacifico con l’obiettivo di esplorare gli atolli incontaminati dei mari del Sud. Alla fine del 1974 tuttavia gli venne diagnosticato un tumore ai polmoni, ma dopo un intervento chirurgico a Bruxelles tornò a bordo del veliero per approdare alle isole Marchesi. Insieme alla sua  compagna Maddly Barny si stabilì a Hiva-Oa dove acquistò anche un aeroplano per assicurare il servizio postale con l’isola di Ua-Pou. Qualche anno dopo la malattia subì un peggioramento e si portò via l’artista all’età di 49 anni che chiese espressamente di essere sepolto a Hiva-Oa, la stessa isola dove riposa anche il pittore Paul Gauguin.

Viaggi e disavventure fino al tragico naufragio

Intanto nel 1976 Brel aveva venduto l’Askoi II a una coppia di americani, Lee Adamsson e Cathy Cleveland. I due nuovi armatori presero il largo, ma per poco, si separarono e Askoy II passò al padre di lei che ne aveva finanziato l’acquisto. Il veliero venne successivamente ceduto a Harlow Jones che lo utilizzò come peschereccio nel Pacifico prima di venderla a un tedesco che la utilizzò per il contrabbando di 10 tonnellate di marjuana. L’Askoy II fu sequestrato alle isole Fiji e messo all’asta. Lo acquistò una giornalista neozelandese, Lindsay Wright, la quale durante il viaggio di ritorno in Nuova Zelanda nel 1994 fece naufragio per via di una tempesta.

La barca di Brel è perduta e diventa un relitto dimenticato su una spiaggia della costa nord-occidentale. È qui che nel 2008 la individuano i fratelli Wittevrongel con l’aiuto del museo marittimo di Dargaville a Baylys Beach. Quindi ne eseguono il recupero e il trasporto dello scafo del veliero via nave dalla Nuova Zelanda al Belgio. Attualmente l’Askoy II si trova in un cantiere a Zeebrugge, dove è in corso il suo restauro. C’è chi dice che Piet e Staf Wittevrongel siano pazzi. Ma loro si ritengono piuttosto due ribelli proprio come il loro idolo Jacques Brel.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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