Barca rimossa indebitamente: condannato il gestore del porto

Il giudice del Tribunale di La Spezia ha condannato la società Italia Marine Service che gestiva il porto turistico di Bocca di Magra (La Spezia) per avere rimosso indebitamente una barca storica senza peraltro avvisare l’armatore.

Non deve essere una bella esperienza per un armatore quella di raggiungere il proprio porto e non trovare più la barca perché rimossa indebitamente da chi gestisce banchine e ormeggi. Così è successo a Raffaele Bertini, proprietario di una cosiddetta “brucella”, una di quelle imbarcazioni storiche utilizzate dai pescatori alla foce del fiume Magra, che era custodita nel porticciolo turistico di Bocca di Magra, nel comune di Ameglia (La Spezia).

Una mattina del 2022 scopre infatti che la propria barca è stata trasferita coattivamente dall’acqua alla terraferma dal personale della società Italia Marine Service S.r.l. al tempo incaricata della gestione del porticciolo. Un’amara sorpresa, per giunta capitata proprio all’inizio dell’estate. Raffaele scopre così che nell’analisi effettuata dal gestore del porto sulla composizione dei posti barca riservati ai residenti, qualche storico titolare come lui era risultato improvvisamente irregolare, secondo il criterio adottato dalla società. Una situazione controversa, basata su uno statuto del 2016 mai più rinnovato e alimentata anche dalla mancanza di una graduatoria aggiornata degli aventi diritto a un posto con tariffe agevolate rispetto ai clienti esterni.

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Oltre il danno per la stagione persa, la beffa delle spese

I dirigenti di Italia Marine Service S.r.l decidono quindi di rimuovere la sua brucella dal porto e sistemarla in un cantiere navale. Non solo, gli chiedono il pagamento delle spese di ormeggio e di trasferimento e si riservano anche il diritto di esercitare la ritenzione sull’imbarcazione in caso di mancato saldo dei servizi erogati.

L’armatore amareggiato per il danno e la stagione di navigazione persa, decide allora non solo di rifiutare le condizioni imposte, ma di portare la società Marine Service S.r.l aprendo un contenzioso e chiedendo al Tribunale della Spezia di accertare l’illegittimità della rimozione.

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Una causa vinta su tutti i fronti

Proprio in questi giorni dopo quasi 2 anni il giudice ha dato ragione all’armatore della brucella Raffaele Bertini ordinando alla società l’immediata restituzione dell’imbarcazione e il varo, oltre a condannarla al risarcimento della somma di 50 euro per ogni giorno d ritardo nella restituzione del natante. Il giudice del Tribunale spezzino ha inoltre condannato Italia Marine Service S.r.l. alla refusione di due terzi delle spese di lite.

Gli avvocati di Raffaele Bertini hanno infatti dimostrato che il servizio fornito dal gestore non fosse di vigilanza attiva, bensì assimilabile al portierato o alla guardiania e quindi non affatto autorizzato alla privazione del possesso di un bene contro la volontà del possessore.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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