L’attrezzatura per le immersioni subacquee: le 5 cose da avere

L'attrezzatura per immersioni subacquee - Magellano Store

Navigare in barca permette di visitare luoghi suggestivi, costeggiare scogliere incantevoli, isolotti solitari, spiagge bianche e baie incontaminate. Spesso, tuttavia, il diportista non si accontenta di vivere il mare solo in superficie. I fondali marini infatti rappresentano un mondo misterioso e affascinante che permette di vivere nuove esperienze e provare sensazioni indimenticabili. La chiave per esplorare il mondo sommerso sono le immersioni con le bombole, ed è quindi fondamentale dotarsi della giusta attrezzatura per le immersioni subacquee

Perché dunque non sfruttare le possibilità offerte da navigazioni e uscite in barca per concedersi ogni tanto delle belle “passeggiate” sottomarine? In questo approfondimento vedremo allora tutti gli elementi a cuiche un sub non deve mai rinunciare di imbarcare, cosa portare per una immersione, le norme di comportamento e i corsi di addestramento a cui partecipare, assieme a qualche nozione essenziale sulla sicurezza.

Attrezzatura sub

Attrezzatura per immersioni subacquee: cosa si usa per andare sott’acqua

La subacquea è una disciplina sportiva piacevole e priva di rischi se praticata con buon senso e seguendo alcune fondamentali norme di sicurezza. Per immergersi con le bombole a livello amatoriale bastano infatti alcune nozioni teoriche e qualche conoscenza pratica dell’attrezzatura per immersione subacquea necessaria.

 Se non si soffre di particolari patologie, con poche centinaia di euro possiamo quindi seguire un corso specifico per conseguire il brevetto di primo livello e acquistare un corredo da sub completo.

Certo, in barca la gestione di un’attrezzatura ingombrante e pesante come quella per le immersioni richiede qualche accorgimento nella preparazione scegliendo  accuratamente i gavoni dove stivare l’attrezzatura e organizzando le fasi di vestizione ed entrata in acqua. Fatto questo, non resta che armarsi di curiosità, macchina fotografica e tuffarsi nel grande blu, equipaggiandosi pure di tutto il necessario grazie ai consigli degli esperti di Magellano Store.

Maschera sub

Maschera e bombole: la nostra riserva d’ossigeno

Nella scelta dell’attrezzatura per immersioni, prima di tutto dobbiamo individuare la maschera subacquea adatta. Questa, deve vantare una parte morbida, solitamente in silicone, perfettamente aderente al viso, in modo che non vi siano infiltrazioni d’acqua. Non tutti i modelli si adattano allo stesso modo, per cui è necessario testarne tenuta e comodità. La cinghia della maschera deve essere facilmente regolabile e di spessore sufficiente a trattenere in sicurezza anche il tubo di respirazione, il cosiddetto snorkel.

Per quanto riguarda la riserva d’aria per immergersi, gli elementi fondamentali sono bombola, rubinetto erogatore e fruste, ossia i tubi di connessione. Elementi che compongono il gruppo ARAV (autorespiratore ad aria), cioè il sistema che permette al subacqueo di respirare durante l’immersione. Le moderne bombole sono costruite in acciaio o alluminio e nell’uso amatoriale vengono caricate a una pressione di 230 atmosfere.

La capacità di carico nei modelli sportivi va da 10 fino a 18 litri. All’interno della bombola può essere immessa solo aria oppure delle miscele di gas. Per caricare le bombole occorrono potenti compressori impossibili da tenere su una barca: proprio per questo, vanno preparate in anticipo a terra.

Gav

GAV nell’attrezzatura per immersioni: cos’è e come funziona

Esaminando un’attrezzatura per immersioni completa, noteremo che nella parte superiore della bombola è presente l’ogiva dove viene avvitata la rubinetteria – il cosiddetto primo stadio dell’erogatore. Tale elemento ha lo scopo di portare l’aria della bombola a una pressione intermedia, e di mantenerla costante indipendentemente dalla profondità. È composta da uno o due rubinetti e dalle uscite per quattro fruste: manometro sistema di gonfiaggio del GAV, erogatore principale e di emergenza. L’erogatore, o secondo stadio, è un meccanismo con boccaglio che porta l’aria alla pressione atmosferica e permette di respirare naturalmente.

Il GAV, acronimo di Giubbotto ad Assetto Variabile, è invece una specie di zaino gonfiabile le cui funzioni sono di sostenere la bombola che viene fissata tramite cinghie con chiusura velcro o a fibbia, e di permettere al subacqueo di mantenere l’assetto orizzontale durante la nuotata in profondità; in più, va ad aiutarlo nelle fasi di galleggiamento in superficie, di discesa e di risalita.

Il gonfiaggio e lo sgonfiaggio possono avvenire tramite un meccanismo a bassa pressione azionato da due tasti e alimentato dalla bombola o manualmente, soffiando in un boccaglio. C’è anche una valvola per lo sgonfiaggio veloce che viene aperta tirando un apposito laccio. Nel GAV,  inoltre, ci sono tasche dove riporre oggetti e zavorra supplementare e ganci per fissare eventuali attrezzature.

Computer sub

Computer subacquei: tutti i dati dell’immersione al polso

L’utilizzo dei computer subacquei ha contribuito in grande misura a semplificare la permanenza sott’acqua degli appassionati di immersioni. Se prima occorreva effettuare noiosi calcoli, come le tabelle di immersione, ora basta uno sguardo al polso per conoscere esattamente oltre al l’ora, il tempo di immersione utile a non superare i limiti sicurezza o eventualmente calcolare con precisione tempi e quote della decompressione.

Questi strumenti, fondamentali nell’attrezzatura per immersioni subacquee, sono sempre più simili a normali orologi, e svolgono diverse funzioni: non solo calcolano l’intervallo di tempo consigliato tra un immersione e l’altra e selezionano in autonomia la miscela di gas giusta tra diverse combinazioni, ma servono anche ad indicare la massima profondità operativa, ad azionare allarmi sonori, a registrare i tempi di immersione, a interfacciarsi con i computer e a calcolare temperatura e salinità dell’acqua.

Muta sub

Tenuta da immersione: muta, calzari, pinne e coltello

Le tipiche pinne dell’attrezzatura per immersioni non hanno la scarpetta chiusa, ma generalmente sono dotate di una cinghietta nella parte del tallone che serve a fissarle sopra i calzari. Hanno inoltre la pala più breve e più larga di quelle da apnea e devono adattarsi alle caratteristiche fisiche individuali. Oltre a quelle classiche in gomma nere e tecnopolimeri, negli ultimi anni il mercato propone modelli in fibra di vetro e carbonio.

La muta garantisce al subacqueo la necessaria protezione termica, fattore di vitale importanza considerando che in acqua il calore corporeo si disperde a una velocità di circa 25 volte superiore a quella dell’aria, aumentando così il rischio di ipotermia. La scelta del modello più adatto dipende quindi dalla temperatura delle acque in cui avverranno le immersioni, con specifiche esigenze legate alla scelta della muta invernale.

 In particolare, le mute si dividono in:

  • umide – che bagnano la pelle -;
  • semistagne – che formano uno strato di acqua tra la pelle e il tessuto -;
  • stagne.

Queste ultime, tuttavia, sono considerate attrezzature tecniche professionali, per cui prima di utilizzarle è consigliato seguire un corso specifico per prenderne confidenza. In genere le mute da sub hanno spessori che vanno da 1 a 8 millimetri e sono realizzate in neoprene (umide o semistagne) oppure in trilaminato o neoprene complesso con gomma (stagne).

Solitamente sono composte da due elementi: una salopette e una giacca con cappuccio. Completano l’abbigliamento i calzari, i guanti e la cintura piombata, il cui peso è calcolato in proporzione a quello del corpo.

L’attrezzatura per immersioni subacquee non può dirsi completa senza un affidabile coltello subacqueo, un accessorio indispensabile per chi pratica questo tipo di attività in acqua. Serve soprattutto per liberarsi da eventuali reti o lenze vaganti nei fondali, e deve essere in acciaio inox con la lama liscia, il seghetto e un’impugnatura antiscivolo. Il posto migliore dove fissare il proprio coltello di fiducia è centralmente alla cintura del GAV, raggiungibile con entrambe le mani.

Sub tender

Attrezzatura per immersioni subacquee: cosa dice la normativa

Cosa dice la normativa a proposito di immersioni subacquee? Innanzitutto, è vietato pescare con bombole e fucile. Arbaleti e fucili ad aria compressa si possono usare solo per la pesca in apnea, per questo le norme vietano di trasportare insieme su una barca fucili subacquei e bombole, tranne quelle di capacità massima di 10 litri – ovvero il classico “bombolino” da usare per le emergenze. 

Il regolamento del Codice da diporto prevede invece alcune regole che bisogna osservare nell’attività subacquea. La principale è che chi si immerge deve essere collegato a una boa di segnalazione con bandiera rossa e striscia diagonale bianca visibile almeno da 300 metri. In caso di immersioni notturne, deve esserci inoltre una luce lampeggiante gialla visibile dalla stessa distanza per 360 gradi.

Il subacqueo deve poi tenersi entro 50 metri da questi mezzi di segnalazione o da un eventuale barca appoggio, mentre le altre unità in transito devono navigare ad almeno 100 metri di distanza. Infine, per le immersioni di gruppo è sufficiente che sia presente un solo segnale ma ogni sub, tra l’attrezzatura per immersioni, deve essere equipaggiato almeno di un pallone di superficie gonfiabile.

Regole di sicurezza per le immersioni subacquee

La subacquea amatoriale è un’attività sicura, a patto che vengano rispettate poche ma fondamentali regole di sicurezza. Prima di iniziare è meglio sostenere una visita medica in un centro specializzato, e allo stesso tempo procedere a far ispezionare le proprie attrezzature per immersioni da un tecnico. È tassativo procedere all’immersione solo se si è in forma e dopo una corretta alimentazione evitando gli alcolici. 

In più, sarebbe opportuno non farlo mai da soli: occorre essere accompagnati da almeno un’altra persona, meglio ancora in gruppo, e possibilmente con una persona in barca pronta per ogni evenienza. Il rapporto con il compagno d’immersione deve essere simbiotico, si procede spalla a spalla, in modo tale da poter intervenire immediatamente in caso di necessità, per esempio passandogli l’erogatore di emergenza o aiutarlo se ha problemi.

 Le profondità possono alterare la percezione dello spazio per questo occorre tenere sempre d’occhio il computer al polso e la riserva d’ossigeno. È meglio inoltre stare alla larga da grotte e relitti se non si possiede una specifica preparazione: proprio per questo, allo stesso modo è fondamentale saper decidere luogo e durata dell’immersione.

Vela e immersioni

Immersioni subacquee: per iniziare è meglio seguire un corso

Ora che abbiamo definito la normativa da seguire e quali sono tutti gli aspetti da considerare nell’acquisto della nostra nuova attrezzatura per immersioni subacquee, è buona cosa chiarire che per praticare l’attività subacquea in Italia in teoria non è obbligatorio avere alcun brevetto o licenza; la pratica però è diversa, e nessuno si immerge con le bombole senza avere frequentato un corso di addestramento.

Non esiste un’associazione di riferimento per l’insegnamento della subacquea, ma esistono diverse scuole internazionali, ognuna con un proprio metodo di addestramento e un preciso percorso didattico basato su livelli di apprendinmento. Quasi tutte, poi, prevedono corsi di specializzazione per immersioni particolari, per esempio a elevate profondità, notturne, su relitti o archeologiche. Le scuole più note sono: PADI, Ssi, Fias, Fipsas, Camas, Naui, Aniis, Idea e Pss.

Domande frequenti

Ancora qualche dubbio sull’attrezzatura per immersioni subacquee? Ecco alcune risposte degli esperti di Magellano Store alle domande più frequenti su questo tema.

Quanto costa tutta l’attrezzatura da sub?

Il costo di un’attrezzatura per immersioni subacquee completa varia a seconda del brand, certamente, ma anche in base alla sua destinazione. Possiamo spendere attorno ai 100 euro per acquistare un’attrezzatura ABC per principianti. L’attrezzatura per immersioni pensata per i professionisti, invece, può raggiungere facilmente un costo superiore ai 1.000 euro, soprattutto a causa dei componenti tecnici richiesti. 

Cosa portare per una immersione?

Per affrontare in modo sicuro un’immersione subacquea è necessario portare con sé, oltre l’attrezzatura giusta, anche l’apparecchiatura fotografica e quella video, assieme alle immancabili scorte di acqua e cibo da tenere in barca – preferibilmente alimenti secchi e frutta.

Cosa si usa per andare sott’acqua?

Per immergerci sott’acqua dobbiamo dotarci di diversi attrezzi specifici, come possono essere maschera, pinne, guanti, calzari, muta, cintura pesi, GAV, aeratore, torcia, coltello, bombola, bussola e computer subacqueo, più eventuali carte nautiche.

Cosa indossa un sub?

Per le immersioni, oltre alla muta con salopette e giacca con cappuccio, un sub dovrebbe sempre essere pronto ad ogni evenienza con dell’abbigliamento adatto alle condizioni atmosferiche specifiche. Largo quindi a k-way e impermeabili, berretti, occhiali da sole, sneakers, tute e cuffie da indossare prima e dopo l’immersione. Completano l’abbigliamento i calzari, i guanti e la cintura piombata.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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