Attacco d’orche: un Sun Odyssey 519 cola a picco a Gibilterra

Il branco di cetacei che dal 2020 sta diffondendo il panico tra i diportisti ha colpito ancora lo scorso 12 maggio al largo di Gibilterra affondando un cabinato a vela di 15 metri. Salvo l’equipaggio.

Le orche colpiscono ancora i diportisti. Domenica 12 maggio alle ore 9 è stato affondato il Sun Odyssey 519 (15 m) “Alboran Cognac” della società Alboran Charter con base a Palma di Maiorca. La barca si trovava a 14 miglia da Cape Espartel, l’ingresso meridionale dello stretto di Gibilterra, quando è stata attaccata da un gruppo di orche che hanno danneggiato il timone e creato una falla nello scafo. I due velisti a bordo sono state soccorsi da una petroliera di passaggio dopo aver allertato le autorità spagnole. Mentre il cabinato è stato lasciato alla deriva ed è poi affondato.

“Alboran Cognac” è la settima barca in quattro anni ad affondare dopo uno scontro con le orche al largo delle coste della penisola iberica e la prima del 2024. A portare gli attacchi sarebbe un piccolo gruppo di orche che vivono al largo delle coste atlantiche della penisola iberica. È composto da 15 esemplari e gli scienziati che le studiano le hanno definite “Gladis”, abbreviazione di “Orca Gladiator”, un vecchio nome scientifico della specie, mentre quello usato attualmente è “Orcinus Orca”.

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Sono 15 gli esemplari aggressivi verso le barche

La dinamica degli attacchi è simile nella maggior parte dei casi. Un esiguo gruppo di orche attacca colpendo in particolare il timone dopodiché si allontana improvvisamente. Fortunatamente i mammiferi non sembrano mostrare alcun interesse per le persone a bordo, nemmeno quando queste ricorrono all’uso delle scialuppe di salvataggio a seguito dell’affondamento della barca. Un comportamento enigmatico che la scienza ancora non è riuscita a spiegare.

Dato che è solo dal 2020 che le orche iberiche hanno cominciato ad attaccare le barche e che inizialmente erano solo tre animali a colpirle, gli scienziati hanno ipotizzato che il comportamento sia cominciato dopo un evento traumatico accaduto a uno specifico individuo. Le altre avrebbero gradualmente imparato da lui a colpire le barche.

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Perché le orche attaccano il timone?

Le orche infatti sono animali sociali, che oltre ai comportamenti innati ne possono imparare di nuovi dai propri simili. Per questo nelle diverse popolazioni e comunità di orche si riscontrano suoni e comportamenti diversi, che possono essere trasmessi di generazione in generazione come una forma di cultura animale.

Il gruppo di scienziati al lavoro sull’orca atlantica raccomanda ai naviganti, in caso di incontro con questi animali, di sbloccare la pala del timone, lasciandola libera di ondeggiare nella corrente: più questa si muove e più oppone resistenza ai colpi delle orche, più attira le loro attenzioni. Al contrario, se viene sganciata dai comandi, gli animali generalmente perdono interesse. Gli scienziati affermano anche che le orche sono ben coscienti di cosa sia un timone e che gli attacchi non possano essere dovuti al fatto che lo confondono con qualcos’altro.

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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