Bandiere blu: gli approdi turistici top in Italia sono solo 81

Nel 2024 sono state riassegnate le Bandiere Blu ai Comuni rivieraschi e agli approdi turistici lungo le coste italiane. È un riconoscimento di qualità che premia chi segue una nuova visione del mare.

Da oltre 40 anni il programma Bandiera Blu esprime una nuova visione del mare, inteso non solo come bene naturale, scenari paesaggistici e belle spiagge da godere durante le vacanze. Coste e acque del Mediterraneo sono l’epicentro della cosiddetta “blue economy” e vanno trattate come una risorsa economica strategica in termini di competitività, ricchezza e sostenibilità ambientale. Ma per valorizzare al massimo questo patrimonio e renderlo più appetibile al turismo è fondamentale che sia innanzitutto tutelato e protetto, quindi associato a servizi di prima qualità riguardo l’accoglienza, la gestione delle risorse e il rispetto dell’ambiente.

Anche in questo 2024 la Foundation for Environmental Education (Fee), organizzazione internazionale non governativa e no-profit, registrata come charity nel Regno Unito e con sede centrale a Copenaghen in Danimarca, ha assegnato ai Comuni rivieraschi e agli approdi turistici lungo le coste italiane le famose Bandiere Blu, riconoscimento di qualità che premia chi segue questa nuova visione del mare.

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Bandiere blu

Le Bandiere Blu regione per regione

Il vessillo quest’anno sventola su 485 spiagge con mare eccellente, ma solo su 81 approdi turistici. Un po’ pochi rispetto agli oltre 8.000 chilometri di coste italiane. Sul podio c’è sempre prima la Liguria con 34 località, seguita dalla Puglia con 24 e da Campania e la Calabria, entrambe con 20 bandiere. A seguire ci sono Marche (19), Toscana (18), Sardegna e Abruzzo (15). La Sicilia raggiunge solo 14 Bandiere, il Trentino Alto Adige sale a 12 e il Lazio resta a 10.

In Emilia Romagna premiate 9 località e riconfermate le 9 Bandiere del Veneto. La Basilicata conferma le sue 5 località, e sempre 5 sono i Comuni in Piemonte che ottengono le Bandiere. La Lombardia conferma 3 Comuni, il Friuli Venezia Giulia mantiene le sue 2, come il Molise.

E infatti grande rilievo viene dato alla gestione del territorio messa in atto dalle Amministrazioni comunali che puntano alla Bandiera blu anche per promuovere il proprio territorio a livello turistico. I 32 criteri del Programma, spiega la Fee Italia, vengono aggiornati periodicamente in modo da spingere le amministrazioni locali partecipanti ad impegnarsi per risolvere, e migliorare nel tempo, le problematiche relative alla gestione del territorio per una attenta salvaguardia dell’ambiente.

Bandiere blu

I criteri per assegnare le Bandiere Blu

Analizzando i risultati ottenuti in questa edizione, si nota un trend di crescita delle località Bandiera Blu rispetto al precedente anno: i Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento sono 10 in più rispetto ai 226 dello scorso anno; 14 sono i nuovi ingressi, 4 i Comuni non confermati.

Grande rilievo viene dato alla gestione del territorio messa in atto dalle Amministrazioni comunali. Tra gli indicatori considerati ci sono: l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la percentuale di allacci fognari; la gestione dei rifiuti; l’accessibilità; la sicurezza dei bagnanti; la cura dell’arredo urbano e delle spiagge; la mobilità sostenibile; l’educazione ambientale; la valorizzazione delle aree naturalistiche; le iniziative promosse dalle Amministrazioni per una migliore vivibilità nel periodo estivo.

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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