L’azienda britannica Hydro Wind Energy ha recentemente sviluppato il Quench Sea, un dissalatore portatile estremamente compatto, efficace e soprattutto a basso prezzo visto è concepito per soddisfare le richieste di acqua dolce nelle zone di crisi. Il suo utilizzo può essere però esteso a navigatori escursionisti e campeggiatori.

A bordo di yachts e cabinati a vela imbarcare un dissalatore permette di avere acqua dolce a volontà, una risorsa sempre preziosa e che in barca andrebbe sempre risparmiata. Un dispositivo del genere aumenta quindi notevolmente la qualità della vita a bordo e permette di fare lunghe traversate nonché sostare in rada piuttosto che dormire sempre in porto. I dissalatori comunemente in commercio nel mercato nautico tuttavia sono accessori ancora piuttosto costosi, pesanti e ingombranti e non da ultimo consumano un’altra fonte di energia quella elettrica.

Questi svantaggi tagliano fuori di fatto coloro che vanno per mare con mezzi più piccoli, per esempio derive, piccoli cabinati a vela, catamarani sportivi, ma anche kayak, stand up paddle e moto d’acqua che in caso di lunghe traversate, camping nautico o in situazioni di emergenza potrebbero sfruttare un dissalatore portatile. Il nuovo Quench Sea prodotto dalla britannica Hydro Wind Energy potrebbe essere la soluzione. Questo dispositivo infatti si presenta come una specie di borraccia e funziona in maniera meccanica grazie a un sistema grazie al quale è in grado di filtrare oltre due litri all’ora.

Acqua dolce, risorsa preziosa e sempre più scarsa

In realtà quando è stato concepito il Quench Sea aveva un altro e più nobile obiettivo: rendere potabile l’acqua del mare per soddisfare le richieste di acqua dolce da bere delle popolazioni nei paesi del terzo mondo o nelle zone di crisi. Secondo le più recenti stime delle Nazioni Unite infatti circa quattro miliardi di persone, parliamo di oltre la metà della popolazione mondiale, vivono attualmente in condizioni di grave scarsità fisica di acqua per almeno un mese all’anno. Altri 1,6 miliardi di persone, invece, in pratica non dispongono delle necessarie infrastrutture di accesso all’acqua.

Gli stessi studi in materia prevedono che la scarsità idrica continuerà ad aggravarsi in futuro, con circa il 52 per cento della popolazione mondiale che entro il 2050 vivrà in regioni soggette al cosiddetto “stress idrico”.

Funzionamento meccanico e facile manutenzione

Ecco allora il Quench Sea, un innovativo dissalatore portatile che rende potabile l’acqua del mare e che secondo l’azienda produttrice è l’unico dispositivo di dissalazione portatile low cost al mondo. Il suo prezzo al momento è di 88 euro. Come funziona? Da una parte dispone di un sistema idraulico che si serve di membrane a osmosi inversa per dissalare l’acqua, dall’altra utilizza un filtro a carbone attivo per la microfiltrazione di particelle quali solidi, batteri, virus, parassiti e microplastiche. L’aspetto forse più sorprendente, tuttavia, è che funziona in maniera del tutto meccanica tramite una leva estraibile. Nessuna batteria è necessaria, dunque. Un’ora di lavoro manuale dovrebbe garantire oltre 2 litri di acqua potabile.

Utile anche a diportisti ed escursionisti lungo costa

A proposito di manutenzione, i produttori hanno lavorato per ridurla al minimo: le membrane a osmosi inversa costano appena 10 dollari e dovrebbero durare per un minimo di 500 litri. Il filtro a carbone attivo, invece, può operare in totale sicurezza dai 3 ai 5 anni. Oltre che negli scenari di crisi, Quench Sea è indicato anche per essere utilizzata da diportisti, navigatori, escursionisti, viaggiatori e campeggiatori.

Viste comunque le sue ambizioni solidali, una delle opzioni di acquisto disponibili del Quench Sea, che sarà spedito a partire da febbraio 2021, consente di donare un apparecchio in beneficenza al costo di 28 euro.

Acqua dolce e dissalatori: libertà ma senza sprechi

Avatar
David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.