Anche il celebre cantiere X-Yachts si piega al motore

Come hanno fatto già altri storici cantieri a vela, come il Cantiere del Pardo e Solaris, anche il celebre cantiere danese X-Yachts allarga la propria produzione ai modelli a motore per consolidarsi dopo la crisi e tentare di fare utili. Il primo cabinato a motore della nuova linea è l’X-33C.

Nuova vita per X-Yachts. Per rimanere competitivi nel mercato attuale bisogna diversificare i propri prodotti, allargare il bacino di utenti e fare costantemente scommesse con le novità. Anche la nautica non si sottrae a queste leggi. Così capita che tradizionali e rinomati cantieri di barche a vela si espandano anche al mercato delle barche a motore, notoriamente più grande e popolare rispetto al mondo velico.

Alcuni storici cantieri italiani, come per esempio Cantiere del Pardo e Solaris, hanno già recentemente battuto questa strada dimostrando come un piccolo cantiere di barche di qualità può avere un grande successo anche nel mondo affollato delle barche a motore, a condizione però che sia in grado di produrre modelli dalle ottime doti marine, innovativi ed esteticamente apprezzabili.

X-Yachts
Photo credits: X-Yachts courtesy.

Dopo 41 anni di vela, X-Yachts aggiunge il motore

Ora in questa scia si è messo anche il prestigioso cantiere danese X-Yachts, famoso per i suoi cabinati a vela da crociera e sportivi, che nella sua sede di Haderslev, in Danimarca, ha appena varato la sua prima barca a motore, l’X-33C che va ad affiancare la flotta di modelli a vela. Dopo 41 anni dal varo del primo X-Yacht, l’X-79, che si presentò al pubblico con una livrea rossa, anche l’X-33C sfoggia una originale livrea rossa, in una sorta di omaggio propiziatorio.

Al momento alcuni armatori, da anni fedeli al noto marchio danese che negli anni ha spesso dominato i campi di regata internazionali, non hanno nascosto il proprio rammarico per questa sorta di tradimento del puro spirito della vela. La verità tuttavia è che i cantieri sono aziende create per fare profitto e le barche a motore permettono margini molto più ampi di quelle a vela, quindi allettanti per gli imprenditori.

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X-Yachts
Photo credits: X-Yachts courtesy.

Diversificare la produzione per vincere la crisi

Ricordiamo peraltro che il cantiere X-Yachts, come tanti altri cantieri di barche a vela rinomati, ha attraversato una lunga crisi economica a partire dal 2008 ed è stato vicino al fallimento. L’ha spuntata solo cambiando proprietà, ma il passaggio azionario in un mercato così concorrenziale non basta e deve pensare a consolidarsi per fare utili.

Chissà, il passaggio al motore può essere anche per i danesi ricco di esiti positivi, come lo è stato per esempio per il cantiere del Pardo che nel giro di due anni, dopo il varo del suo primo scafo a motore, ha praticamente raddoppiato i suoi fatturati, ossia oggi le sue gamme a motore fatturano due volte quello che registrano le gamme di barche a vela. Staremo a vedere…

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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