Al via l’Ocean Globe Race, giro del mondo in stile “vintage”

Partita il 10 settembre da Southampton la Ocean Globe Race, regata rievocativa della celebre Whitbread primo giro del mondo in equipaggio. Al via 14 team tra cui gli italiani di Translated 9 con Vittorio e Nico Malingri.

Al giorno d’oggi anche la vela, come tante altre discipline sportive, dal mondo delle auto e moto da corsa alle gare di ciclismo, offre tante opportunità di vivere la cosiddetta tendenza “revival”, ossia recuperare dal passato attrezzature e spirito pionieristico per godersi una buona dose di avventura, fuggire dalla tecnologia e recuperare un po’ di umanità. È questo il senso della Ocean Globe Race, competizione che rievoca la famosa Whitbread, il giro del mondo a tappe e in equipaggio disputato per la prima volta nel 1973-74.

Un’edizione mitica, quella di 50 anni fa, che vide in gara 18 concorrenti tra cui Chay Blyth, Eric Tabarly e i nostri Doi Malingri, Giorgio Falck ed Erik Pascoli. In quell’occasione fu lo skipper messicano Ramon Carlin a bordo Swan 65 Sayula II a conquistare la vittoria assoluta.

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Ocean Globe Race

Sulla rotta dei mitici Clipper per 27.000 miglia

Ed è proprio per celebrare quei giorni eroici della vela d’altura fatti di budget risicati, zero gadget tecnologici, tanta passione e un pizzico di coraggio che qualche anno fa l’australiano Don McIntyre ha creato il progetto di The Ocean Race. Tutto come allora, stessa rotta, stessi tipi di barche e soprattutto stesso approccio essenziale alla navigazione.

La competizione prende il via il 10 settembre da Southampton, in Inghilterra, e si snoda sul percorso classico dei “Clipper”, per un giro del mondo che passa i tre grandi capi (Buona Speranza, Leeuwin, Horn), per un totale di 27.000 miglia e circa 7 mesi di navigazione. Gli scali intermedi sono solo 3: Città del Capo in Sudafrica, Auckland in Nuova Zelanda e Punta del Este in Uruguay.

Ocean Globe Race

Tanti skipper di razza, compreso Vittorio Malingri

Ci sono 14 equipaggi iscritti. Tra questi il team italiano di Translated 9, lo Swan 65 (ex ADC Accutrac con cui lo skipper Clare Francis giunse 5° al traguardo della Whitbread nel 1977) di Marco Trombetti e Isabelle Andrieu con Vittorio Malingri nel ruolo di co-skipper e manager tecnico e il figlio Nico in veste di Primo ufficiale. Ma ci sono anche il Pen Duick VI al comando di Marie Tabarly, figlia del celebre Eric, Tapio Lehtinen sullo Swan 55 Galiana WithSecure e Maiden di Tracy Edwards che torna alla “Whitbread” come nel 1989 con un equipaggio di sole donne. Oltre a quest’ultima, Translated 9 e al Pen Duick VI, tra le barche veterane, figurano le francesi L’Esprit d’Équipe e Neptune rispettivamente al comando di Lionel Régnier e Tanneguy Raffray.

Tra gli skipper si segnalano anche Mark Sinclair, già protagonista della prima edizione del Golden Globe Race (arrivò ultimo al traguardo nella Chichester Class), il finlandese Jussi Paavoseppä a bordo del Swan 651 Spirit of Helsinki, il francese Dominique Dubois sullo Swan 65 Evrika, lo spagnolo Jean-Christophe Peti sullo Swan 57 White Shadow, il sudafricano Rufus Brand sullo Swan 53 Sterna, il francese Jean d’Arthuys sullo Swan 53 Triana e lo statunitense Taylor Grieger sullo Swan 51 Godspeed.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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