Risalire a bordo di uno yacht dopo un bagno a mare è un’operazione non banale e a volte impossibile se la barca non è munita di apposita scaletta. Ecco una panoramica di scalette di emergenza che offre il mercato con alcuni suggerimenti per utilizzarle al meglio.

Nel film Open Water 2: Adrift, un bel thriller nautico firmato nel 2006 da Hans Horn, si racconta l’avventura drammatica di un gruppo di amici che per festeggiare il compleanno di uno di loro, decidono di passare un fine settimana in barca a vela. Senza alcuna esperienza di navigazione, una volta in mare aperto il gruppo ferma la barca per fare il bagno nella meravigliosa acqua dell’oceano. Ma dopo che tutti si sono tuffati al momento di risalire a bordo fanno la scioccante scoperta di non avere calato la scaletta della barca, sulla quale è rimasta la piccola figlia di una delle ragazze. La barca è troppo alta e scivolosa per potersi arrampicare e per i sei naufraghi è l’inizio di un’inevitabile tragedia: chi muore affogato, chi si procura un trauma cranico battendo la testa sull’elica della barca, chi si ferisce con un coltello, chi sentendosi in colpa per la tragedia decide addirittura di suicidarsi lasciandosi annegare.

La pellicola non prende spunto da un fatto realmente accaduto, ma certo racconta di come un semplice accessorio di bordo può cambiare le sorti di una crociera. Parliamo appunto della scaletta che dopo un bagno in mare serve a risalire a bordo della nostra imbarcazione.

Risalire a bordo senza scaletta è impossibile

La risalita su uno scafo, a vela come a motore, è una questione di sicurezza, ed è un aspetto del tutto sottovalutato da chi non ha dimestichezza con la vita a bordo. Una barca infatti è sempre piuttosto alta sull’acqua e anche quando presenta un bordo libero basso, come per esempio un gommone, bisogna considerare che noi galleggiamo a pelo d’acqua e usciamo solo con la testa a pochi centimetri dal mare. Il nostro peso e la superficie scivolosa della paratia complicano ulteriormente le cose.

Gli yachts da crociera di solito sono dotati di un’apposita scaletta rigida sullo specchio di poppa, ma tale accessorio non è quasi mai previsto sulle barche da regata, sui piccoli natanti a vela, sui tender e sui piccoli battelli di servizio. Per ovviare al problema esistono in commercio delle cosiddette scalette di emergenza che si stivano comodamente in barca, in genere occupano poco spazio e possono essere allestite nelle soste in rada o in caso di necessità.

Oggi va di moda la versione integrata

Nei moderni cabinati a vela e a motore rientra tra le dotazioni obbligatorie avere a bordo un dispositivo di risalita di emergenza. Molti cantieri di serie sui loro yachts offrono tale accessorio nella versione integrata sullo specchio di poppa. Sia per la sua struttura essenziale e poco invasiva, sia per la sua difficoltà di utilizzo tuttavia spesso i diportisti se la dimenticano, la trascurano e finiscono per non utilizzarla mai. Il punto debole è la sua scomodità: essendo collocata vicino all’opera viva, questa scaletta offre solo supporto per i piedi e non appoggi per le mani. Non può essere nemmeno collocata in altri punti dello scafo e in caso di mare formato può diventare addirittura pericolosa.

Spesso poi la presenza di un fuoribordo collocato sullo specchio di poppa ne rende ancor più precario e scomodo l’utilizzo. Nonostante questi svantaggi, la scaletta di emergenza è un dispositivo obbligatorio e in caso di necessità potrebbe salvarvi la vita. Sul mercato esistono diversi modelli per chi volesse averne una di rispetto oltre a quella integrata oppure per chi proprio non ce l’ha tra le dotazioni.

Biscaglina d’emergenza ad apertura rapida

Tra le versioni di scalette di emergenza presenti sul mercato, la più diffusa, comoda e sicura è la biscaglina di emergenza ad apertura rapida. Deve riportare l’omologazione ISO 15085 e può essere installata a poppa o sulle fiancate della barca. In genere l’apertura rapida avviene tramite apposita maniglia o cimetta. Al di là del modello scelto, si consiglia di non lesinare sulla lunghezza di questa scaletta per consentire l’appoggio dei piedi anche in immersione. Ricordiamo infine che la risalita a bordo tramite questo dispositivo è senz’altro rapido e sicuro, ma richiede comunque una certa agilità e dimestichezza per non “avvitarsi”. Meglio orientarsi dunque su qualche modello più pratico ed evoluto.

Per aprirla basta tirare una cimetta

Un bella versione di scaletta di emergenza è la biscaglina di Osculati. È lunga 3 metri

ed è in grado di soddisfare le esigenze tutti i tipi di navigatori, sopratutto chi predilige crociere e trasferimenti in solitario. Pratico ed estremamente rapido il sistema per aprirla: basta infatti che l’uomo in mare tiri la cima della scaletta. Il prezzo è di 54,31 euro.

https://www.magellanostore.it/scaletta-demergenza-300-cm-iso15085-P18749.htm

La scaletta dei navigatori solitari

Stesso concetto di biscaglina a gradini è quello della Emergency Ladder, una scaletta di emergenza a tre gradini lunga 94 centimetri. Realizzata in resistente nylon si può lasciare attaccata al pulpito e in caso di uomo a mare, si può tirare l’apposita cima collegata all’involucro protettivo, srotolando in mare la scala per risalire a bordo. Anche questo modello è ideale per navigatori solitari. Il prezzo è di 23,60 euro.

https://www.magellanostore.it/scaletta-emergenza-barca-94-cm-P14174.htm

A prova di carichi pesanti

Pratica, robusta e semplice da utilizzare è anche la scaletta di emergenza proposta dalla Trem. Lunga 240 centimetri, è realizzata in nylon, mentre i suoi 10 gradini sono costruiti con uno speciale Termopolimero, un materiale plastico di lunga durata. Viene fornita con sacca di tela (dimensioni: 47 x 20 x 5 cm) dotata di clip per fissaggio alla battagliola e ha un carico massimo sostenibile di 175 chilogrammi. Il prezzo è di 56,69 euro.

https://www.magellanostore.it/scaletta-emergenza-barca-240-cm-P20522.htm

Furba quella a fissaggio frontale

Molto intelligente è poi la scala d’emergenza a fissaggio frontale. Il suo alloggiamento è costituito da un vano in termopolimero a tenuta stagna al cui interno c’è appunto una comoda scaletta dotata di tre scalini con montanti in treccia di nylon e gradini in plastica ad alta resistenza. È lunga in totale 110 centimetri e si installa sopra la linea di galleggiamento. Il suo uso è semplicissimo: la persona in mare tira l’anello del tappo di chiusura e questa operazione fà uscire la scaletta dal suo alloggiamento. Il prezzo è di 34,92 euro.

https://www.magellanostore.it/scala-emergenza-barca-fissaggio-frontale-P14177.htm

Scala in nylon e gradini in fibra di vetro

Sempre di Osculati è infine una scaletta d’emergenza piuttosto evoluta. Lunga 330 centimetri è realizzata in nastro poliestere e gradini rinforzati con fibra di vetro per facilitare la risalita. Molto semplice è la sua installazione tramite due bottoni a molla e due fibbie in acciaio inox per fissare l’asola sul pulpito di poppa. È omologata Iso15085 e presenta ben 11 gradini. Il prezzo è di 170,12 euro.

https://www.magellanostore.it/scaletta-demergenza-330-cm-iso15085-P18750.htm

 

Zattera di Salvataggio. Dove la mettiamo?

Avatar
David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.