11th Hour Racing Team: “Vogliamo essere a Genova!”

Lavori di riparazione a ritmo frenetico per l’Imoca 60 “11th Hour Racing Team” che dopo la collisione subita da Goyot nella partenza della 7° tappa del giro del mondo vuole assolutamente essere Genova per il Gran Finale.

Dopo la clamorosa collisione avvenuta lo scorso 15 giugno ad appena 15 minuti dalla partenza della 7° e ultima tappa della The Ocean Race, l’equipaggio di “11th Hour Racing Team” ha lasciato l’Aia (Olanda) nella sera di domenica 18 giugno. Nei giorni scorsi lo shore team ha lavorato febbrilmente per riparare i gravi danni che hanno interessato la parte poppiera dell’Imoca 60.

Nel frattempo la squadra, che ricordiamo al momento dell’incidente era in testa alla flotta in termini di punti accumulati nel giro del mondo, ha presentato una richiesta formale di risarcimento alla Giuria, la cosiddetta “Request for Redress”.

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Una corsa frenetica per essere in tempo nella città ligure

Ora tuttavia c’è una gara nella gara, perché l’11th Hour Racing Team si è posto l’obiettivo di arrivare a Genova in tempo per partecipare al Gran Finale, che si concluderà con la In Port Race il 1° luglio.

“Siamo molto stretti con i tempi, ma faremo tutto il possibile per arrivare a Genova e unirci al resto della flotta per il Gran Finale della The Ocean Race” – ha dichiarato lo skipper Charlie Enright – Vogliamo arrivare in tempo per la partenza della In-Port Race il 1° luglio, per avere l’opportunità di partecipare e vincere la In-Port Race Series. Eravamo determinati a non mettere fine alla nostra campagna per la Ocean Race, e spero che sia tutt’altro che finita. È una testimonianza del duro lavoro di tutto il team il fatto che, a sole 72 ore dall’incidente, siamo in grado di tornare in mare”.

C’è suspance per la decisione della Giuria

La collisione che ha causato i danni a 11Th Hour Racing si è verificata a pochi minuti dall’inizio della tappa 7, quando Guyot Environnement-Team Europe, che si trovava a sinistra e che in questa situazione era l’imbarcazione che doveva dare precedenza, ha urtato in velocità 11th Hour Racing Team, causando danni significativi a entrambe le barche. 11Th Hour Racing era uscita da poco da una virata e si trovava in fase d’accelerazione mure a dritta. Guyot aveva tutto il tempo e lo spazio per potere evitare la collisione poggiando, ma clamorosamente non lo ha fatto. Un errore grave nel controllo della barca nello spazio, per altro in condizioni di vento non particolarmente impegnative.

Quanto invece alla Request for Redress, la procedura che consente alla Giuria Internazionale di World Sailing per la Ocean Race di assegnare punti di punteggio a un team se stabilisce che a quest’ultimo è stato impedito di regatare al massimo delle sue potenzialità senza alcuna colpa, restiamo in attesa dell’annuncio dell’udienza per emettere la decisione finale.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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