Velisti, i migliori compagni di viaggio, per 7 motivi

I velisti sono viaggiatori per definizione, amano l’avventura e sanno gestire gli imprevisti. Sviluppano una capacità di adattamento invidiabile. Se dovete portarveli in vacanza si riveleranno dei compagni di viaggio ideali e magari vi faranno scoprire come essere autonomi, tolleranti, ottimisti e innamorati della vita.

Per essere velisti bisogna essere persone speciali. Tanto è vero che i veri marinai si riconoscono tra loro al primo colpo d’occhio. Intanto amano la libertà e gli grandi orizzonti, adorano la solitudine ma sanno gestire i gruppi e condividere le esperienze, possono essere tanto tolleranti quanto maestri di leadership. Uno dei loro pregi migliori è la capacità di adattarsi, di trovare sempre una soluzione ai problemi, di non abbandonarsi al lamento e ai piagnisdei. I velisti sono dei viaggiatori per definizione, quindi quanto di più lontani dalla figura del turista. Gli piace far da sé, amano scoprire, usano le scorciatoie, camminano leggeri e vanno incontro alla vita col sorriso, anche quando soffia la buriana. Se dovete fare un viaggio, magari in un posto sconosciuto oppure una vacanza che non vi convince o ancora state partendo con il magone e cercate un partner ideale, portate con voi un velista. Quel viaggio vi ripagherà.

Ecco una lista di sette motivi incontrovertibili che fanno dei velisti dei perfetti compagni di viaggio:

1. I velisti viaggiano leggeri.

Sulle barche, anche quelle grandi, gli spazi sono angusti e le possibilità di stivare i propri effetti personali sono assai limitate: gavoni, armadietti, qualche cassetto e poco altro. Il bagaglio di un velista di solito sta tutto in una sacca morbida, perché a bordo valige e trolley sono banditi. Un velista non occuperà mai il bagagliaio della vostra auto con quintali di roba né si farà aspettare al check in del volo per le vostre vacanze.

2. Non si lamentano mai del letto in cui dormono.

I velisti sono abituati a dormire in cabine piccole, sopra cuccette larghe appena quanto le spalle e con il cielino quasi sopra la faccia. Spesso riposano anche in coperta e senza cuscini. Non si lamenteranno mai della stanza trovata all’ultimo minuto in un ostello e non disprezzeranno il sacco a pelo per non rinunciare a qualche ora di sonno. Lunghi voli e attese infinite non sono un problema per loro, visto che possono con facilità schiacciare un pisolino anche stando seduti. 

3. Il bagno per loro non è mai stato un problema.

I bisogni del velista possono trovare a bordo sistemi quanto mai creativi e spartani per essere espletati. Toilette di bordo a parte, dove avrebbe difficoltà anche un contorsionista a stare comodo, c’è sempre il bugliolo oppure il giardinetto di poppa… basta tenersi bene alla battagliola! I servizi igienici più precari in ogni parte del mondo li faranno semplicemente ridere.

4. Sanno essere rapidi come lepri e ottimizzare i tempi.

Sempre pronti alle emergenze di bordo, un’ancora che ara o un colpo di vento improvviso, i velisti possono scendere a terra e portare a termine mille incombenze in men che non si dica. Se poi sono regatanti, i tempi saranno ancora più brevi. Non dovrete mai aspettarli, perché saranno sempre davanti a voi.

 

5. Per loro evitare le trappole per turisti è un gioco da ragazzi.

I velisti sono viaggiatori per definizione, cioè quanto di più lontano dai turisti. Sanno evitare come la peste, menù a prezzo fisso, visite guidate e pacchetti tutto compreso, pur di scoprire per conto loro quella vecchia osteria, un giardino romantico o un concerto per jazzisti incalliti praticamente in qualsiasi scalo. Il loro obiettivo è lasciare le rotte battute, le gite preconfezionate e i souvenir.

6. I velisti hanno amici ovunque.

Da buoni viaggiatori sono stati in parecchi posti e in quelli dove non sono stati hanno quasi certamente un amico che può fargli da guida o magari ospitarli o invitarli a quella festa in spiaggia. A bordo si è abituati a  stare spalla a spalla con gli altri membri dell’equipaggio, ci si abitua a tollerare i comportamenti altrui e a evitare di creare fastidi inutili. Si impara a conoscere a fondo le persone e in maniera veloce.

7. Maestri del bricolage, possono riparare tutto.

Una vecchio adagio dei marinai recita che in mare non ci sono botteghe. Se si rompe qualcosa il velista previdente ha sempre con sé un pezzo di rispetto altrimenti si tira su le maniche, prende la cassetta degli attrezzi e ripara lui. Conosce qualunque impianto, per lui l’idraulica non è un problema, un pannello elettrico è una sfida divertente, sa intagliare il legno, usare un saldatore, lo stucco e con il grey tape sa fare miracoli. Senza dimenticare che con sé ha sempre il suo fido coltello multiuso. Meglio di così!

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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