Entrobordo Elettrico, Vantaggi anche Turistici

All’ultimo Salone Nautico di Dusseldorf è stato presentato il primo entrobordo elettrico firmato Torqeedo. Una rivoluzione che oltre a migliorare prestazioni ed efficienza dei cabinati moderni può anche allargare gli orizzonti turistici dei diportisti, per esempio all’interno delle aree marine protette.

Le barche a vela sono già dei mezzi di trasporto tra i più ecologici che esistono e chi va per mare in genere è più portato a sviluppare una coscienza “green”. Complici il costo progressivo dei carburanti e il moltiplicarsi delle sensibilità ambientaliste, la tendenza è quella di fare del diporto una disciplina ancora più a misura di ambiente. Come? A partire dai propulsori. Eravamo già abituati a vedere i fuoribordo elettrici a bordo di piccoli cabinati e tender, ma ora il mercato offre qualcosa di più radicale.

L’ultimo Salone Nautico di Dusseldorf è stata una buona occasione per scoprire un’interessante novità: un nuovo motore elettrico entrobordo. Ideato dalla Torqueedo, azienda tra le più all’avanguardia nel mercato della propulsione elettrica, si chiama Cruise FP, monta un saildrive ed è disponibile con potenze da 10 a 25 kW, ovvero paragonabili a motori tradizionali con 20/40 cv.

Un motore green e idrogeneratore insieme

Il propulsore pesa da 9 a 27 kg, secondo la potenza scelta, e ha un’alimentazione a 24 o 48 volt. Accoppiato a un’elica a pale pieghevoli minimizza l’attrito e consente di aggiungere anche la funzione di idrogeneratore, ossia permette la ricarica con l’elica che gira quando si va a vela. Può essere accoppiato anche a batterie al litio consentendo notevoli vantaggi in termini di spazio e peso rispetto ai motori tradizionali.

Un altro vantaggio delle propulsioni elettriche è che permettono di navigare anche in zone esclusive o protette. Nel Nord Europa per esempio esistono già molti laghi in cui vigono forti limitazioni per i motori a combustione al fine di preservare l’ecosistema naturale. Questa tendenza si va via via diffondendo anche in altri paesi e per questo può essere molto interessante imbarcare un motore a propulsione elettrica che permette di navigare o sostare in tali zone. In Italia, oltre alle aree marine protette, l’unica zona che prevede tali restrizioni, per ora, è la parte trentina del lago di Garda, ma non è detto che questo tipo di regolamentazione non si diffonda anche in altre zone.

Nuove possibilità turistiche: si parte da Portofino

L’Area Marina Protetta di Portofino per esempio durante il primo consiglio di amministrazione del 2017 ha stabilito che il nuovo gestore dovrà riservare prioritariamente e gratuitamente quattro boe allestite a San Fruttuoso di Camogli ai possessori di imbarcazioni a propulsione elettrica.

La decisione è volta all’abbattimento di tre tipi di inquinamento: ambientale, acustico e marino. Insomma i vantaggi anche turistici per le barche ecologiche non finiscono qui.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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