Idea! Ci scambiamo la barca?

Presa in prestito dallo scambio di case, l’idea di scambiarsi la barca oppure l’ospitalità a bordo può essere una valida alternativa al noleggio che permette di esplorare nuove coste e destinazioni a prezzi contenuti e fare nuove amicizie.

Per i velisti è normale immaginare di spingersi un po’ più in là per scoprire nuove rotte e raggiungere altre destinazioni: il Mediterraneo, il Pacifico, i Caraibi, il freddo mare del Nord, chi non ha mai sognato di navigare in quelle acque? Tuttavia per molti armatori il tempo da dedicare alla propria passione è spesso costretto dagli impegni di lavoro, dalle vacanze limitate, dalle esigenze familiari, ed è piuttosto difficile programmare crociere lontano dal proprio porto di ormeggio. Chi partendo dall’Italia vuole esplorare in barca a vela per esempio la Spagna o la Turchia, deve considerare le molte miglia di andata e ritorno che incidono considerevolmente sul periodo di soggiorno.

L’alternativa per solcare acque straniere e visitare nuove località risparmiando tempo è il noleggio. Una soluzione certamente valida anche se comporta dei costi aggiuntivi, a volte non indifferenti, che si aggiungono alle spese ordinarie di gestione e manutenzione della propria barca.

Scambio più economico e versatile del noleggio

Da qualche anno però esiste anche un’altra possibilità: lo scambio di barche. Presa in prestito dallo scambio di case e appartamenti diffuso nei Paesi anglosassoni, l’idea di scambiarsi la barca per un periodo di tempo concordato, offre l’opportunità di scoprire nuove destinazioni e allargare i propri orizzonti. A differenza delle case, peraltro, le barche per la maggior parte del tempo sono inutilizzate e disponibili a essere scambiate.

Tra i vantaggi dello scambiarsi la barca c’è naturalmente il risparmio economico, visto che si presta a titolo gratuito la propria imbarcazione a qualcuno. Inoltre l’imbarcazione di un privato è generalmente meglio equipaggiata e curata per quel che riguarda le attrezzature, le vele e gli interni, rispetto a una che fa charter.

Armatori, ottime guide di viaggio

Invece di raggiungere la destinazione prescelta con una lunga traversata a vela, si salta su un treno, su un aereo o su un traghetto e il gioco è fatto. Una volta arrivati, si sale a bordo della barca scambiata e si inizia la propria crociera. In questo modo è possibile raggiungere destinazioni lontane, volendo anche dall’altra parte del mondo, a un prezzo tutto sommato contenuto.

Anche l’aspetto umano è un aspetto che contraddistingue lo scambio: si entra in contatto con altri armatori, ciascuno con il proprio bagaglio di conoscenza, ci si confronta sulla navigazione, si ricevono consigli e suggerimenti sulla rotta, gli scali, le località da visitare, le baie riparate, i marina accessibili, etc. Elementi che incidono positivamente sulla riuscita della crociera e che possono dare vita anche a belle e durature amicizie.

Scambiarsi la barca o l’ospitalità

Due sono le possibilità di scambio: quello della barca e lo scambio di ospitalità. Nel primo caso si concorda con un altro armatore l’uso reciproco della propria barca in un periodo conveniente a entrambi le parti. Nello scambio di ospitalità, invece gli armatori decidono di ospitarsi reciprocamente a bordo in tempi prestabiliti.

Pur essendo incentrato sullo spirito di fiducia reciproca, anche lo scambio come altre attività non è esente da rischi. Alcune riserve circa l’affidare la propria barca a un estraneo sono legittime. Ci sono però delle caratteristiche e dei comportamenti messi in atto dagli armatori che possono ridurre notevolmente eventuali brutte sorprese.

Innanzitutto gli armatori che aderiscono a questa formula hanno tutto l’interesse a far sì che lo scambio si svolga nel migliore dei modi, prima o poi saranno loro stessi a bordo di un cabinato nuovo da gestire. Le descrizioni delle offerte permettono di farsi rapidamente un’idea dello stato della barca data in scambio, informazioni che possono essere poi approfondite con i successivi contatti con l’interessato (che tipo di ancore ci sono a bordo, data dell’ultima revisione della zattera o del motore, etc.). Nel caso di scambio differito o nello scambio di ospitalità i rischi poi si riducono ulteriormente.

Per prenotare basta un click

Alle possibilità di scambio si può accedere comodamente on line.  Esistono alcune società che promuovono questa formula di vacanza alternativa sul web, tra le più note possiamo segnalare <www.boatswap.info>, <www.homeexchange.com> e <www.echangedebateaux.info>. In pratica raccolgono una lista di offerte di scambio da parte di armatori in tutto il mondo, complete di foto o video delle barche disponibili, schede tecniche, liste dell’equipaggiamento, informazioni turistiche, etc. Navigare tra le offerte è gratuito, mentre per mettersi concretamente in contatto con gli armatori ed essere a propria volta inseriti nella lista delle offerte occorre pagare un abbonamento.

Insomma l’idea dello scambio nautico sulla carta sembra buona, si tratta comunque di un fenomeno del tutto nuovo, diffuso soprattutto in Francia, negli Stati Uniti, in Australia e nell’Europa del Nord. In Italia è ancora poco conosciuto, peccato perché quanto a ospitalità non siamo da meno rispetto a francesi e australiani.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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