Un libro celebra il film cult “The Big Wednesday”

Il libro “Surf. Un mercoledì da leoni”, scritto da Francesco Aldo Fiorentino e Tommaso Lavizzari approfondisce la storia, le origini e i retroscena della pellicola cult “The Big Wednesday” firmato nel 1978 da regista statunitense John Milius.

Ci sono pellicole talmente coinvolgenti, poetiche, reali che finiscono col diventare un’icona stessa dell’universo rappresentato e la loro potenza evocativa magicamente aumenta con il passare del tempo. Uno di questi film è sicuramente “The Big Wednesday”, lungometraggio dedicato al mondo del surf firmato nel 1978 da John Milius. In questo caso l’arte di cavalcare le onde e la passione surfistica di tre amici Matt, Jack e Leroi sulla spiaggia di Dark Point, in California, è lo spunto per raccontare lo stile di vita e lo spirito di una generazione che a metà degli Anni 60 negli Stai Uniti è costretta improvvisamente a diventare adulta, passando dalle feste sfrenate e goliardiche alla tragedia della guerra in Vietnam.

A scandire il tempo dei loro entusiasmi e inquietudini sono le quattro grandi mareggiate che colpirono la California nel 1962, nel 1965, nel 1968 e nel 1974 e che segnano la crescita e il cambiamento dei protagonisti. Separati dalla vita e ormai maturi Matt, Jack e Leroi si ritrovano in occasione dell’ultima mareggiata per vivere il loro “Big Wednesday” e surfare ancora una volta insieme come ai vecchi tempi.

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Big Wednesday

Un libro che racconta un mondo e uno spirito scomparsi

Con questa pellicola John Milius, sceneggiatore tra l’altro di un altro capolavoro come “Apocalypse Now” di Francis Ford Coppola, cristallizza una storia intrisa di malinconia, senso dell’amicizia, senso di libertà e ambientazioni all’epoca meravigliose che conquistano anche chi non ha mai messo piede su una tavola da surf. Ed è proprio a quest’opera cinematografica cult e al suo universo magico, unico e irripetibile, che è dedicato il libro “Surf. Un mercoledì da leoni”, scritto da Francesco Aldo Fiorentino e Tommaso Lavizzari (Milieu edizioni).

Il volume svela ogni minimo dettaglio di questa mitica pellicola, le origini naturalmente, ma anche le location, gli attori, i segreti di scena, compresi i mitici operatori di camera in acqua e gli stuntman, pro rider dell’epoca, utilizzati per le scene di surf. Un capitolo del volume è dedicato proprio a John Milius, regista e sceneggiatore uscito dall’università di cinema insieme a colleghi come Jorge Lucas e Steven Spielberg, ma soprattutto un surfista californiano che visse gli anni d’oro di spot come Malibù e dintorni.

Big Wednesday

Le testimonianze di chi ha lavorato alla pellicola

“Ho raccolto molte informazioni negli anni – ha raccontato Francesco Aldo Fiorentino – e ho avuto modo di entrare in contatto con diversi personaggi che hanno fatto parte del film, da Pete Townend a Randy Rarick, fino a Danny Aaberg”. E proprio a quest’ultimo il libro dà anche un grande tributo, poiché fu lui a scrivere la storia “No Pants Mance”, pubblicata originariamente da Tracks Magazine, che fa da cardine narrativo a “The Big Wedsneday”, poi sceneggiato a quattro mani dallo stesso Aaberg e Milius.

Il libro di Fiorentino e Lavizzari include una lunga intervista all’autore californiano. Oltre una serie di pareri di varie personalità del mondo del surf italiano ed estero o del cinema.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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