La società portoghese Noras Performance lancia sul mercato l’U-Safe, una versione motorizzata del classico salvagente a U, dotato di sistema di propulsione autonoma con comando a distanza che permette di essere pilotato verso un naufrago. Un dispositivo intelligente che di recente si è aggiudicato il prestigioso Dame Award 2019.

Per quanto riguarda la sicurezza in mare il mercato degli accessori ha conosciuto negli ultimi anni una vera e propria rivoluzione proponendo dispositivi innovativi e sempre più efficienti: giubbotti autogonfiabili, sistemi automatici di allarme Mob, congegni di rilevamento satellitare, zattere di salvataggio superaccessoriate, e così via.

L’ultimo ritrovato della tecnica riguarda il settore dei salvagente e sembra anche questo destinato a cambiare le regole del gioco. Si chiama U-Safe e consiste in una versione motorizzata del tradizionale salvagente a U, dotato di sistema di propulsione autonoma con comando a distanza. Il nome, come è facile intuire, deriva dalla sua forma che richiama o classici salvagenti a ferro di cavallo che siamo abituati a vedere sui pulpiti di poppa delle barche. Ma in realtà è qualcosa di molto differente.

Piccolo, veloce e con grande capacità di carico

Prodotto dall’azienda portoghese Noras Performance, l’U-Safe dispone di sistemi di navigazione a guida integrati nella boa stessa, capaci di raggiungere attraverso un comando remoto un uomo a mare a molti metri di distanza. Il salvagente ha una portata di 3 miglia e può raggiungere una velocità massima di 27,8 kilometri orari. La sua piccola dimensione permette di soccorrere anche in luoghi molto ostili e inarrivabili alle imbarcazioni di salvataggio. Inoltre, la capacità di carico è di circa 200 Kg, quindi teoricamente è in grado di salvare più di una persona.

Con un design a ferro di cavallo, provvisto di grandi impugnature rigide e di un motore idrogetto gestibile da remoto, il nuovo dispositivo pesa 13 kg e ha un ingombro di 100x 80×20 cm. L’autonomia è di 30 minuti e si ricarica con un’unità ad induzione. La propulsione è data da due piccole “turbine” al termine delle due code.  La sua velocità massima è di 15 km/h e la portata del controllo, che avviene con una sorta di joystick, è a vista.

La sua tecnologia premiata con il Dame Award 2019

Proposto sul mercato come complemento tecnologico rispetto alle dotazioni obbligatorie di bordo, non come un loro sostituto, l’U-Safe permette di risolvere il problema del mancato soccorso marittimo a causa della posizione inarrivabile della vittima. È sufficiente lanciare U-Safe e dirigerlo verso il naufrago. Se quest’ultimo è cosciente può infatti aggraparsi al dispositivo ed essere trasportato fin sotto bordo. Con questo nuovo metodo, insomma il malcapitato può essere raggiunto anche da una distanza maggiore, garantendo un soccorso più immediato.

Proprio per queste sue caratteristiche innovative l’U-Safe si è appena aggiudicato il Dame Award 2019, il prestigioso premio assegnato in occasione del Mets, fiera dedicata agli accessori nautici che si è svolta ad Amsterdam (Olanda) dal 19 al 21 novembre, che incoraggia l’innovazione nella progettazione di equipaggiamenti nautici, premiandone l’estetica in relazione a funzionalità, dettagli e prezzo.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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