Team New Zealand e il record di velocità a vela su terra

Da qualche mese presso il cantiere di Team new Zealand è in costruzione un bolide a vela che dovrà cercare di superare il record di 202,9 chilometri orari registrato nel 2009, nel deserto californiano di Mojave, da Richard Jenkins a bordo del suo Greenbird.

Il record di Team New Zealand. Alcuni sogni d’infanzia possono diventare realtà, altri rimangono solo sogni. Per un bambino di 10 anni cresciuto a Bendigo in Australia, il suo sogno più grande era quello di andare più veloce di chiunque altro, alimentato dal vento. Del resto per lo skipper Glenn Ashby la velocità è sempre stata al centro dell’esistenza di, su yacht, moto o barche di terra. Una passione che gli ha fatto vincere tre America’s Cup con Team New Zealand, una medaglia d’argento olimpica e 17 campionati mondiali in 4 diverse classi di barche.

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Il sogno della velocità dello skipper Glenn Ashby

Quel sogno però gli è rimasto e ora ha convinto il team neozelandese a stabilire il record mondiale di velocità a vela sulla terraferma. Del resto Emirates Team New Zealand ha sempre commissionato contratti esterni per mantenere il team di progettazione lucido e impegnato durante questi periodi. Così, quando è emerso il progetto, finanziato in modo indipendente, di tentare di battere il record mondiale di velocità a terra alimentato dal vento, non è stato difficile trovare progettisti, ingegneri e personale di terra disposti a mettere alla prova il loro talento per passare dall’essere i più veloci sull’acqua dell’America’s Cup all’essere i più veloci a terra di sempre.

Team New Zealand amplia il suo interesse nella vela sportiva e dopo avere conquistato la Coppa America punta anche al record mondiale di velocità a vela sulla terraferma. Così presso il cantiere dei kiwi ad Auckland già da qualche mese è in costruzione il bolide a vela che dovrà cercare di superare la velocità di 202,9 chilometri orari fatta registrare nel 2009, nel deserto californiano di Mojave, da Richard Jenkins a bordo del suo Greenbird

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Un progetto che aiuterà anche il nuovo AC75

Dal punto di vista del design e dell’ingegneria – spiegano i dirigenti di Team New Zealand – questo progetto è davvero interessante per tutti noi coinvolti. Ci sono molte somiglianze con quello che facciamo con le barche a vela veloci in termini di aerodinamica e forze strutturali, metodi di costruzione, materiali, quindi siamo ben posizionati sotto molti aspetti. Ma senza dubbio, nessuna barca che progetteremo mai andrà così veloce come abbiamo bisogno che vada il nostro yacht terrestre. Quindi, con l’aumento della velocità aumentano le complessità, ma siamo sicuri che si tratta di complessità da cui possiamo imparare per far andare più veloce il nostro prossimo AC75″.

Il completamento dell’avveniristico carro a vela è previsto per la fine di marzo, per l’assemblaggio e la messa in servizio e i test preliminari ad Auckland. Il piano è poi quello di imballare l’imbarcazione e l’attrezzatura in container e spedire il tutto nel sud-ovest dell’Australia e in camion fino al lago di sale di Lake Gairdner o di Lake Lefroy tra luglio e agosto si attenderanno le condizioni ideali per tentare di battere il record.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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