Nonostante i puristi della vela possano storcere il naso la realtà è che negli ultimi anni l’avvolgifiocco ha rivoluzionato il modo di andare in barca. Aumentare e ridurre la tela di prua grazie a questo componente non solo è più facile ma presenta anche una serie di vantaggi.

Negli ultimi anni l’avvolgifiocco per barche ha davvero rivoluzionato il modo di andare a vela, perché permette di ridurre o aumentare la superficie delle vele di prua, siano esse fiocchi, genoa o jennaker, cazzando semplicemente una cima. Il suo funzionamento è semplice: la vela si arrotola su un profilo montato intorno allo strallo il cui movimento è azionato da un tamburo nel quale si avvolge la scotta. Con Grazie a questo componente il timoniere o un membro dell’equipaggio possono tranquillamente manovrare dal pozzetto in tutta sicurezza, senza la necessità di andare a prua.

Un aiuto notevole, soprattutto durante le manovre in condizioni critiche o negli improvvisi rinforzi del vento o ancora durante gli ormeggi. Insomma l’avvolgifiocco è un accessorio davvero prezioso a bordo e offre una serie di vantaggi. Vediamone i sei principali.

01. Sfruttare al massimo il vento

Ai veri velisti piace andare a vela e sentire solo il suono del vento e la scia di acqua a poppa. Spesso tuttavia durante certe crociere si naviga per la maggior parte del tempo a motore. Avere a prua un bell’avvolgifiocco non garantisce la presenza di vento naturalmente, ma rende tuttavia più semplice e veloce sfruttare ogni singolo refolo quando c’è. Basta un attimo e la vela è spiegata. Immaginate una giornata con venti tutt’altro che costanti e a bordo un bell’equipaggio entusiasta. Basta ripetere due o tre volte la procedura di issata e ammainata con un genoa normale quando il vento sale o cala per fare scappare in un attimo tutti i membri.

Grazie all’avvolgifiocco invece è lo stesso timoniere che in base alla presenza o meno di vento può aprire e chiudere il genoa senza rischiare l’ammutinamento dell’equipaggio.

02. Genoa più grande ed efficiente

In genere i diportisti scelgono vele di prua abbastanza piccole e gestibili anche da un equipaggio ridotto o familiare. La ragione di questa scelta è perché non vogliono avere difficoltà nel momento in cui devono ammainare o cambiare velocemente la vela. Un conto è ammainare un genoa al 155 per cento con 18 nodi, un altro è farlo con un genova al 125 per cento. Privilegiano in altre parole la facilità alle prestazioni.

Al contrario, con un sistema efficiente di riduzione della vela di prua come l’avvolgifiocco, è possibile scegliere un genoa primario che sia efficiente anche con aria leggera. Naturalmente il genoa deve essere scelto in base alle condizioni di navigazione più frequenti per il vostro cabinato. La logica è più o meno quella per scegliere la randa: si cerca di sfruttare la massima dimensione possibile per aria leggera, tanto si può sempre ridurla all’aumentare del vento. Ulteriore vantaggio è che riducendo il genoa è anche possibile sia rallentare la barca con facilità che accelerare immediatamente nel caso in cui cambino le condizioni meteo.

03. Grande flessibilità in tutte le condizioni di vento

Oggigiorno i produttori di vele confezionano genoa avvolgibili che si adattano molto bene alle condizioni medie di vento. A volte, tuttavia, per migliorare le prestazioni della barca, i diportisti decidono di avere a bordo anche delle vele supplementari. Il gennaker, per esempio, è facile da issare anche in presenza dell’avvolgifiocco: una volta messo a segno, il genoa viene rollato, pronto per essere di nuovo aperto prima che il gennaker si sgonfi.

04. Sempre una buona visuale a prua

In genere i genoa più performanti sono tagliati dai velai a filo di coperta, ma in questo modo finiscono con il limitare di molto la visuale verso prua e sottovento per chi si trova al timone o in pozzetto. Ai fini della sicurezza della navigazione però una corretta visuale è un elemento fondamentale che consente di vedere e anticipare sempre cosa accade di fronte alla barca. Per risolvere temporaneamente il problema con l’avvolgifiocco potete aumentare la visibilità semplicemente riducendo il genoa grazie a un paio di giri sull’avvolgitore, quando per esempio ci si trova in prossimità dell’imboccatura di un porto, oppure durante le navigazioni notturne o ancora quando si approccia un tratto di costa o un passaggio in cui sono presenti del pericoli per la navigazione.

05. Ormeggio e ancoraggio più facili

L’avvolgifiocco presenta numerosi vantaggi anche nelle manovre più critiche, come per esempio attraccare in banchina, ormeggiarsi a un gavitello oppure ancorarsi in una rada, soprattutto quando ci sono condizioni difficili di mare e di vento. L’avvolgitore viene in aiuto permettendo di rallentare e fermarsi molto più facilmente. Per esempio ci si ancora e ci si ormeggia di bolina e la randa può fileggiare appena la barca viene legata. Per dare ancora in certi casi è utile scontrare la randa per arrestarne la velocità o lasciarla scarrocciare sottovento. Con l’avvolgifiocco lasciare l’ormeggio o tirare su l’ancora è molto più facile: quando lo scafo è libero, si inizia ad aprire una piccola porzione di vela, in modo da dirigere la barca verso la direzione desiderata. Quando salpate l’ancora poi il genoa parzialmente chiuso permette di procedere lentamente e in prefetto controllo. Di solito non si ormeggia o si dà ancora a vela, ma un genoa avvolgibile rende queste manovre molto più semplici nell’eventualità che il motore presenti dei problemi.

Entrare in porto e attraccare in banchina è più complicato perché l’avvicinamento finale non avviene sempre di bolina e quindi non sempre si può sventare la randa. Un avvolgitore di prua a bordo semplifica la manovra: si può anche ammainare la randa in anticipo e controllare la barca con il genoa.

06. Niente più cala vele e spazio interno

Un ultimo vantaggio dell’avvolgifiocco è dato dal fatto che permette di avere più spazio libero sottocoperta. Molti cabinati moderni infatti non presentano una cala vele dove tenere stivate le vele non piegate. Il cambio della vela di prua prevede infatti, per insaccarla, l’uso della cabina, con molta “tela umida” che non si può stivare correttamente fino a che non si è arrivati in porto e la vela può essere messa ad asciugare e piegata. Con l’avvolgifiocco è possibile cambiare e togliere il genoa semplicemente arrotolandolo attorno allo strallo: quindi niente più vele sottocoperta che invadono la cabina e intralciano i movimenti negli interni.

 

La cura dell’Avvolgifiocco

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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