Sapete controllare la bussola in navigazione?

Tutti i diportisti sanno che la bussola che abbiamo a bordo delle nostre barche è affetta da due errori, la declinazione magnetica e la deviazione magnetica. Attraverso apposite procedure tali errori vengono corretti, ma sarebbe bene ogni tanto fare una verifica che i valori riportati dal dispositivo sono esatti. Ecco un paio di controlli semplici e rapidi che si possono fare navigando.

Come ricordano bene tutti coloro che hanno superato l’esame di carteggio per prendere la patente nautica la direzione fornita dalla bussola magnetica, cioè la prora bussola, è affetta da due errori: la declinazione magnetica e la deviazione magnetica. La declinazione magnetica si spiega con il fatto che l’ago della bussola è attratto dal Polo Nord magnetico che non coincide con quello geografico. Il suo valore viene fornito dalla carta nautica dove compare all’interno delle rose graduate. La deviazione magnetica è invece dovuta al particolare magnetismo determinato dalle masse ferrose e dai circuiti elettrici di bordo. Il suo valore, ridotto il più possibile mediante la procedura di compensazione eseguita da tecnici specializzati, si ottiene determinando con i giri di bussola la tabella delle deviazioni residue che è uno dei documenti che ogni comandante dovrebbe conservare a bordo.

Apportando quindi queste due correzioni col proprio segno (più se Est, meno se Ovest) si può ottenere la prora vera, ossia la direzione riferita al Nord geografico verso la quale è orientata la barca. In pratica però nessuno quando naviga ha la certezza che quei valori trovati siano esatti, anche perché il magnetismo di bordo può discostarsi di molto da quello esistente al momento dei giri di bussola. Non a caso tale procedura di compensazione andrebbe ripetuta almeno una volta l’anno.

Basta un allineamento per verificare la bussola

È bene quindi ogni tanto controllare la bussola installata a bordo durante la navigazione, magari approfittando di un momento tranquillo. La verifica si può eseguire per esempio quando si naviga in prossimità della costa e ci si trova su un allenamento riportato sulla carta nautica e ben visibile all’equipaggio. Tale allineamento rappresenta un ottimo mezzo per verificare la bussola. In particolare quando si tratta di un allineamento di guida, spesso impiegato quando si deve attraversare una zona pericolosa.

Come fare? Nel momento in cui i due oggetti che lo compongono si vedono esattamente allineati di prua, si legge il valore mostrato dalla bussola e lo si confronta con quello dell’allineamento indicato dalla carta: la differenza deve corrispondere alla somma algebrica della declinazione e della deviazione. Se così non è, sarà opportuno programmare un aggiornamento della tabella delle deviazioni residue mediante nuovi giri di bussola.

Come effettuare i giri bussola

Ecco come procedere: occorre far compiere alla barca una rotazione completa attorno a sé stessa eseguendo misurazioni a intervalli prestabiliti (per esempio ogni 30°). La differenza tra il valore riportato dalla bussola di navigazione e quello indicato da uno strumento di riferimento (in genere una bussola da rilevamento posizionata in un punto lontano dai campi magnetici di bordo) viene annotato sulla tabella e sarà di segno positivo se orientato verso Est e negativo se orientato verso Ovest. Ne risulterà una curva che esprimerà il valore della deviazione per ogni angolo di prua campionato, dati che potremo utilizzare durante la navigazione per correggere la nostra rotta.

Traguardare la prua stando lontano dal “ferro” della barca

Un altro controllo rapido e abbastanza attendibile che può essere attuato in qualsiasi momento della navigazione è molto semplice: basta portarsi a poppa estrema in piedi con la bussola portatile da rilevamento e traguardare la prua. Il valore letto deve corrispondere a quello della bussola di rotta, a meno della deviazione residua fornita dalla tabella. Si suppone cioè che stando il più lontano possibile dalle masse ferrose e dai campi elettromagnetici di bordo la bussola da rilevamento sia affetta soltanto dall’errore della declinazione, una supposizione abbastanza lecita per un controllo sommario che possa mettere in luce al momento desiderato un’anomalia di comportamento della bussola di rotta.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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