Salpare per la crociera: il briefing all’equipaggio

Quando si parte per una crociera è dovere del comandante o dello skipper fare un briefing per illustrare a ogni membro dell’equipaggio come è organizzata l’imbarcazione, quali sono le manovre e gli impianti di cui è dotata, nonché gli strumenti di navigazione e di comunicazione e soprattutto le dotazioni di sicurezza presenti a bordo spiegando per ciascuno di questi componenti la collocazione e le istruzioni per l’uso.

L’avvento della tecnologia ha sicuramente cambiato in meglio la nautica e reso più popolare l’andar per mare. Anni fa chi è andava in barca era un gruppo ristretto ed esclusivo di persone che condividevano non solo una passione ma anche antiche regole di comportamento e un certo bagaglio di cultura marinara. Tutto era più difficile a bordo, gli strumenti di navigazione erano antiquati ed essenziali, gli ambienti angusti e scomodi, le barche oggetti dalle linee eleganti e oggetto quasi di venerazione da parte dell’armatore.

Oggi che il Gps e il chart plotter hanno sostituito il vecchio carteggio e a bordo sono saliti i dispositivi tecnologici più disparati, dal computer al dissalatore, dal salpancora elettrico all’elica di prua, dal frigorifero all’avvolgiranda, la navigazione dà l’idea di essere più accessibile e questo è un bene. È però altrettanto vero che il mare rimane sempre lo stesso, un ambiente naturale dinamico in continuo mutamento, con le sue bellezze ma anche le sue insidie che solo un comandante responsabile e un equipaggio preparato possono affrontare con serenità e il giusto approccio. Chi vuole navigare deve non solo essere pronto a mettere da parte alcune brutte abitudini e capricci terricoli (consumare risorse, inquinare l’ambiente, fare chiasso, etc.), ma soprattutto rendersi conto che Madre Natura non scherza e in mare vigono regole di comportamento che non rappresentano solo un’etichetta, quella dei lupi di mare, ma attengono a fondamentali principi di sicurezza.

Equipaggio in pozzetto

Non tutti gli ospiti sono lupi di mare

Ecco perché sia che si lascino gli ormeggi per una tranquilla veleggiata sottocosta o per una crociera di più giorni è un preciso dovere dell’armatore o dello skipper istruire l’equipaggio una volta a bordo con un vero e proprio briefing di imbarco degli ospiti. Non bisogna infatti dare per scontato che tutte le persone imbarcate siano esperte di mare e di navigazione e quand’anche lo siano quasi certamente non conoscono e non hanno confidenza con quella specifica imbarcazione, le sue manovre, i suoi strumenti di navigazioni, le dotazioni, gli impianti e gli spazi tecnici di bordo.

Obiettivo di questa riunione dunque è dare a tutti i membri dell’equipaggio una serie di informazioni importanti che vanno dall’uso dei servizi, della cucina delle cabine, alle dotazioni di sicurezza e la loro collocazione a bordo, l’uso degli impianti e degli strumenti di comunicazione come il Gps o il Vhf, fino alle corrette procedure di emergenza.

Istruzioni

Istruzioni d’uso sempre a voce, anche se scritte

Chi ospita spesso ospiti a bordo della propria, amici o anche conoscenti, può provvedere ad applicare una serie di segni, etichette, check list e inventari in alcuni punti strategici dell’imbarcazione, come una sorta di promemoria, lì chiaro, sempre visibile e pronto a schiarire ogni idea al momento del bisogno: lo schema per una chiamata di soccorso alla radio, una scheda di istruzioni per l’uso della toilette, un inventario delle dotazioni di emergenza, e così via.

Ciò non toglie tuttavia che appena imbarcato qualunque equipaggio va istruito con una procedura informativa apposita, il briefing appunto, a misura di barca e di navigazione pianificata. Quali istruzioni dare agli ospiti? Vediamoli insieme.

Zattera di salvataggio

 

Dotazioni di sicurezza: dove sono e come funzionano

Visto che il mare esige rispetto, per prima cosa è bene che ogni membro nel briefing venga istruito sulla posizione delle dotazioni di sicurezza dell’imbarcazione, a partire dai giubbotti salvagente che andrebbero sempre esposti e mostrati nel loro utilizzo facendoli indossare. Si tratta di una manovra che eseguita con calma è semplice e intuitiva ma che nella concitazione dell’emergenza e magari con uno stato di paura o panico può risultare piuttosto complicata. Avete presente le istruzioni che ricevono i passeggeri di qualunque volo di linea dalle hostess? Ecco, più o meno siamo lì, magari con meno effetto scenografico. Illustrato l’uso dei giubbotti salvagenti, andrebbe stabilito dove vanno riposti. In genere sarebbe bene che ogni membro tenga il proprio salvagente in uno stesso posto e sempre a portata di mano, per esempio nella sua cabina.

Razzi di emergenza

Cinture di sicurezza, zattera, razzi ed estintori

Stessa rappresentazione all’interno del briefing andrebbe eseguita sulle cinture di sicurezza: queste andrebbero indossate, regolate a misura e attrezzate con il cordolo che al momento opportuno, per esempio di notte o in caso di maltempo, va assicurato alla life line predisposta da poppa a prua della barca. Anche per questa dotazione è bene trovare un ripostiglio semplice e facilmente raggiungibile. Poi ancora si passa a indicare dove si trovano i razzi a mano, le boette fumogene e se ne mostra l’uso. In genere questi dispositivi hanno apposite istruzioni sulla confezione, ma spesso sono in inglese. Per ultimo l’armatore o lo skipper illustrano la collocazione e l’uso degli estintori anti incendio.

Tra le dotazioni di sicurezza c’è anche l’anulare e la zattera di salvataggio. Anche per quest’ultima occorre mostrare la sua collocazione e spiegare come si lancia in mare sottolineando l’importanza della sagola del sistema di azionamento della zattera e di come questa vada assicurata alla barca prima di qualsiasi operazione di lancio fuoribordo.

Radio Vhf

Sapete come si effettua una chiamata via radio?

Chi si occupa delle comunicazioni a bordo con altre imbarcazioni, l’autorità portuale o la Guardia Costiera è l’armatore o comunque il comandante e il suo secondo. Non è detto tuttavia che entrambi siano nelle condizioni di poterlo fare: magari si sentono male o si sono allontanati dalla barca con il tender. Insomma si deve prevedere il peggio quindi è necessario che in una situazione di necessità o peggio di emergenza ogni membro possa utilizzare preziosi dispositivi come la radio Vhf. Basta mostrare a tutti nel briefing dove si trova, in genere nei pressi del tavolo da carteggio, come si accende e come si aziona il microfono sul canale 16.

Importante è anche l’uso del motore che anche sulle barche a vela è necessario azionare in una serie di situazioni, dall’entrata e uscita dai porti agli ormeggi in rada, quando non c’è vento o in una manovra d’emergenza. Tutti devono sapere come si accende e come si manovra, agendo sul numero di giri e sfruttando gli effetti evolutivi dell’elica.

Infine il comandante o lo skipper devono verificare che ogni membro dell’equipaggio abbia con sé i documenti personali. Nel caso di un controllo in mare infatti a differenza di quanto accade a terra nessuno può garantire sull’identità della persona sprovvista di documento di riconoscimento, nemmeno lo stesso armatore o comandante.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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