Ritrovato Philippe Benoiton, caduto fuori bordo in oceano

Dopo un’ingente operazione di “Search and Rescue” è stato ritrovato il corpo dello skipper francese Philippe Benoiton. L’uomo di 63 anni era caduto fuoribordo durante la transatlantica Cap Martinique.

Morte di Philippe Benoiton. Tra i rischi di una regata oceanica in solitario c’è quello di cadere fuoribordo, un’eventualità molto comune anche per gli skipper professionisti, specie di notte o di maltempo. L’unico vero deterrente, oltre alla concentrazione e i riflessi pronti, è quello di essere sempre assicurati alla jack-line di bordo e indossare il giubbotto salvagente.

Cadere fuoribordo quando si naviga in solitario diventa una lotta estrema per la sopravvivenza. La barca invelata continua a navigare e si allontana fino a scomparire all’orizzonte. L’acqua dell’oceano è fredda e spesso infestata da squali, meduse, etc. Il mare formato e gli spruzzi nebulizzati possono rendere difficile anche solo respirare, oltre che mantenersi a galla. Si è soli e il senso di impotenza si traduce in disperazione. Sopravvivere in queste condizioni è durissimo per il fisico e la testa.

Philippe Benoiton
Photo Credits: Jean-Marie LIOT / Cap Martinique

Allarme lanciato dopo il mancato contatto radio

Chissà quali sono stati gli ultimi pensieri di Philippe Benoiton, skipper francese di 63 anni, che è caduto fuoribordo nella notte tra il 16 e il 17 aprile mentre partecipava alla regata in solitario “Cap Martinique”, transatlantica dalla Francia ai Caraibi partita il 14 aprile. Il corpo del navigatore, che era imbarcato su “JPK 960 Philauvent-Passecoque”, è stato purtroppo ritrovato al largo di Cap Finesterre.

Gli organizzatori della regata avevano perso il contatto con lo skipper nelle prime ore del 17 aprile quando Philippe non aveva risposto alle comunicazioni radio. Subito era scattato l’allarme con una vasta operazione “Search and Rescue” con diversi mezzi aerei e navali, tra cui il rimorchiatore oceanico Don Inda, l’elicottero Helimer 401 e l’aereo Sasemar 102 provenienti dalla Galizia.

Philippe Benoiton

Il veterinario con il sogno della vela in solitario

Dopo poche ore i soccorritori avevano trovato la barca di Benoiton, con il timone rotto, il motore ancora acceso e naturalmente nessuno a bordo. In seguito è stato avvistato anche il corpo del navigatore. Philippe Benoiton aveva 63 anni e sulla terraferma era un veterinario di professione, sposato e padre di famiglia. Grande appassionato di mare, era uno skipper esperto e navigava da quando aveva 10 anni. Partecipando alla Cap Martinique stava realizzando il sogno di una vita.

Il “JPK 960 Philauvent-Passecoque”, è stata in seguito rimorchiata nel porto di Cee, a La Coruña dove verranno effettuate tutte le indagini per stabilire cosa è effettivamente successo a bordo.

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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