Cantiere Oyster Yachts dopo il rischio collasso torna in attivo

Dopo la pesante crisi di produzione seguita al naufragio dell’Oyster 825 “Polina Star II” a causa della perdita della chiglia, il cantiere britannico salvato da Richard Hadida, patron di Evolution Gaming, è tornato a registrare utili.

Se è vero che nella tempesta si vede la qualità del marinaio, allora è il caso di tirarsi giù il cappello di fronte alle doti e alla capacità di resistere di Oyster Yachts. Il prestigioso cantiere britannico dopo anni di crisi nera che lo avevano visto prossimo al collasso finanziario per la prima volta è tornato a registrare utili, sostenuto da un’impennata del fatturato nel corso del 2023.

Gli appassionati di questi stupendi cabinati pensati per le lunghe navigazioni ricorderanno le recenti vicende burrascose del cantiere. Anni di crisi, investimenti con il contagocce, fino a un evento drammatico che ha pesantemente condizionato la produzione di Oyster Yachts. L’incidente del Polina Star II, l’Oyster 825 che perse la chiglia a causa di un cedimento strutturale e affondò. A seguito di quell’evento il cantiere inglese fu costretto ad intervenire anche sugli altri Oyster 825 della serie e trasformare l’intero processo costruttivo della struttura interna.

Leggi anche: Cantiere inglese Oyster in liquidazione. Le cause del fallimento

Oyster Yachts

I bilanci del cantiere tornano in attivo

A salvare il cantiere dal naufragio arrivò nel 2018 Richard Hadida, patron di Evolution Gaming, società attiva nel settore dei casinò online, che acquistò la Oyster e investì altri 14,5 milioni di sterline per espandere l’attività. Oggi il costruttore di yachts a vela con sede a Southampton mostra segni importanti di ripresa.

Il cantiere ha infatti registrato un aumento del 29 per cento del fatturato anno su anno a 56,4 milioni di sterline nei recenti bilanci finanziari per il 2022-2023. Non solo, ha aumentato anche il proprio personale di un terzo durante l’anno fiscale 2023, nei suoi tre siti di produzione nel Regno Unito: Saxon Wharf e Hythe Marine Park a Southampton e Wroxham a Norfolk. In prospettiva, Oyster Yachts dichiara di aspettarsi un profitto complessivo per l’anno 2024.

“I margini continuano a crescere e abbiamo ottenuto risultati positivi nei mesi recenti che ci aspettiamo di mantenere – ha spiegato l’amministratore delegato di Oyster Yachts Ashley Highfield – stiamo aumentando gli investimenti nei nostri yachts, con un focus su una qualità impeccabile e artigianato.”

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.