Liz Clark, il surf, la vela e il sogno di una vita libera in mare

Tra i personaggi attuali più influenti del web nel mondo dei watersports c’è Liz Clark una ragazza californiana che da anni solca gli oceani sulla sua barca a vela “Swell” a caccia di onde da surfare e libertà.

La passione per la vela può contagiare le persone a qualunque età e l’ispirazione a solcare gli oceani può venire in qualsiasi situazione. Certo è che se i propri genitori sono già dei naviganti tutto è più facile e già quando si è ragazzi si può aprire un mondo.

Così è successo per Liz Clark, una giovane californiana di 34 anni che da oltre un decennio gira il mondo in barca a vela per fare surf negli spot più remoti, conoscere nuove persone e vivere in libertà. Col tempo raccontando la sua vita sui social è diventata una vera icona della vela mondiale e tiene un blog seguitissimo dal titolo “Liz Clark and the voyage of swell”.

Le prime crociere su “The Endless Summer”

Liz, originaria di San Diego, comincia ad andare a vela con i suoi genitori nelle crociere estive tra le isole del Sud della California. A soli 7 anni sale già a bordo di piccole derive, ma la vera scintilla per il mondo della navigazione le scatta quando di anni ne ha 9 ed è una crociera di 6 mesi che trascorre sempre in famiglia lungo le coste messicane su una barca a vela di 15 metri di nome “The Endless Summer”. “Quel viaggio di 5.000 miglia mi ha cambiata – racconta oggi Liz – mi sono innamorata di questo stile di vita e al mio rientro ho deciso che volevo dedicarmi a proteggere il mare e diventare un giorno il comandante di una mia barca”.

Quando Liz Clark compie 15 anni quell’amore per l’oceano e la sua naturale inclinazione atletica le fanno scoprire il surf. E anche questa diventa una sorta di folgorazione. Trascorre tutto il suo tempo libero in acqua a surfare le onde lungo le spiagge californiane, impara bene la tecnica e inizia anche a gareggiare con buoni risultati. La sua carriera agonistica culmina con la vittoria ai Nazionali NSSA, con la quale si aggiudica il titolo di Campionessa Nazionale Femminile College 2002.

Liz Clark

Tra il surf e l’università, la voglia di fuga

“Anche se mi piaceva migliorare il mio livello di surf attraverso le competizioni, ero più incline a inseguire la natura e le esperienze di surf esplorativo – racconta Liz – il surf mi piaceva soprattutto per le avventure che mi portavano a scoprire destinazione remote, per la connessione con gli elementi e per le opportunità di scoperta di sé”. Liz viaggia in tanti luoghi: Barbados, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Hawaii, Messico, Nicaragua e Australia.

Nel frattempo Liz Clark si iscrive all’università e si laurea in Scienze Ambientali. In quelle aule accademiche incontra Barry Schuyler, un professore in pensione che ha sempre sognato di navigare attorno al mondo e che a ottant’anni anziché rammaricarsi di non esserci riuscito, cerca qualcuno che coltivi il suo stesso sogno. Quest’incontro è il punto di svolta per Liz. Riprende il suo sogno di bambina di girare il mondo in barca per fare surf, ma anche per inseguire un modello di vita sostenibile dal punto di vista ambientale.

Liz Clark

“Swell”, la casa galleggiante di Liz

Acquista un cabinato a vela tutto suo. È un Cal 40 progettato da Bill Lapworth e costruito nel 1966 dai cantieri Jansen Marine che battezza “Swell”. Ma la barca non è pronta per navigare intorno al mondo. Liz si mette quindi al lavoro e con l’aiuto di Barry e di tecnici specializzati in circa 3 anni trasforma “Swell” in una vera e propria casa galleggiante pronta a sfidare lunghe navigazioni oceaniche. “Swell è il ‘carro dei miei sogni’ – spiega la Clark – ho adattato ogni suo angolo al mio stile di vita. Quando si dipende da qualcosa come una barca per la sopravvivenza, questa assume quasi una certa personalità, come un amico”.

Una volta che la barca è pronta, Liz Clark salpa nell’ottobre del 2005 da Santa Barbara per il suo viaggio intorno al mondo. Parte in realtà senza un piano preciso, perché, come dice lei stessa “i piani sono abbastanza inutili per navigare e fare surf, in entrambi i casi serve tanta flessibilità per goderseli al massimo”.

Liz Clark

Finalmente skipper, prima in equipaggio poi da sola

Nel primo anno, naviga lungo la costa occidentale del Messico e in America Centrale per conoscere bene la barca e adattarsi alla nuova vita. Non è mai da sola: a turno, alcuni amici la raggiungono a bordo per farle da equipaggio. Dopodiché decide di fare sul serio e mette la prua di Swell verso i mari del Sud. Con lei s’imbarca anche sua madre. Raggiungono la Polinesia Francese e l’arcipelago del Kiribati. In seguito Liz continua in solitaria. Ormai è un vero skipper e sa affrontare anche situazioni di emergenza, come quando gli si apre una falla nello scafo e rischia il naufragio.

In oltre 10 anni di navigazione accumula oltre 25.000 miglia, scopre tantissimi spot di onde, diventa vegetariana e ambientalista sempre più convinta. Oltre al suo seguitissimo blog scrive anche un libro per aiutare gli altri a raggiungere i propri obiettivi di vita e migliorarsi. “Perché solo viaggiando – afferma – si capisce che la più grande esplorazione è quella che si compie in sé stessi. Seguendo il mio sogno, ho ricavato un’enorme senso di appagamento e ho acquisito una grande consapevolezza di me stessa vivendo una vita semplice a contatto con la natura”.

 

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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