Ritrovata la Endurance, mitico veliero di Ernest Shackleton

Una spedizione scientifica ha individuato grazie a dei droni marini il relitto della Endurance, il veliero a bordo del quale Ernest Shackleton tentò la conquista del Polo Sud.

La missione per la conquista del Polo Sud dell’esploratore Ernest Shackleton è una delle più drammatiche, avventurose ed epiche della storia della navigazione. Ora dopo 107 anni hanno finalmente ritrovato la protagonista di quella spedizione: la nave Endurance. Come è noto, il veliero rimase stritolato dai ghiacci mandando a monte la missione. Ma Shackleton non si arrese e navigando per 800 miglia su una scialuppa di 7 metri nel Mare Antartico riuscì a mettere in salvo tutti i 27 membri del suo equipaggio.

Ma dove si trova esattamente la nave? La Endurance è stata localizzata dai droni sottomarini manovrati a bordo della rompighiaccio Agulhas II e giace sul fondo del Mare di Weddell, a Est dell’Antartide, a circa 3.000 metri di profondità. Localizzato il relitto, il team di studiosi capitanato dal dottor John Shears ora effettuerà foto e una mappatura della zona, ma non toccherà in alcun modo la nave poiché nel Trattato Antartico (che regolamenta l’utilizzo delle porzioni disabitate dell’Antartide), il relitto dell’Endurance è stato definito un monumento e va protetto.

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Endurance

Endurance, simbolo di coraggio e forza di volontà

Varata in Norvegia dai cantieri navali Framnaes Schipyard, la Endurance era un veliero lungo 44 metri, dotato anche di un motore a singola elica sviluppante una potenza di circa 350 cavalli. Una propulsione che le consentiva una velocità media di 10 nodi, progettato espressamente per le esplorazioni artiche.

Durante la spedizione al Polo Sud tuttavia ed esattamente il 19 gennaio del 1914 l’Endurance rimane incastrata nel pack. “La nostra posizione al mattino del 19 è lat. 76°34’S, long. 31°30’O. Il tempo è buono, ma è impossibile avanzare. Durante la notte il ghiaccio ha circondato la nave e dal ponte non è possibile vedere mare libero”, scriverà Shackleton nel suo diario di bordo. È l’inizio di una delle storie più incredibili mai avvenute…

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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