Pronto soccorso da barca: aumentano dotazioni obbligatorie

Con un nuovo decreto del ministero della Salute del 10 maggio è stata allungata la già affollata lista di medicinali e dotazioni mediche obbligatorie per coloro che vanno per mare. L’Italia con 23 “voci” attualmente detiene il record.

Barca e dotazioni sanitarie. Siamo un paese di ammalati cronici oppure di ipocondriaci. O più semplicemente l’Italia è un paese ad alto tasso di burocrazia. Chi va per mare ormai lo sa bene. Ora tocca alla cassetta di pronto soccorso da tenere in barca quando si naviga oltre le 12 miglia dalla costa, sempre più piena di medicinali obbligatori.

A ingrossare la lista del materiale sanitario di bordo è il decreto del ministero della Salute del 10 marzo 2022 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 maggio. Il provvedimento, che dà attuazione a una direttiva europea in materia, ha aggiornato infatti le tabelle delle dotazioni mediche per tutte le unità, comprese le navi e le imbarcazioni da diporto.

Barca e dotazioni sanitarie

Più aspirina, antispastici e antibiotici

Barca e dotazioni sanitarie. Per quest’ultime, per le quali era già prevista una sostanziosa lista di materiale obbligatorio, le new entry sono: 12 compresse di acido acetilsalicilico (tipo aspirina), 20 compresse di butilbromuro di joscina (un antispastico), 12 compresse di ciprofloxacina (un antibiotico), 5 steri-strip (dei cerotti per suturare le ferite) e anche ben 5 saturimetri portatili da dito, lo strumento che serve a misurare l’ossigenazione del sangue molto utilizzato in questi ultimi tempi per monitorare l’andamento del Covid 19. Insomma, la barca diventa sempre più una farmacia ambulante, anche se si naviga a poche decine di miglia dalla costa.

C’è da dire tuttavia che il nuovo provvedimento toglie anche qualcosa: per esempio la forbice “da medicazione” (ma resta quella per tagliare gli abiti)) e corregge finalmente la concentrazione della clorexidina (un disinfettante) da avere a bordo, ora al 0,5% invece del precedente 5% praticamente una dose ustionante. Resta il fatto che per andare a tirare due bordi al largo bisogna imbarcare uno scaffale medico. Veramente incomprensibile poi la dotazione “ospedaliera” di saturimetri: a cosa serve monitorare l’ossigenazione di 5 persone contemporaneamente durante un’uscita in barca?

 

Italia al primo posto per dotazioni sanitarie in barca

Barca e dotazioni sanitarie. Già eravamo la nazione con la cassetta di pronto soccorso nautica più pesante del mondo. Ora ogni barca diventa un presidio medico. In Francia per dire, dove la sicurezza in mare è una cosa seria, le dotazioni sanitarie per le barche da diporto hanno 7 voci (garze, colrexidina, cerotti, laccio emostatico, guanti, disinfettante, telo termico). Da noi sono 23. L’ossessione di un legislatore che teme quello che non conosce o l’ennesimo aiutino a un comparto che può sempre contare su influenti lobby? Le nuove dotazioni diventano obbligatorie a partire dall’8 giugno 2022.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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