Nelle operazioni di manutenzione ordinaria dell’albero di una barca a vela non bisogna dimenticare di pulire a fondo e lubrificare la canaletta dove attraverso i garrocci viene inferita la randa. Se questi fanno fatica a scorrere durante l’issata e l’ammainata della vela è un segno evidente che occorre procedere alla manutenzione non solo per agevolare il lavoro del randista, ma anche per prevenire eventuali blocchi della vela durante la navigazione e la formazione di pieghe orizzontali sulla tela.

Può capitare a bordo di una barca a vela che la randa con venti medio-forti e soprattutto nell’andatura di bolina presenti pieghe orizzontali vicino all’inferitura che si formano da metà albero in giù. Queste pieghe non sono naturalmente solo antiestetiche, ma segnali precisi che la vela sta lavorando male con una distribuzione sbagliata dei carichi di lavoro e soprattutto in maniera non efficiente che ne compromette le prestazioni. Le vele sono il principale propulsore di una barca a vela e dovrebbero essere perfettamente inferite, senza pieghe e belle lisce.

Canaletta albero

Pieghe sulla randa: cercare le cause

Il problema delle pieghe orizzontali alla randa può essere attribuibile a due cause. La prima è l’eccessivo allungamento della drizza. Un piccolo allungamento della drizza è perfettamente normale anche per i materiali più sofisticati perché legato al normale assestamento del cavo durante il lavoro di routine. L’importante è che sia contenuto a livello elastico, ossia che la lunghezza della drizza dopo l’eventuale allungamento torni a essere quella precedente alla sollecitazione. Se invece l’allungamento è permanente, vuol dire che la sollecitazione è stata superiore al carico massimo consentita su quel cavo. A volte l’allungamento interessa la calza e può essere generato dal fatto che i legnoli della calza si allungano di più rispetto a quelli dell’anima (in numero maggiore e quindi con più spirali) e se hanno superato il loro limite elastico non recuperano più tale allungamento.

Pieghe randa

Eccesso di attrito dei garrocci: rischio blocchi

Un’altra causa delle pieghe orizzontali lungo la randa può essere dovuto a un eccesso di attrito dei garrocci nell’inferitura dell’albero. Man mano che la randa viene alzata sono sempre di più i garrocci sollecitati a scorrere nella canaletta per cui la tensione sulla parte alta della randa cresce, mentre sulla parte sottostante va a diminuire progressivamente. Il problema si risolve con una pulizia approfondita della canaletta e passando un apposito lubrificante secco a base di Teflon lungo tutta la rotaia. La pulizia e la lubrificazione della canaletta dell’albero viene spesso trascurata, motivo per il quale oltre all’inconveniente delle pieghe sulla vela si verifica anche quello della randa che non ne vuole sapere di essere ammainata.

Occorre ricordare che la randa dovrebbe poter essere alzata a mano senza agire sul verricello della drizza, se non quando la randa è completamente su e soltanto per portare le inferitura alla tensione voluta. Se risulta necessario azionare il verricello fin dall’inizio dell’operazione vuol dire che l’attrito sui garrocci è eccessivo. Viceversa quando si molla la drizza per ammainarla la vela che fileggia al vento dovrebbe venire giù da sola in virtù del suo peso e della forza di gravità. Se diventa necessario esercitare una trazione sul lato di inferitura l’attrito sui garrocci è eccessivo ed è bene provvedere alla pulizia della canaletta.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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