Per la generazione di velisti foil ora nasce l’Academy

La Fiv vara un nuovo programma denominato “FIV Foil Academy” dedicato a formare atleti e atlete delle classi che utilizzano i foil: Waszp, Skeeta, Kitefoil, IQFoil e Nacra 17. Il coordinamento affidato al Direttore Giovanile FIV Alessandra Sensini.

Nasce la Foil Academy. Ormai li chiamano i velisti “volanti”, ossia quelli che navigano a pelo d’acqua sui foil. Dalla America’s Cup alle piccole derive sportive ormai nella vela moderna sono tante le barche che utilizzano queste avveniristiche appendici chiamate hydrofoil che permettono di navigare anche con poco vento e raggiungere velocità impressionanti.

Ora la Federazione Italiana Vela, cavalcando ormai questo fenomeno acclamato, ha appena varato un programma tecnico e promozionale dedicato alla tecnologia foiling. Il programma, chiamato appunto “FIV Foil Academy”, mira ad accrescere le abilità di velisti e veliste che sono già nel giro delle squadre Under 19, tramite attività multilaterali che li portino alla progressiva scoperta e approfondimento del mondo foil. Un programma mirato attraverso il quale i giovani atleti avranno modo di prendere confidenza e abituarsi alle alte velocità delle imbarcazioni di nuova generazione.

Foil Academy

Ecco la flotta della “FIV Foil Academy”

L’attività didattica della “FIV Foil Academy”, si basa su stage periodici che coinvolgeranno atleti provenienti dalle classi giovanili che hanno raggiunto un buon livello agonistico. Gli stage di terranno nel corso dell’anno in tre location al Nord, Centro e Sud d’Italia. Le classi utilizzate in questi stage del FIV Foil Academy sono: il windsurf IQFoil (olimpico a Parigi 2024), il Kite foil, i singoli foil Waszp e Skeeta, il catamarano doppio misto Nacra 17 (olimpico dal 2016 e foiling da Tokyo).

Il coordinamento del programma della “FIV Foil Academy” è affidato al Direttore Tecnico Giovanile FIV Alessandra Sensini, che da tempo lavora al progetto e adesso è pronta per il suo varo ufficiale, avvenuto sul lago di Bracciano, alle porte di Roma, con il primo stage che ha coinvolto un gruppo di atlete e atleti nel giro delle squadre federali provenienti dal 420, Nacra 15, windsurf e kite.

“Si lavora a terra e in acqua – spiega Alessandra Sensini – prima si studiano e analizzano le caratteristiche e le differenze tra le varie tipologie di foil su diverse barche. Ma la vera attesa sarà l’uscita in acqua, nella prima fase ci interessa far navigare i ragazzi, cercando la sensazione di alzarsi sull’acqua e navigare dritti, per poi passare gradualmente alle fasi successive e a un percorso di miglioramento delle tecniche.”

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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