Come ogni anno torna a disputarsi il 26 dicembre la Sydney-Hobart, regata d’altura di 628 miglia tra le più belle e importanti al mondo. Grande spettacolo in acqua e a terra tra le migliaia di tifosi e appassionati che riempiono la baia di Sydney.

Che la Sydney-Hobart sia una delle più belle regate d’altura del mondo lo sanno tutti. Ma per avere un’idea di quanto sia fedele a un concetto puro di marineria basti ricordare un aneddoto. Siamo nel 2015. Giovanni Soldini prende parte alla competizione a bordo del suo Volvo 70 Maserati. Tra salti di vento, tempeste e scelte tattiche originali riesce a chiudere al quarto posto, dietro solo a tre barche super tirate e più lunghe della sua di 10 metri, dunque molto più veloci. Ma il velista italiano viene accolto sul traguardo come un eroe. In un comunicato ufficiale il solitamente rude Cruising Yacht Club of Australia, organizzatore dell’evento, lo elogia: “Se cercate una lezione su come affrontare la Sydney-Hobart – cosa fare e cosa non fare – non andate lontano, rivolgetevi all'”Italian maestro” Giovanni Soldini”. Ecco perché quando parte ogni anno il giorno di Santo Stefano (il boxing day, come lo chiamano da quelle parti) questa celebre regata, vogliono essere tutti lì.

Quest’anno sono 164 le barche al vie

Quest’anno alla 75° edizione dell’evento ci saranno 164 barche da tutto il mondo. Una flotta di yachts colorata ed entusiasta pronta a sfilare di fronte alla barca giuria per compiere il salto di 628 miglia da Sydney fino a Hobart, in Tasmania, e affrontare il famigerato stretto di Bass, la parte più difficile della regata per via dei venti furiosi e il mare formato. Tra i partecipanti schierati al via ci sarà anche il Katwinchar, una piccola barca di 10 metri in legno costruita nel 1904, lo yacht più antico che abbia mai partecipato a questa regata. Non sarà la prima Sydney Hobart per il Katwinchar, il piccolo ketch aveva già partecipato nel 1951, agli albori della Sydney Hobart, perdendosi in mare per due giorni e riapparendo il 3 gennaio nel porto di Sydney.

Tra gli altri scafi storici della flotta ci saranno anche il Fidelis disegnato da Nigel Stokes, una barca dai grandi slanci che ottenne un premio alla Sydney Hobart già nel 1966 e poi il Kialoa, uno progetto firmato Sparkman & Stephens armato a yawl che partecipò nel 1971. Infine ci sarà anche il Love&War, ancora uno Sparkman & Stephens 47 che è una delle due barche ad aver mai vinto la Sydney Hobart per tre volte, l’ultima delle quali nel 2006.

Una festa del mare unica al mondo

Ma oltre che una competizione ad alto tasso di adrenalina, la Sydney-Hobart è soprattutto una grande festa del mare. Per l’occasione Sydney Harbour si trasforma in un vivace set di colori e attività non appena le imbarcazioni in gara e gli spettatori riempiono il porto per la partenza. Alcune barche riservate ai turisti come la Sydney Sundancer, si posizionano proprio dietro la linea di partenza, ma c’è anche chi  sale sul traghetto pubblico Manly ferry, quando le barche tagliano il via.

Ma la maggior parte degli spettatori riempie le sponde di Sydney man mano che le imbarcazioni attraversano il porto verso Sydney Heads, facendo il loro ingresso nell’oceano. Uno vero spettacolo per gli occhi e il cuore di ogni appassionato… Info:

www.rolexsydneyhobart.com.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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