Nei porti turistici arriva la prima rete di idrogeno verde

Cento stazioni di rifornimento di idrogeno verde da qui al 2030 saranno costruite nei porti e nei marina turistici italiani. Il progetto è lanciato dalla NatPower, società attiva nello sviluppo delle energie rinnovabili.

Uno dei presupposti della cosiddetta “transizione ecologica”, fondamentale per la salvaguardia del nostro Pianeta, è l’utilizzo consapevole delle risorse e l’attenzione al loro impatto ambientale. La nautica non fa eccezione, anzi è schierata in prima linea sul fronte delle energie rinnovabili, come per esempio l’idrogeno verde.

Proprio questa variante pulita del classico idrogeno debutterà con una rete di distribuzione che conterà 100 stazioni di rifornimento da qui al 2030 distribuite nei porti e marina turistici italiani. Ad annunciare il progetto è stata di recente NatPower, società attiva nello sviluppo delle energie rinnovabili che ha creato la società ad hoc NatPower H. L’iniziativa prevede un investimento di 100 milioni e hanno già aderito 25 strutture tra marine e porti (Venezia, Napoli, e Trieste) che faranno dell’Italia il primo Paese con questa infrastruttura sostenibile.

 

Idrogeno verde: cos’è e a cosa serve

L’idrogeno verde non è presente in natura e si produce attraverso le fonti rinnovabili, a seguito del processo di elettrolisi da cui è possibile produrre idrogeno la cui successiva trasformazione produce energia e vapore acqueo, senza generare effetti inquinanti. Può svolgere una funzione strategica nella decarbonizzazione dei settori che si avviano ad adottare un modello di crescita sostenibile, tra cui la nautica da diporto.

L’idrogeno verde inoltre può essere utilizzato in diversi settori, come quello dei trasporti, della produzione di calore per uso industriale, fino all’immissione nelle reti di trasporto e distribuzione del gas.

 idrogeno verde

In Italia le prime stazioni a idrogeno verde

NatPowerH sarà il primo operatore globale per la produzione, lo stoccaggio e il rifornimento di idrogeno verde e darà vita alla prima infrastruttura di approvvigionamento di idrogeno verde per la nautica da diporto al mondo.

“L’idrogeno verde rappresenta una delle soluzioni più efficaci per dare impulso alla transizione energetica di tutto il settore della nautica da diporto e dello yatching spiega Fabrizio Zago, ceo di NatPower – in particolare il suo uso come vettore energetico, attraverso celle a combustibile e motori elettrici, si sta rivelando una delle opzioni più promettenti, offrendo prestazioni ottimali nel rispetto dell’ambiente”.

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Design firmato Zaha Hadid Architects

Per la costruzione delle stazioni di rifornimento di idrogeno verde NatPower H ha siglato un accordo con Zaha Hadid Architects, aggiungendo ulteriore valore all’infrastruttura. “Le stazioni saranno costruite con calcestruzzo digitale a basso consumo energetico e non rinforzato – sottolinea Filippo Innocenti, direttore di Zaha Hadid Architect – con la resistenza strutturale derivante dalla geometria piuttosto che dai materiali ingegnerizzati. I primi a sperimentarlo sono i superyachts, ma ci sono allo studio anche motori fuoribordo a idrogeno”.

Il progetto è in collaborazione con Baglietto, BluEnergy Revolution, Bluegame, Fitchner, Linde, Studio Maresca, S.i.g.e. e Tecma Solutions. La prima stazione di rifornimento sarà realizzata entro la prossima estate a Sant’Elena a Venezia e l’idrogeno verde sarà fornito inizialmente dal gruppo austriaco Linde. Ma l’obiettivo di NatPower H è di esportare questo modello anche ad altre aree oltre il Mar Mediterraneo dove già si guarda alla Spagna e alla costa del Nord Africa.

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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