Libri di mare: cosa è successo a bordo dell’Armatan?

Un vecchio diario di bordo ritrovato su una barca a vela alla deriva nel Mar dei Caraibi è lo spunto iniziale del bel romanzo di ambientazione marinaresca “Il viaggio di Arturo” di Gabriele Mazzoleni, giornalista economico ed esperto velista.

Navigando in piena notte, al largo dei Caraibi, un piccolo mercantile che trasporta banane da un’isola all’altra, incrocia una barca a vela alla deriva. Sulla sua poppa compare la scritta Armatan. Gérard, il comandante della nave, presta soccorso, ma a bordo non trova nessuno: il cabinato infatti è completamente vuoto.

Ci sono solo tracce dell’equipaggio e il diario di navigazione scritto a quattro mani dallo skipper, Arturo, e dal suo ambiguo compagno di viaggio. Nell’attesa che i soccorsi vengano a rimuovere il relitto, Gérard e il suo vice, il procidano Marco, leggono il diario e, pagina dopo pagina, scoprono cosa è successo a bordo di Armatan e che fine è toccata al suo equipaggio. Inizia con questo mistero il bel libro “Il viaggio di Arturo”, il nuovo romanzo edito da Mursia (340 pagine, 18 euro) di Gabriele Mazzoleni, giornalista economico ed esperto velista.

Armatan

Un diario di bordo che fa luce sulla propria esistenza

Il diario trovato a bordo dell’Armatan impegna i due uomini tutta la notte e li conduce lungo impensabili sentieri dell’anima; obbligandoli ad affrontare domande sull’esistenza che, fino a quel momento, avevano ostinatamente evitato. Il diario di Arturo li costringe a seguirlo nella ricerca di risposte alle questioni dell’esistenza; in una lotta forsennata contro i luoghi comuni, le risposte banali, le certezze rassicuranti.

“Il viaggio di Arturo” è il racconto di due uomini di mare, Arturo e Gérard, anime perse nell’Atlantico che cercano risposte a una vita che appare priva di bussola. Arturo è un uomo che non dà lezioni di vita, ma cerca disperatamente risposte assolute e finisce intrappolato nell’utopia esistenziale. Gérard, uomo di mare pratico e concreto, vuole vivere e, grazie ad Arturo, troverà un nuovo equilibrio.

Alla fine Gérard e Marco trovano nel dubbio, nella capacità di dubitare sempre e comunque, l’unica risposta in grado di rendere tollerabile l’esistenza. E lasciano Arturo al suo destino.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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