L’adrenalina e il divertimento vincono il freddo con l’ice windsurf

Immaginate di scivolare su un lago ghiacciato, con una vela che cattura il vento e gli sci che tagliano il ghiaccio e la neve. Si chiama ice windsurf ed è lo sport che unisce il brivido del windsurf alla bellezza fredda dei paesaggi invernali.

Se amate il windsurf, l’adrenalina della velocità e il freddo non vi scoraggia l’ice windsurf è uno sport che potrebbe fare per voi. Si tratta in pratica di navigare con il windsurf su ghiaccio e può essere un modo davvero esilarante per godersi l’aria aperta in inverno. In paesi nordici come Finlandia, Svezia, Stati Uniti, Canada, Estonia, Polonia, Lettonia e Russia si trovano alcuni dei campi di allenamento e regate su ghiaccio tra i più celebri e veloci del mondo. In genere per la pratica dell’Ice windsurf vengono sfruttati laghi e mari ghiacciati, ma anche fiumi e qualsiasi specchio d’acqua battuto dal vento e con temperature inferiori a 0° C.

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Diffuso nel mondo a partire dagli Anni 70

L’ice windsurf è nato dalla necessità degli appassionati windsurfisti delle latitudini settentrionali che non volevano interrompere la loro disciplina durante i mesi invernali. È conosciuto anche con altri nomi, per esempio “iceboarding”, oppure “snow surfing” o ancora “ice sailing”, ma la sostanza non cambia in termini di tecnica, scenari e divertimento.

È curioso notare che le origini del windsurf su ghiaccio risalgono addirittura alla fine del XVIII secolo. Ma è nella metà degli Anni 70 che gli appassionati iniziarono ad attaccare questi rig agli sci, creando i primi prototipi di attrezzatura invernale per il windsurf. Dopodiché lo sport si è evoluto in modo diverso in tutto il mondo.

Gare di velocità sul filo dei 60 nodi

Nell’Europa dell’Est, a livello di attrezzatura prevaleva il design del monosci. Mentre in altri Paesi, tra cui Finlandia, Svezia e Nord America, i modelli a due sci andavano per la maggiore. Nel corso degli anni sono stati testati e migliorati anche altri modelli, da quelli a tre sci alle slitte in carbonio che regolano automaticamente gli angoli degli sci per una navigazione ottimale.

Sono stati anche battuti record di velocità in molte classi e distanze di questa disciplina. Nel 1986 per esempio il pioniere dell’iceboarding Toen Joop Nederpelt ha stabilito un Guinness World Record per la più veloce corsa a vela su ghiaccio su 400 metri. L’olandese ha guidato la sua attrezzatura a 55,5 nodi (102,8 chilometri all’ora). Qualche anno dopo il polacco Adam Mroz ha navigato a 58,9 nodi.

ice windsurf

L’attrezzatura per l’ice windsurf

Il windsurf su ghiaccio offre un’esperienza unica, diversa dal windsurf tradizionale su acqua. Richiede una miscela di abilità sia nel windsurf che nello sci e rappresenta una perfetta fusione tra sport invernali e vela.

L’attrezzatura moderna per l’ice windsurf è varia: si va da slitte dotate di sci a tavole simili a snowboard montate su due o quattro pale. L’attrezzatura è spesso compatta, con alberi e boma più corti che consentono di inserire tutto in un’auto standard. Per ottenere prestazioni ottimali, basta una vela wave-freeride tra i 3,7 e i 5,5 metri quadrati. C’è da considerare che i windsurf su ghiaccio possono andare veloci più di tre volte più veloci del vento soprattutto perché c’è meno attrito rispetto alle tavole a vela sull’acqua.

Sicurezza e associazione mondiale

La sicurezza è un elemento fondamentale nell’ice windsurf. I praticanti indossano equipaggiamenti protettivi, tra cui caschi, gomitiere e ginocchiere e imbracature appositamente progettate. La comunità sottolinea l’importanza di essere preparati per i salvataggi sul ghiaccio con corde, piccozze e altre attrezzature comunemente portate dai marinai. È inoltre fondamentale che il ghiaccio sia abbastanza spesso da rendere sicura la guida: è obbligatorio un minimo di 10 centimetri. La World Ice and Snow Sailing Association (WISSA) organizza gare ed eventi in cui si riuniscono atleti da tutto il mondo.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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