La francese Goiot richiama osteriggi d’emergenza difettosi

 L’azienda francese Goiot System ha reso noto che gli osteriggi di fuga in caso di ribaltamento realizzati per i multiscafi prima del mese di settembre del 2018 potrebbero staccarsi dai relativi telai. Gli armatori sono invitati a verificare.

I catamarani a differenza di un monoscafo possono ribaltarsi senza possibilità di tornare indietro. È un’eventualità piuttosto rara, ma può capitare. Anche un monoscafo può scuffiare, ma può sempre tornare dritto purché abbia ancora la chiglia attaccata allo scafo. Proprio perché è certo che un multiscafo rimanga in posizione capovolta con le persone dell’equipaggio all’interno dello scafo, i produttori europei di barche ormai da qualche anno inseriscono dei portelli di fuga che possono essere utilizzati nelle situazioni di emergenza per uscire da una barca capovolta. Per assicurare che il punto di fuga sia il più in alto possibile sopra l’acqua quando l’imbarcazione si capovolge, il portello viene di solito posizionato all’incirca poco sopra la linea di galleggiamento.

Le prime applicazioni dell’osteriggio di fuga sono avvenute con i multiscafi sportivi impegnati in regate e tentativi di record oceanici, poi come spesso avviene tali soluzioni sono state adottate anche su barche da crociera.

Campagna di richiamo per un lotto di prodotti difettati

Una delle aziende specializzata in boccaporti e osteriggi, compresi i dispositivi di fuga, è la società francese Goiot System che fornisce i propri prodotti a prestigiosi cantieri di catamarani, come Fountaine Pajot, Lagoon, Bali, Nautitech e Catana, solo per citarne alcuni. In genere vengono montati sotto gli scalini che mettono in comunicazione gli scafi con il quadrato della barca.

Ultimamente tuttavia l’azienda transalpina è stata costretta ad annunciare una campagna di richiamo per la sostituzione di una partita di osteriggi di sicurezza costruiti prima del 2018, anche se non ha specificato a partire da quando. Con un comunicato stampa il costruttore francese ha reso noto che gli osteriggi consegnati fino a settembre 2018 e i relativi kit di sicurezza sono a rischio. Il problema evidenziato dalla Goiot è un difetto di fabbrica per il quale gli osteriggi in oggetto potrebbero perdere la parte trasparente, quella in plexiglass, che staccandosi dal telaio potrebbe esporre la barca e l’equipaggio a  seri problemi di sicurezza.

Armatori invitati a contattare i cantieri

Tutti i cantieri coinvolti sono stati già messi al corrente del problema e allertati. Si sollecitano quindi tutti gli armatori dei catamarani in questione a contattare quanto prima i rivenditori di zona o fare riferimento ai siti internet per trovare quello più vicino. In questo modo potranno sapere se il loro modello monta gli osteriggi provenienti dal lotto incriminato e avere informazioni su come procedere.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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