Il progettista Jörg Tragatschnig ha brevettato un nuovo dispositivo che consente immersioni in tutta libertà: si chiama ExoLung ed è praticamente un lungo snorkel collegato a un piccolo serbatoio all’interno del quale si spinge l’aria attraverso il movimento delle gambe che nuotano.

Ammirare i fondali del mare è un’attività entusiasmante che fa sentire un po’ speciali, perché quello immerso è un mondo a parte, unico e ricco di bellezze. Una pratica sempre più diffusa in tutto il mondo da parte di appassionati come di professionisti. Per vivere al meglio questa esperienza ci sono differenti stili di immersione e attrezzature diverse, ciascuna con pregi e difetti. Ecco perché ci sono aziende e progettisti che continuano a perfezionare i dispositivi tradizionali per scendere sott’acqua, ma anche a inventarne di nuovi.

Arriva lo snorkel allungato

L’ultima novità si chiama ExoLung ed è un prototipo di dispositivo di respirazione subacquea che offre ai sub la libertà di uno scuba assolutamente leggero, ergonomico ed essenziale. Ma soprattutto molto originale. Attualmente chi vuole gustarsi la vita sommersa ha a disposizione tre possibilità: la prima è lo snorkeling che consiste nel nuotare sulla superficie dell’acqua respirando attraverso un piccolo snorkel inserito nella maschera; la seconda è l’apnea che non richiede attrezzature se non le pinne e in cui ci si immerge fino a profondità poco elevate semplicemente trattenendo il respiro; e la terza sono le immersioni a profondità anche elevate grazie all’uso di bombole d’ossigeno connesse a un kit di attrezzature piuttosto elaborate e per usare le quali serve un apposito brevetto.

I muscoli delle gambe pompano l’aria

ExoLung è un dispositivo completamente inedito che cambia il modo di andare sott’acqua, di respirare e di nuotare mentre si è immersi. La sua tecnologia davvero unica è stata progettata da Jörg Tragatschnig che è stato senior designer del Porsche Design Studio per oltre 30 anni ed è responsabile di una vasta gamma di prodotti di successo. In pratica Exolung è formato da un piccolo serbatoio destinato a contenere l’aria che si porta con sé attraverso un’imbracatura posizionata non sulla schiena, come le tradizionali bombole d’ossigeno, ma sul petto come se fosse un “terzo polmone”. A questo serbatoio da una parte è collegata una pompa elastica attraverso la quale si succhia l’aria esterna tramite il movimento delle gambe, dall’altra è collegato un lungo snorkel lungo 12 metri che va appunto a pescare l’aria sulla superficie dell’acqua e infine sempre al serbatoio è collegato un tubo flessibile con un boccaglio dove il sub concretamente respira l’aria.

Essendo l’acqua mille volte più densa dell’aria, se proviamo a respirare attraverso un tubo più lungo di circa un metro, il nostro povero diaframma e i muscoli addominali si stancherebbero rapidamente. L’idea geniale alla base di ExoLung è che per aspirare l’aria esterna e spingerla nel serbatoio utilizziamo i muscoli delle gambe che sono i più grandi e i più forti del corpo umano. Il tutto attraverso un’imbragatura elastica collegata alle gambe che sfrutta i movimenti delle stesse mentre nuotano sott’acqua per pompare aria nel serbatoio. In questo modo il sub ha a disposizione una riserva d’aria infinita.

Un kit leggero, economico e semplice da usare

L’azienda afferma che si può utilizzare questa attrezzatura per respirare fino a 5 metri di profondità. Il kit pesa appena 3,5 chilogrammi, è semplice da usare, non necessita di ricariche o dispositivi elettrici e l’unico vincolo è dato dalla lunghezza dello snorkel. Inoltre ExoLung non ha bisogno di manutenzione: proprio come un normale boccaglio, deve solo essere sciacquato dopo l’uso. Può essere utilizzato per escursioni, passeggiate, nuotate sottomarine, ma anche per eseguire lavori sotto alla carena di una barca o in caso di emergenza, come per esempio tagliare una rete da pesca incastrata nell’elica del motore.

Attualmente il designer di ExoLung, Jörg Tragatschnig è alla ricerca di partner commerciali per portare la sua idea sul mercato e che nella versione sopra descritta potrebbe essere venduta a circa 300 euro. Chi si fa avanti, anzi, sotto?

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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