Lo scorso sabato 7 maggio durante una regata notturna una barca a vela si è rovesciata e due donne dell’equipaggio sono rimaste intrappolate per ore sotto lo scafo.
Barca a vela scuffia. Ore di angoscia durante la regata Pesaro-Pola in Adriatico. Nella notte di sabato 7 maggio il natante croato “Canarino Furioso” mentre navigava a circa 17 miglia dalla costa croata ha avuto un brutto incidente. A causa delle condizioni del mare l’imbarcazione a vela si è ribaltata. I tre membri dell’equipaggio che in quel momento erano impegnati alle manovre in coperta sono finiti in mare, ma in pochi minuti sono riusciti a salire nuovamente sullo scafo.
Due donne invece durante la scuffia sono rimaste intrappolate sotto coperta. La loro fortuna è stata quella di finire nella parte degli interni della barca in cui c’era rimasta una bolla d’aria. Un fenomeno che spesso accade quando uno yacht si ribalta.
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Oltre 5 ore necessarie a liberarle
Barca a vela scuffia. A raccogliere la richiesta di soccorso di “Canarino Furioso” è stata la nave battente bandiera maltese “Tzarevich” che si trovava nei paraggi e che ha preso a bordo i tre uomini. Per salvare le donne intrappolate nello scafo invece è stato necessario attendere l’arrivo dei sommozzatori. Alle operazioni di soccorso hanno preso parte anche le autorità portuali di Fiume, Pola, nonché la Guardia Costiera Croata. In totale le operazioni di recupero hanno richiesto circa 5 ore.
Per fortuna le cinque persone, tutte portate subito all’ospedale, hanno riportato solo qualche graffio. “È stato un vero miracolo – ha commentato il presidente della Lega Navale di Pesaro, Antonio Rossini, da sabato nella località croata, che ha subito parlato con lo skipper di “Canarino Furioso” – queste persone hanno veramente visto la morte in faccia.

