Dispositivi per la barca ricondizionati: quanto convengono?

Anche i diportisti vengono allettati dall’acquisto di dispositivi hi-tech ricondizionati da mettere in barca. Vediamo in cosa consiste il ricondizionamento, quali vantaggi offre e se davvero è conveniente.

È da qualche anno ormai che nel settore hi-tech si sta diffondendo il fenomeno dei dispositivi ricondizionati. L’offerta è interessante innanzitutto per il rapporto qualità-prezzo di questi prodotti che permette un notevole risparmio nell’acquisto rispetto ai modelli nuovi. Ma c’è anche il tema del riutilizzo e quello della sostenibilità ambientale. Rimettere sul mercato un prodotto usato con funzionalità pari o simili a quelle del nuovo ha infatti anche delle ricadute positive sull’inquinamento. Apparecchi e accessori ricondizionati cominciano a vedersi anche nel mondo della nautica sempre pronto a intercettare le novità soprattutto in fatto di tecnologia che è sempre più presente a bordo di moderni yachts e barche a vela.

Cerchiamo di capire in questa guida che cosa s’intende per dispositivo ricondizionato, che differenze ci sono con prodotti nuovi e usati, quali sono le effettive condizioni di un prodotto tecnologico venduto dopo tale processo e soprattutto se conviene acquistarli.

Un prodotto a metà tra nuovo e usato

Con il termine “ricondizionato”, ma a volte si usa anche “rigenerato”, s’intendono tutti quei dispositivi tecnologici che vengono rimessi sul mercato dopo che l’azienda produttrice stessa o comunque un operatore specializzato ha risolto tutti gli eventuali problemi tecnici ed estetici del prodotto provocati dall’uso.

L’apparecchio ricondizionato quindi si trova in una sorta di limbo, perché non è un prodotto nuovo ed è usato ma rimesso in ordine. Di qui il prezzo, che è maggiore rispetto a un modello nuovo e leggermente maggiore di un dispositivo usato tout court. Le differenze di prezzo di un dispositivo ricondizionato solitamente si aggirano tra il 30 e il 40 per cento in meno rispetto allo stesso prodotto nuovo. Intuite le potenzialità di questo mercato parallelo, le grandi aziende del settore tecnologico nautico, come per esempio Raymarine, hanno aperto dei comparti aziendali dedicati esclusivamente al ricondizionamento dei propri dispositivi, a tutto vantaggio dei diportisti e dell’ambiente.

Dispositivi ricondizionati

Come funziona il ricondizionamento

Durante il processo di ricondizionamento vengono effettuati interventi su più livelli. Si va dalla sostituzione di accessori interni, alla revisione di software e di applicazioni; dalla rigenerazione a livello estetico, alla pulizia e igienizzazione del prodotto; per non parlare del reset delle impostazioni, così da avere un dispositivo in pratica come uscito di nuovo dalla fabbrica. Passaggio fondamentale di tutto il lavoro è poi il collaudo del dispositivo. Prima di mettere in vendita ogni singolo prodotto ricondizionato, infatti, l’azienda è tenuta ad effettuare un test, per garantire l’efficacia della rigenerazione compiuta. Per questo il prodotto ricondizionato viene messo in vendita con una garanzia, visto che presenta la sostituzione di tutte le parti che erano risultate danneggiate o usurate.

Addirittura per alcuni dispositivi le aziende che operano la rigenerazione hanno introdotto dei “gradi” per definire il risultato ottenuto, più o meno vicino al nuovo. Solitamente si parla di dispositivi ricondizionati di grado A, B, C o D; dove il grado A viene usato per dispositivi che funzionano perfettamente e possono essere considerati alla stregua del nuovo.

Dispositivi ricondizionati

Consigli e accorgimenti per evitare fregature

Insomma chi acquista un prodotto ricondizionato compra un device tecnologico a un prezzo molto conveniente; con la sicurezza di avere a che fare con un prodotto che è stato attentamente rinnovato e testato dall’azienda. Certo, ci sono alcune precauzioni che bisogna prendere prima di acquistare un prodotto ricondizionato per evitare fregature. La prima è quella di rivolgersi ad aziende affermate e prodotti affidabili. Si può anche acquisire più informazioni possibili sul dispositivo originale, la sua storia insomma, il motivo del reso e le cause del ricondizionamento. Bisogna ricordare inoltre che secondo la Legge Generale per la Tutela dei Consumatori e degli Utenti, in Italia i dispositivi hi-tech ricondizionati devono avere almeno un anno di garanzia.

Infine è sempre bene verificare il prezzo del device nuovo. È noto infatti che i dispositivi elettronici scendono presto di prezzo poco dopo essere entrati sul mercato; quindi, prima di acquistare un dispositivo ricondizionato, è meglio assicurarsi che il risparmio per un prodotto rigenerato sia abbastanza consistente.

Dispositivi ricondizionati

Le possibilità di riutilizzo piace a chi va in mare

Insomma anche in campo nautico potrebbe essere interessante acquistare un dispositivo rigenerato. Si arriva a risparmiare il 25, il 30 o il 40 per cento. Rispetto a un device semplicemente usato si può contare su una garanzia di 1 o 2 anni. Infine c’è un vantaggio ambientale. Per la realizzazione di dispositivi tecnologici infatti è da mettere sempre in conto un impatto sull’ambiente; sia per l’estrazione dei minerali necessari, che la produzione dei supporti plastici.

Il prodotto ricondizionato, oltre a non richiedere nuovamente questi processi, permette di ridare valore ai materiali già estratti; e permette così di tagliare più dell’80 per cento del debito ambientale.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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