Se pensiamo a spiagge bianche, baie incontaminate, atmosfera tropicale e decine di isole tra cui navigare in libertà, i Caraibi sono la destinazione in cima alla nostra lista di destinazioni paradisiache. Ecco quando andare, gli scali principali e lo stile di navigazione che vi aspetta…

Le isole dei Caraibi sono da sempre una delle destinazioni privilegiate dai diportisti. Evocano immagini da cartolina: spiagge di sabbia bianca, acque cristalline, barriere coralline, palme e atmosfera tropicale. Antille, Grenadine, Isole Vergine Britanniche, Bahamas, Antigua, Tobago, La Martinica, sono tutte isole di rara bellezza bagnate dal Mar dei Caraibi da un lato e dall’altro dall’oceano Atlantico. Sia che ci si imbarchi a bordo di un monoscafo o un catamarano non c’è che l’imbarazzo della scelta su quale visitare: tra le oltre settecento isole troverete senz’altro quella adatta alle vostre vacanze.

Per chi frequenta solo il Mediterraneo, veleggiare ai Caraibi è un’esperienza molto suggestiva. La peculiarità principale di questi arcipelaghi è l’Aliseo, il vento che soffia costantemente da Est o Nord Est, in particolare nei mesi invernali (dicembre-aprile è l’alta stagione per chi va in barca a vela ai Caraibi). La sua intensità raggiungere in genere i 15-20 nodi, con occasionali rinforzi: un buon propulsore naturale che evita l’utilizzo del motore. Altra conseguenza vantaggiosa del vento costante è la possibilità di ridossarsi facilmente lungo le coste sottovento delle isole. Praticamente ogni isola costituisce un ottimo ridosso.

Clima ideale, ma occhio alle barriere coralline

I Caraibi presentano inoltre temperature ideali del mare e dell’aria, in particolare nella stagione secca. I costi della vita tuttavia non sono così ridotti, per esempio per fare cambusa o cenare fuori. I negozi in giro per i paesini sono spesso piccoli e poco forniti. La pescosità del mare caraibico tuttavia compensa queste difficoltà. Tra i pericoli dei Caraibi, spesso si annoverano i bassi fondali e la micro criminalità. Per i primi, ci vogliono attenzione da parte dell’equipaggio e un ottimo plotter cartografico: non è così facile, infatti, capire a vista la profondità di una barriera corallina. Antigua soprattutto può essere forse l’isola più difficile da navigare, perché piena di barriere coralline, con meno ridossi dal vento (nella parte centro-settentrionale è molto piatta) e ormeggi a volte traditori.

Per quanto riguarda invece i fenomeni di micro criminalità, alcune baie di Saint Vincent per esempio hanno pessima fama: capita infatti che qualcuno salga a bordo a rubare oggetti di valore.

Le prestazioni del monoscafo o il comfort del catamarano

Riguardo alla scelta della barca per la navigazione ai Caraibi, il catamarano presenta molti vantaggi. La sua spaziosità, la comodità durante la navigazione e la velocità nelle andature portanti rendono infatti la crociera molto confortevole. La costanza dell’Aliseo inoltre aiuta a evitare le boline su cui il catamarano fatica a stringere l’angolo. Ormeggiando sempre in rada, inoltre, le dimensioni del catamarano rispetto a un monoscafo non sono un problema e, anzi, il pescaggio ridotto aiuta. D’altro canto, gli amanti delle barche a vela tradizionali troveranno grandi soddisfazioni nel timonare sotto le raffiche dell’aliseo. Basta che all’interno della barca sia tutto in ordine e ben rizzato.

Caraibi orientali: ideali fino a giugno

Le isole orientali dei Caraibi offrono moltissime alternative di itinerari e scali magnifici. La più orientale, Barbados, non è raccomandabile come primo atterraggio in quanto con l’eccezione di un carissimo piccolo marina è del tutto inadatta a ricevere imbarcazioni provenienti da molto lontano. Meglio atterrare a Grenada, Santa Lucia o Martinica. Alcuni skipper preferiscono dirigersi più a Nord, ad Antigua, per poi andare in crociera verso sud. Normalmente le barche arrivano ai Caraibi orientali prima di Natale all’inizio della stagione favorevole e la maggior parte si trattengono fino a maggio o giugno.

Quelle che non hanno in programma di tornare negli Stati Uniti o in Europa devono trasferirsi in un posto sicuro dove la barca possa trascorrere in sicurezza l’imminente stagione degli uragani.

Scali riparati da tempeste e uragani

Come viene prescritto dalle compagnie di assicurazione un posto idoneo deve essere a Sud della latitudine 12° 40 Nord, con l’unica eccezione del marina Rodney Bay a Santa Lucia. La maggior parte delle barche si trasferiscono a Trinidad dove ci sono diverse strutture specializzate nel prendersi cura delle barche durante la stagione critica. Sebbene Trinidad e Tobago vengono universalmente considerate fuori dalla fascia degli uragani, ciò non è del tutto vero in quanto diversi organi hanno devastato le isole negli ultimi anni.

Il vicino Venezuela, sebbene al di sotto della prevista latitudine non rappresenta una soluzione accettabile in quanto si sono registrati un gran numero di rapine che hanno interessato anche le imbarcazioni da diporto. Per chi avesse in programma il proseguimento del viaggio dai Caraibi al Sud Pacifico è possibile trascorrere anche solo due o tre mesi nei Caraibi orientali che è un tempo sufficiente per visitare le isole più belle e quindi dirigersi a Panama.

I marina turistici dei Caraibi occidentali

Nei Caraibi occidentali ci sono invece alcuni marina utili ai diportisti. Alle Bahamas c’è quello piccolo di Georgetown a Great Exuma e quello ancora più piccola a San Salvador. Quest’ultimo ha il vantaggio di essere vicino alla rotta diretta dalla costa orientale degli USA a Panama. La Giamaica ha un marina e uno yacht club vicino alla sua estremità occidentale, Montego Bay, che si può utilizzare tranquillamente. Vista la posizione è piuttosto sicuro per le lunghe permanenze e strategico per i cambi di equipaggio per il vicino aeroporto con molti voli su per Miami, New York e Londra.

Possibili posti dove andare per la stagione estiva sono i marina ben protetti sul Rio Dulce, in Guatemala. Un’altra possibilità è Cartagena in Colombia che rappresenta l’unico posto da poter visitare in tutta sicurezza in quel Paese turbolento. Cartagena possiede due buone strutture portuali e la vecchia città coloniale è un posto attraente dove soggiornare.

Dai Caraibi al sud Pacifico il salto è breve

Le Bahamas, la Giamaica e il Guatemala sono tutte destinazioni interessate dagli uragani e possono essere poco sicure durante la bassa stagione, ma la zona di Cartagena e tutte quelle circostanti Panama sono libere da uragani. Fino al recente passato la situazione portuale sul lato caraibico del Canale di Panama era tutt’altro che soddisfacente, ma ora è stato inaugurato un nuovo Marina a Shelter Bay, vicino al Colon e altri marina sono in costruzione. Sul lato del Pacifico la situazione permane mediocre come sempre e benché vi siano ora due marina, quello vicino al centro di Panama City è poco profondo ed è in una posizione poco opportuna, mentre il marina Flamenco, vicino all’uscita del canale, è normalmente pieno. L’unica scelta che rimane è di procurarsi un ormeggio al Balboa Yacht Club che deve essere comunque prenotato in anticipo.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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