Invernaggio dell’elettronica marina e il suo ripristino corretto

I dispositivi elettronici che abbiamo a bordo delle nostre barche durante l’inverno vanno sottoposti a una scrupolosa manutenzione per proteggerli da umidità e agenti atmosferici. Così come a una corretta configurazione al momento di tornare a bordo.

Elettronica marina e manutenzione. Con l’arrivo dell’inverno e delle basse temperature la barca molto spesso non si usa più, anche qui in Mediterraneo, e tra le operazioni di manutenzione bisogna occuparsi di proteggere le apparecchiature elettroniche installate a bordo. Alcune di queste possono essere sbarcate e quindi conservate a terra in un luogo protetto e asciutto. Per altre, la cui installazione è fissa invece si provvederà a un trattamento per permettergli di resistere egregiamente agli agenti atmosferici.

In entrambi i casi quando torna la bella stagione è necessario eseguire un corretto ripristino affinché tutto funzioni correttamente. Vediamo allora come procedere e su cosa concentrarsi durante questa importante attività di manutenzione.

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elettronica marina

Operazioni preliminari: pulire, scollegare e mappare

Per le operazioni di invernaggio dell’elettronica di bordo per prima cosa è bene scollegare tutte le apparecchiature. Spegnete l’alimentazione generale tramite l’interruttore posto nel quadro elettrico e poi staccate tutte le prese. Queste in genere sono contrassegnate, quindi non ci si può sbagliare quando le si ricollega. Ma nulla vieta di apporre delle etichette specifiche per essere sicuri di non sbagliare.

Prima di riporre l’imbarcazione per un periodo prolungato, è bene pulire le apparecchiature elettroniche. È sufficiente utilizzare un panno in microfibra per pulire lo schermo e i pulsanti eventualmente esposti. Se sullo schermo si è accumulata dell’acqua salata, si può usare della semplice acqua per rimuoverlo. Altrettanto importante è controllare che i cavi esposti non siano corrosi o usurati. Quest’operazione è essenziale per evitare danni durante il rimessaggio invernale. Assicuratevi che tutti i punti di contatto elettronici siano coperti e, se necessario, applicate del grasso alle estremità delle spine elettriche.

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Dispositivi portatili, sempre meglio sbarcarli

A questo punto si possono sbarcare tutte le apparecchiature elettriche portatili, come per esempio il Vhf marino o il telecomando del salpancora, etc. Si tratta quasi sempre di componenti alimentati da una o più batterie interne. Queste vanno rigorosamente rimosse per evitare che durante la sosta invernale si deteriorino e procurino danni interni. Se nei dispositivi sono installate schede di memoria, è consigliabile rimuovere anche queste. È bene anche assicurarsi inoltre che tutti i contatti siano puliti e senza tracce di ossidazione. Se necessario, è possibile pulirli con un detergente speciale per contatti. Ma fate attenzione, perché una quantità eccessiva di prodotto può danneggiare i circuiti elettronici. Per fare un buon lavoro si può mettere il prodotto su un cotton fioc e passarlo delicatamente dove serve.

Per quanto riguarda gli schermi dei componenti portatili, con l’uso tendono a ungersi e a ricoprirsi di polvere e possono essere puliti con un prodotto specifico per computer o con una salvietta imbevuta di acqua o alcol.

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Componenti fissi: manutenzione e cura

Se l’elettronica di bordo non può essere rimossa, assicuratevi che sia almeno protetta dall’umidità e dagli agenti atmosferici con coperture specifiche e teli assicurandovi che il tutto sia ben fissato e in grado di resistere a colpi di vento. Del resto l’elettronica marina è progettata per resistere nell’ambiente ostile e testata per resistere a temperature estremamente basse. Pertanto, se si adottano queste piccole precauzioni, non dovrebbero esserci problemi di conservazione.

Particolare cura richiedono gli schermi di ecoscandagli, radar, Gps, installati in pozzetto. Questi sono generalmente impermeabili, ma tendono a raccogliere polvere e a ungersi. La polvere può essere rimossa con una bomboletta di aria compressa. Mentre per l’unto una buona soluzione è di passarci un prodotto speciale a base di alcol che li rende antistatici. È disponibile nei negozi di informatica.

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Corretto ripristino: occhio a connessioni e ossidazioni

Quando in primavera si torna in barca va eseguito un check accurato di ogni singolo dispositivo elettronico per verificare il corretto funzionamento e riparare a eventuali guasti. Spesso il problema più comune sono i contatti che si ossidano. È il caso per esempio dei connettori delle antenne del Vhf o del radar, oppure dei sensori in testa d’albero o dei cavi di scandaglio. Prima di reinstallare sonde e sensori, pulirli e rivestire le guarnizioni con grasso al silicone che ha lo scopo di lubrificare e ammorbidire gli O-ring che sigillano tali componenti. Prima di rimontare le antenne verificare lo stato dei connettori del cavo e dell’apparecchiatura.

Per controllare il circuito elettrico è necessario un multimetro. Si tratta di uno strumento economico e facile da usare che sarà sempre utile a bordo. Vi permetterà di controllare un circuito elettrico, compresi i collegamenti tra sensori e dispositivi (cavi dell’antenna, sonde, etc.), la continuità di una linea o la tensione.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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