Il reato di omicidio nautico potrebbe diventare legge

È stato approvato dal Senato della Repubblica il DDL sull’omicidio nautico. Il provvedimento vorrebbe estendere la normativa dell’omicidio stradale alle imbarcazioni e alla circolazione in mare, nei laghi e nei fiumi.

Troppo spesso chi naviga su una barca, un gommone o uno yacht considera questa attività come un gioco e ritiene il mare un grande parco libero dove tutto è permesso. Anche mettere a repentaglio la vita umana. Non deve essere così ed è per questo che il 9 luglio del 2019 qualcuno aveva presentato in parlamento un DDL sulla trasformazione ufficiale dell’omicidio nautico in un reato previsto dal Codice Penale. Nei giorni scorsi il Senato ha approvato tale DDL la cui votazione ora passerà alla Camera per completare l’iter normativo.

L’urgenza di questo provvedimento è stata accentuata dalla tragedia avvenuta sul lago di Garda la scorsa estate quando due giovani sono stati investiti e uccisi da una barca “pirata” di due turisti tedeschi che la conducevano in stato d’ebrezza. Un fatto di cronaca che ha scosso le coscienze delle comunità locali e delle istituzioni, sollecitando un conseguente intervento della politica che adesso sembra concretizzarsi.

Omicidio nautico come quello stradale

Il Disegno di Legge in pratica considera il reato in oggetto come previsto dall’articolo 589 bis del Codice penale; ovvero l’omicidio stradale, estendendo questo alle imbarcazioni e alla circolazione in mare, nei laghi e nei fiumi. Una legge che, se approvata anche alla Camera, andrà a colmare un vuoto normativo che in Italia, con un turismo nautico molto sviluppato, non potevamo più permetterci.

C’è anche però chi non è d’accordo con il DDL e infatti ha votato in modo contrario. Si tratta del senatore ed ex Comandante della Capitaneria di Porto Gregorio De Falco, colui che coordinò i soccorsi nella notte del naufragio della Concordia. A suo parere l’idea stessa che esistano leggi ad hoc per un reato che è sempre lo stesso, l’omicidio, è sbagliata. Un omicidio è un omicidio, così come una vita umana, è una vita umana. L’omicidio stradale, l’omicidio nautico, il femminicidio, descrivono tutti lo stesso reato; l’omicidio, e già c’è una legge molto precisa che definisce questo reato e le pene a questo connesse.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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