Il nuovo sistema Push-to-talk (PTT) per comunicare a bordo

Il nuovo servizio “Push-to-talk” lanciato di recente da Iridium potrebbe cambiare radicalmente il nostro nuovo modo di comunicare quando siamo per mare. Ma non è l’unica tecnologia nuova del settore.

Tecnologia Push-to-talk. Presto il futuro della comunicazione in mare potrebbe cambiare per i diportisti. Iridium per esempio negli ultimi anni ha lanciato il servizio push-to-talk (PTT). Si tratta di una Professional Mobile Radio (PMR) compatibile con la rete satellitare Iridium in grado di offrire comunicazioni in tempo reale, tra gruppi chiusi di utenti, ognuno dei quali può trovarsi in qualunque punto del pianeta, inclusi i poli. Questa tecnologia ha l’aspetto e il funzionamento di una radio Vhf ed è disponibile in due formati. La versione fissa potrebbe essere collegata a uno yacht con un’antenna esterna. L’Icom IC-SAT100 per esempio è un sistema satellitare bidirezionale che opera esclusivamente su Iridium.

La versione portatile ha le stesse dimensioni di un normale walkie-talkie Vhf. Il PTT Iridium non è ancora approvato GMDSS e gli utenti per il momento non sono in grado di comunicare con le guardie costiere o di effettuare normali telefonate. Ma è un sistema comunque molto interessante che potrebbe influenzare il modo di comunicare anche dei diportisti nel prossimo futuro.

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Push-to-talk

Una tecnologia utile anche nelle regate in oceano

Iridium PTT potrebbe per esempio diventare uno strumento di comunicazione utile e affidabile per le imbarcazioni che partecipano a eventi velici oceanici. Se tutti gli yachts e i centri di controllo dell’evento sono dotati di Iridium PTT, i responsabili dell’evento possono condividere rapidamente le informazioni meteorologiche e di altro tipo attraverso la trasmissione della flotta. Anche se per ora non rientra nella tabella di marcia di Iridium, sarebbe bello vedere una qualche forma di canali Iridium PTT adottati nel GMDSS, in modo che le chiamate di soccorso vocali possano essere effettuate da un piccolo portatile in qualsiasi parte del mondo.

In questo modo inuovo sistema GMDSS di Iridium, realizzato da Lars Thrane, consentirà ai naviganti di inviare chiamate di soccorso e ricevere messaggi SafetyNet (versione satellitare di NAVTEX).

Push-to-talk

I costi dell’abbonamento al PTT

In genere l’abbonamento al PTT costa circa 100 euro al mese per ogni portatile e consente un tempo di conversazione illimitato. I diportisti di una certa età ricorderanno i tempi in cui si usavano le radio Vhf per contattare le stazioni radio costiere BT nella speranza di collegare i marinai alle linee telefoniche terrestri.

La diffusione dei telefoni cellulari ha portato gradualmente alla perdita di importanza delle stazioni radio costiere. Ora è il momento dei telefoni satellitari. L’evoluzione del nostro modo di comunicare in mare è destinata a continuare.

Una nuova tecnologia che cambia le carte in tavola

A partire dal 2023, è probabile che si assista all’inizio di una nuova era in cui la tecnologia della telefonia mobile inizierà a sostituire progressivamente i telefoni satellitari. AST & Science, negli Stati Uniti, è una nuova start-up che ha collaborato con Vodafone per costruire una nuova flotta di satelliti da affiancare alle reti di telefonia mobile esistenti. Tra qualche anno, inizieranno a lanciare un servizio in cui i telefoni cellulari potranno accedere ai servizi 4G e 5G direttamente da un satellite. Si tratterà di una svolta, poiché questo approccio elimina la necessità di investire nella tecnologia satellitare esistente.

È probabile che non entri nell’arena GMDSS per qualche tempo, ma in futuro non si può escludere. Da uno smartphone standard, le persone saranno in grado di abbonarsi alle reti satellitari quando si trovano al di fuori della normale copertura terrestre. Il modello commerciale probabile è che gli operatori mobili tradizionali offrano funzioni satellitari come opzioni aggiuntive.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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