Il nuovo charter tra crociere a tema e recensioni on line

Complici le nuove normative, il web, ma soprattutto le mode e tendenze del mercato, il mondo del charter si rinnova e le società di noleggio propongono ormai tante crociere a tema per tutti i gusti. Gli appassionati per contro prenotano solo in virtù della qualità delle recensioni.

Anche il mondo del charter si adatta alle mode e alle tendenze attuali. Così, se la bellezza del mare e il piacere del sole non bastano più a suscitare il necessario interesse per la navigazione, si moltiplicano le crociere a tema. Molte società di charter propongono per esempio corsi di subacquea, di surf, o kitesurf, ma anche attività complementari a terra come il trekking (soprattutto nelle isole) o la scalata su roccia. Considerato il boom del turismo gastronomico, non mancano i charter che offrono anche questa opportunità, con degustazioni e seminari condotti da chef, così come veleggiate alternate a visite a cantine e vigneti.

Si può scegliere anche di alternare giornate di navigazione e balli, come il tango o la kizomba. Molto in voga, poi, sono le offerte di navigazioni studiate su misura per i “single” e anche per gay e lesbiche ai quali sono dedicati diversi programmi di viaggi su imbarcazioni o catamarani.

“Tripadvisor”: giudica chi fa charter

Come tante attività commerciali anche il mondo del noleggio deve ormai fare i conti con i feedback (i giudizi) degli utenti su internet. Un modo che può aiutare gli aspiranti crocieristi a selezionare gli operatori migliori e soprattutto a evitare i peggiori, ma che va valutato con misura considerata la facilità di manipolazione. Tra i tanti forum, blog e spazi dove imperversano critiche e commenti, uno spazio dedicato alle compagnie di charter c’è anche su Tripadvisor, il più famoso dei siti di recensione.

Noleggio libero, tante opportunità

Da un paio di anni inoltre in Italia il noleggio delle imbarcazioni è stato liberalizzato. Chiunque ha uno scafo oltre i 10 metri e la patente nautica può effettuare “charter occasionale”, ovvero trasportare persone in crociera, anche se con dei limiti legati ad un numero massimo di giorni 42 giorni. Un’opportunità che se da un lato ha allargato le offerte e calmierato i prezzi, dall’altro può lasciare gli utenti in balia di persone senza esperienza. Prima di affidarsi a un privato, quindi, è determinante informarsi attentamente. In mare non si scherza quanto a sicurezza.

Mai provato la flottiglia?

Stare in compagnia di barche amiche è certamente più sicuro che ritrovarsi da soli in mezzo al mare. Ecco perché la navigazione in flottiglia è una formula che riscuote sempre più successo. È particolarmente adatta a quegli equipaggi che hanno la capacità tecniche di condurre un’imbarcazione, ma non ancora l’esperienza necessaria per organizzare una trasferta in modo autonomo. Da non sottovalutare l’aspetto conviviale che rende ogni approdo un’occasione di festa. Un capo flotta in genere si occupa di tutta l’organizzazione del viaggio.

One Way, che comodo!

Non è detto che il noleggio di una barca debba terminare nel porto di partenza. Chi vuole avere maggiore libertà di azione può scegliere l a formula one way, la possibilità di riconsegnarla in un altro approdo. È un’opportunità molto adottata, per esempio, nei charter ai Caraibi, per visitare quante più isole e non perdere tempo nel trasferimento di ritorno, ma è possibile sceglierla anche altrove, Italia compresa. Generalmente la propongono le società che hanno più basi di appoggio; comporta un costo in più, che può andare dal 10 al 30 per cento.

L’alternativa? Scambiarsi la barca…

Non è esattamente come il noleggio, ma gli si avvicina in termini di potenzialità. Si tratta della pratica dello scambio delle barca tra armatori. Argomento delicato, perché ogni velista è molto geloso della propria compagna galleggiante, ma che soprattutto all’estero sta prendendo piede. Il vantaggio è di poter navigare gratuitamente in ogni parte del mondo, su barche di prestigio e di solito ben tenute. Uno dei siti internet che permette di iscriversi al club degli “scambisti nautici” è SeeMySea, ma anche alcuni cantieri offrono servizi dove gli armatori possono entrare in contatto per scambiarsi le proprie barche, come fa Bénéteau con Between US.

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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