Il Mini 6.50 di Gildas Mahé: senza albero e trainato da un kite

Il navigatore francese Gildas Mahé sta sperimentando un nuovo tipo di propulsione a bordo del suo Mini 6.50 per la navigazione in oceano. Eliminati completamente l’armo velico e la chiglia, la barca sfrutterà il tiro un kite speciale ideato e realizzato dall’azienda Armor Kite.

Può un kite trainare un Mini 6.50? Da quando la disciplina del kitesurf è diventata popolare e invaso le spiagge di tutto il mondo fino addirittura a diventare classe olimpica, in molti hanno provato a sfruttare i vantaggi e le prestazioni dei kite nella propulsione di ogni genere di imbarcazione, dalle piccole derive ai catamarani, dai gommoni alle barche a vela, dai motoscafi alle grandi navi commerciali.

Finora tuttavia queste applicazioni potevano permettere di sfruttare il vento intrappolato dal kite solo nelle andature portanti, lasco e poppa. Ma una barca spinta dal vento dovrebbe navigare in tutte le andature per essere davvero efficiente e libera di seguire la rotta. Come fare? la soluzione arriva dalla Francia e attualmente è in fase di sperimentazione a bordo di un Mini 6.50, uno di quei piccoli cabinati sportivi concepiti per la navigazione in oceano.

Mini 6.50 kite

Un Mini 6.50 senza armo ma con il kite

L’armatore della barca è il navigatore francese Gildas Mahé che dopo avere deciso di eliminare completamente l’albero e affidarsi solo a un kite, sta sperimentando una nuova tipologia di armamento sul suo Mini 6.50 comprato diverso tempo fa e mai armato e utilizzato. Nel progetto di Mahé l’armamento tradizionale del Mini 6.50 dovrebbe essere sostituito proprio dalla vela del kite.

Naturalmente per riuscire nell’impresa Mahé non può utilizzare un vela da kitesurf tradizionale ma ha bisogno di un modello di kite disegnato su misura e creato appositamente per le forme dello scafo e il peso del Mini 6.50, ma il concetto di base è lo stesso.

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Mini 6.50 kite

Grandi prestazioni sia di bolina che al lasco

La barca è stata già modificata rispetto alla sua configurazione originale e per il progetto del kite Gildas Mahé si è rivolto alla Armor Kite, azienda specializzata in soluzioni che prevedono la combinazione kite-barca a vela. Tra le modifiche apportate al Mini 6.50, oltre all’eliminazione dell’armo velico è stata tolta anche la chiglia per risparmiare peso e favorire la navigazione. A limitare lo scarroccio della barca sono sufficienti infatti le derive a V che lavorano immerse e il cui pescaggio è regolabile in base alle condizioni meteomarine e alle andature.

Questa particolare propulsione consente al mini 6.50 e al suo kite ogni tipo di andatura e soprattutto alle portanti consente alla barca di raggiungere grandi velocità. L’ala del kite infatti può volare molto in alto rispetto alla superficie del mare dove non arriverebbe mai l’albero della barca e quindi prendere più vento. Inoltre la barca senza albero, vele e chiglia è enormemente più leggera.

L’andatura di bolina vera e propria sarà un po’ più larga al vento rispetto a un armo tradizionale, ma la soluzione sembra essere piuttosto originale e chissà, in grado di una seconda vita a questa barca. Staremo a vedere…

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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