Il Mediterraneo è già troppo caldo: i rischi per chi va a vela

La temperatura del Mediterraneo in molte zone ha già superato i valori di media stagionale. Chi va per mare deve stare attento a colpi di vento e improvvisi temporali.

Il Mare Nostrum è sempre più “tropicale”. In queste settimane la temperatura del Mediterraneo su molte aree è già fin troppo calda con valori che superano di molto le medie di riferimento.

Secondo i dati del Centro Meteo Europeo la temperatura dell’acqua attualmente si trova su valori compresi tra 3,5 e 4,5°C al di sopra della media del periodo. Specie quella del Mar Ligure, dell’alto Tirreno e del medio Adriatico. Praticamente è come se fossimo già a luglio. Ma come è potuto succedere? È evidente che l’acqua di mare si riscalda per l’influenza della temperatura dell’aria e per la perpendicolarità della radiazione solare. Pertanto, l’ultimo periodo anormalmente caldo ha comportato un riscaldamento molto precoce del Mar Mediterraneo. Osservando l’andamento stagionale, si prevede un’estate eccezionalmente calda. Questa proiezione ci porterebbe in un Mediterraneo straordinariamente caldo in vista di settembre, con valori che potrebbero raggiungere i 28°C su alcune coste.

Attenzione a groppi e acquazzoni improvvisi

Nelle prossime settimane potremmo toccare dei livelli di temperatura davvero anomali e per certi versi preoccupanti, con effetti su buona parte dell’Italia. Tutto ciò infatti si traduce in una maggior energia potenziale in gioco per eventi meteo estremi come forti temporali, grandinate e alluvioni lampo.

Questi scompensi legati al mare caldo alterano gli equilibri dell’ecosistema marino e creano pericolosi fenomeni che interessano anche noi diportisti. Attenzione per esempio ai colpi di vento e agli improvvisi temporali, soprattutto nelle ore del tardo pomeriggio. Temperature marine alte infatti in estate costituiscono un serbatoio di energia potenziale per la nascita di fenomeni temporaleschi intensi. In presenza di instabilità atmosferica, i temporali che si formano sulla superficie marina traggono energia dal calore latente da essa fornito, che risulta tanto maggiore quanto la temperatura è più alta. Massima attenzione anche per i prossimi mesi e l’inizio dell’autunno quando le perturbazioni organizzate dal Nord Atlantico riescono con più facilità a far breccia nell’anticiclone traendo quel surplus di energia per diventare ancora più pericolose.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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