Il kiter Jeremie Tronet sfida il pilota di jet suit Richard Browning

Dal volo con il jet-pack alla “Jesus walk”. Richard Browning, noto anche come “Iron Man”, e il kitesurfer professionista Jeremie Tronet realizzano un video mozzafiato dal titolo “Pilots of the Caribbean: Man vs. Tech”.

La disciplina del kitesurf e quella del volo tramite jet-pack hanno in comune tanta adrenalina, evoluzioni spettacolari e forti emozioni. Allora perché non metterle insieme? A farlo ci hanno pensato il kitesurf francese Jeremie Tronet e Richard Browning che sull’isola di Union Island alle Grenadine (Caraibi) hanno girato insieme un video mozzafiato dal titolo “Pilots of the Caribbean: Man vs. Tech”.

Girato con la collaborazione di una delle più grandi società di telecamere portatili Insta360, il video di Jeremie Tronet e Richard Browning è stato preceduto da mesi di attenta pianificazione e preparazione delle riprese. Oltre che da centinaia di chiamate su Zoom. Combinare i talenti di due atleti diversi infatti è stata la sfida più grande delle riprese. Per Tronet e Browning d’altro canto si trattava di capire come si muove il loro omologo in volo e quali sono i potenziali pericoli. “L’ultima cosa che volevo era farlo impigliare nelle linee del mio kite e mandarlo in acqua”, ha spiegato il kiteboarder francese.

Limiti di sicurezza e tante prove estenuanti

Richard Browning, invece, ha dovuto imparare dove si trovavano le linee del kite pilotato da Tronet e volare il più vicino possibile, mantenendo però una distanza sufficiente per non bruciare il kite con il suo jet pack. Sia Tronet che Browning hanno anche i loro limiti di volo che hanno reso le riprese insieme ancora più difficili. Per Tronet il vento e le condizioni meteorologiche dovevano essere ottimali, mentre i voli di Browning sono sensibili al tempo e al carburante.

“Spesso avevamo un solo tentativo per realizzare il trick mentre lui volava, quindi dovevo assicurarmi di non essere io a sbagliare e a rovinare la ripresa”, ricorda Tronet. Lo stesso programma delle riprese è stato molto impegnativo. “Spesso c’erano caldo, sabbia, terreni difficili e spostamenti da piccole imbarcazioni a spiagge remote – ha aggiunto il fondatore di Gravity Industries – quindi posso dire onestamente che quattro giorni di riprese sono stati un notevole allenamento fisico e mentale, con oltre una dozzina di voli al giorno”. Alla fine di questo lungo lavoro tuttavia Jeremie Tronet e Richard Browning hanno contribuito a realizzare delle sequenze mai sperimentate prima.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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