Come fare la manutenzione dell’ancora durante l’inverno

Uno dei componenti più importanti dell’equipaggiamento di un’imbarcazione è l’ancora. Come tutti gli elementi importanti, è necessario prendersene cura. Quando compaiono macchie di ruggine, è meglio trattarle senza indugio.

L’ancora è un elemento essenziale dell’equipaggiamento di un’imbarcazione. È lo strumento che ci consente di assicurare l’imbarcazione direttamente al fondo del mare. Quindi indispensabile per le soste in baia e a volte anche in porto. Il requisito principale richiesto all’ancora è quello di fare presa o come si dice nel gergo marinaresco “fare testa” sul fondo e di mantenerla con qualsiasi condizione meteorologica.

Gran parte delle ancore sono costruite in acciaio per un buon rapporto qualità/prezzo. Dopo qualche tempo, tuttavia, non è raro che compaiano macchie di ruggine sul nostro “ferro”. Come trattare allora la nostra ancora prima che la situazione si deteriori?

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In inverno arieggiare l’ancora gli fa bene

Quando l’imbarcazione sverna sulla terraferma è preferibile estrarre l’ancora e la catena, nonché l’eventuale cima, dall’apposito gavone dell’ancora in genere posto a prua o a centro barca. In generale è sufficiente far scorrere la catena fino a terra e poi impilarla su un pallet insieme all’ancora. In questo modo si evita che l’intero gruppo maceri durante l’inverno nel gavone dell’ancora umido e salato, favorendo lo sviluppo della corrosione. In questo modo è anche possibile controllare visivamente l’intera ancora ed eseguire un’ispezione approfondita.

Quando appaiono macchie di ruggine è meglio trattarle rapidamente per prolungare la vita e la resistenza dei nostri ormeggi. Questa precauzione aiuta anche a non sporcare troppo l’ormeggio, perché la ruggine macchia.

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Trattamento della ruggine passo dopo passo

Il primo passo per trattare la ruggine dell’ancora è carteggiare ogni punto di corrosione. Una carteggiatura grossolana, seguita da una carteggiatura fine, rimuoveranno efficacemente i segni. La seconda operazione consiste in un’accurata pulizia con un agente sgrassante come l’acetone, da trattare con le consuete precauzioni.

Infine l’ultimo passo è l’applicazione di uno strato di stabilizzatore di ruggine. Tale prodotto può essere applicato a pennello o a spruzzo con una bomboletta, molto più pratica per raggiungere agevolmente gli angoli meno accessibili.

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Un trattamento regolare salva l’ancora dalla ruggine

Naturalmente questo tipo di trattamento non è miracoloso. Dopo alcuni soggiorni in fondo all’acqua, l’antiruggine non resiste più. Per questo motivo è importante controllare e fare manutenzione all’ancora regolarmente. Per ottenere una protezione molto più duratura dell’acciaio, esiste anche il procedimento di zincatura a caldo. Questa tecnica consiste nell’immergere l’acciaio in un bagno di zinco fuso dopo un’adeguata preparazione della superficie. Viene eseguita però solo da aziende specializzate e comporta un certo costo. Inoltre il problema del trasporto della catena in azienda la rendono una tecnica a volte di difficile attuazione.

Non a caso alcuni velisti giramondo optano per ancore in acciaio inox oppure in alluminio che rappresentano una buona alternativa per evitare la ruggine. In ogni caso per allungare la vita della nostra ancora basta procedere a una pulizia regolare e frequente. Non serve in realtà alcun prodotto particolare. Basta usare dell’acqua dolce. L’ideale sarebbe ogni volta che si torna in banchina mettere le mani sulla manichetta dell’acqua e dare una bella sciacquata alla catena.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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