Il gommone finisce sugli scogli: muore Ufficiale della Marina

Nella notte tra il 14 e il 15 giugno Pietro Stipa, un Ufficiale di Marina di 26 anni, era alla guida di un gommone che si è schiantato sugli scogli di La Maddalena, tra l’isola madre e Santo Stefano. Salva la fidanzata che era con lui.

Incidente in gommone. Quella che doveva essere una gita in mare romantica sotto le stelle è finita in tragedia nelle acque di La Maddalena. A morire è stato Pietro Stipa, un Ufficiale di Marina di 26 anni, che nella notte tra il 14 e il 15 giugno aveva deciso di uscire in mare con la fidanzata, una ragazza di 20 anni del posto. Il gommone di circa 6 metri si è però schiantato sugli scogli di un tratto di mare insidioso, fra l’Isola madre e Santo Stefano.

Nell’impatto l’uomo che era al timone del natante è stato sbalzato fuori, ha battuto la testa sulle rocce perdendo i sensi ed è morto affogato. La ragazza invece si è salvata. A lanciare l’allarme è stato un passante che ha sentito chiaramente lo schianto. Gli uomini della Guardia Costiera hanno recuperata la ragazza in stato di shock intorno alle 4 del mattino. Le ricerche sono poi riprese e dopo un’ora e mezzo, sul fondale è stato recuperato anche il corpo di Pietro Stipa, poi trasportato all’obitorio di La Maddalena.

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gommone

Alta velocità e forse una distrazione

Sulla morte di Stipa è stato aperto un fascicolo, con le indagini affidate alla Capitaneria di Porto. Non è escluso che il gommone viaggiasse a velocità sostenuta, sopra i 15 nodi, per affrontare quel tratto di mare. Al momento è solo un’ipotesi che si è fatta strada da una prima analisi dello squarcio sulla prua del gommone, i tubolari invece sono integri e il natante è in grado di galleggiare. Sarà comunque l’autopsia disposta dal magistrato di turno della procura di Tempio Pausania a chiarire le cause esatte del decesso.

Pietro Stipa era considerato un esperto navigatore, conoscitore dell’Arcipelago e delle sue insidie. Originario di Grosseto, aveva frequentato l’Accademia Navale di Livorno e dopo un periodo di servizio alla Capitaneria di Porto dell’Argentario, a Porto Santo Stefano, era stato destinato a La Maddalena, al nucleo Sminamento difesa anti-mezzi insidiosi (Sdai). Quando era ancora un aspirante ufficiale, nel 2019, aveva partecipato in Spagna, vincendolo, al trofeo “Las Anclas”, regata velica fra gli equipaggi militari provenienti da sette marine di mezzo mondo.

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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