Lezione da ricordare per una mamma, alla deriva su un gommone

Un pomeriggio di paura per una famiglia durante un’uscita in gommone nelle acque di Palermo. Padre e figlio si tuffano per un bagno, ma poi cambia il meteo e il gommone va alla deriva. A bordo rimane la mamma che non sa cosa fare.

Un pomeriggio di paura che per fortuna si è risolto per il meglio, ma anche una lezione preziosa da ricordare per una famiglia palermitana. Nella giornata di Ferragosto papa, mamma e la loro figlia di 7 anni avevano deciso di prendere un gommone e passare qualche ora lungo costa, fi fronte alla frazione di Sferracavallo per svagarsi e godere delle acque cristalline.

Verso la metà del pomeriggio il papà e la figlia decidono di fare il bagno insieme e si tuffano rimanendo nei paraggi della barca. Sul mezzo resta invece la mamma. A un certo punto però il meteo cambia improvvisamente e da una situazione di calma piatta cominciano ad arrivare delle raffiche forti di vento. Basta un attimo e il gommone che evidentemente non era stato ancorato al fondale comincia ad allontanarsi dai bagnanti. Impossibile per loro raggiungere a nuoto il gommone anche perché sempre a causa del vento forte il mare comincia a diventare formato.

Gommone alla deriva

Un groppo di vento e il gommone è andato alla deriva

A bordo la donna entra nel panico. Prova ad avviare il fuoribordo, ma non sa farlo e non ci riesce. Nel frattempo il gommone alla deriva comincia ad avvicinarsi avvicinando pericolosamente ai bassi fondali. Una situazione difficile per quanto innescata da un evento banale.

Per fortuna in breve tempo è passata proprio in quel tratto di costa una motovedetta della Guardia Costiera che era in servizio di pattugliamento nell’ambito dell’operazione “Mare sicuro”. In lontananza vedono la donna agitare le braccia a bordo del gommone e una volta avvicinatisi scorgono anche il papà e la figlia visibilmente in affanno. I militari hanno quindi prestato soccorso ai bagnanti e dopodiché hanno messo in sicurezza il gommone trainandolo in acque sicure. Tutti e tre i membri della famiglia erano in stato di forte agitazione. Ma tutto si è risolto senza danni per nessuno.

Le regole di sicurezza da ricordare in mare

L’incidente conferma ancora una volta che in mare non si deve dare nulla per scontato, essere sempre all’erta e soprattutto conoscere il mezzo che si utilizza.

La barca, anche se per brevi soste, deve essere sempre messa in sicurezza e ancorata sul fondale con il giusto calumo di catena. Oltre allo skipper occorre che anche gli altri membri dell’equipaggio siano in grado di condurre la barca, avviare il motore e lanciare una chiamata di emergenza, anche con il cellulare. Basta digitare il 1530. Occorre poi conoscere le previsioni meteo e osservare il tempo presente allertandosi se arrivano nuvole e groppi improvvisi.

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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