I carrelli che utilizziamo per il trasporto delle nostre barche sono mezzi complessi che richiedono rispetto della normativa, utilizzo corretto e manutenzione periodica. Secondo le statistiche di richieste di soccorso stradale i problemi più comuni riguardano alcuni componenti. Ecco quali sono.

Provate a immaginare: è una bella mattina di primavera, c’è vento e avete tutta la giornata davanti per godervi una bella uscita in mare con la vostra barca. Bella piazzata sul suo carrello, la vostra preziosa compagna di veleggiate non aspetta altro che essere trasportata in prossimità della costa, scorrere su uno scivolo e finalmente salpare. Prima però c’è un po’ di strada da fare. Agganciate il carrello del rimorchio alla vostra auto, date una veloce controllatina che tutto sia in ordine, vi mettete alla guida e partite con un sorriso stampato sulla faccia. Tempo mezz’ora però e vi ritrovate fermi, accostati sul ciglio di una strada trafficata, con le auto che sfrecciano accanto a voi che avete ormai capito che la vostra uscita a vela può andare a farsi benedire.

È una situazione spiacevole e pericolosa per sé e gli altri automobilisti che non si augura a nessuno. Eppure sono tante ogni anno le richieste di soccorso stradale da parte di diportisti che durante il trasporto su strada delle loro barche si accorgono di un’avaria al carrello. Vediamo allora quali sono secondo le statistiche i problemi più comuni a questo accessorio e come prevenirli.

01 Pneumatici

Il 44 per cento delle chiamate di emergenza al soccorso stradale per i carrelli di rimorchio da barca riguarda gli pneumatici. Pur essendo una parte delicata del carrello porta barca che sopporta tutto il peso del rimorchio, spesso questi componenti sono trascurati. Nella maggior parte dei casi la causa del problema è la scarsa pressione delle gomme. Uno pneumatico non perfettamente gonfio tende a scaldare molto più rapidamente durante la corsa, perde forma e aderenza sulla strada e soprattutto è in grado di far oscillare pericolosamente il carico sul carrello. Se gli pneumatici del vostro carrello sono stati fermi per lunghi periodi, vanno controllati scrupolosamente prima di partire, sottoposti a un test di pressione e di verifica di eventuali fori, perdite e deformazioni. Controllo e test valgono naturalmente anche per la ruota di scorta. Tutti devono essere gonfiati alla giusta pressione indicata nel manuale del costruttore, avere il battistrada a norma (la legge italiana prevede uno spessore minimo di 1,6 millimetri) e la loro superficie laterale dovrebbe essere integra. La lunga sosta e l’esposizione prolungata agli elementi li renderà molto più soggetti a forature lungo il percorso.

Se non si utilizza il rimorchio per un po’, il consiglio è di coprire sempre le gomme oppure rimuoverle. In questo modo lo stesso carrello sarà anche più difficile da rubare. Durante il trasporto del carrello è comunque sempre bene tenere a portata di mano un buon manometro e controllare la tenuta della pressione dei vostri pneumatici durante le soste.

02 Cuscinetti delle ruote

Nella statistica dei problemi ai carrelli delle barche il 21 per cento riguarda invece i cuscinetti delle ruote. Il gruppo ruota-sistema frenante è infatti un altro punto critico del carrello. Tutti i costruttori di carrelli per esempio raccomandano nei manuali di istruzione di non immergere le ruote in acqua durante il varo e alaggio della barca. Purtroppo tuttavia ciò non sempre è possibile e questa operazione innesca facilmente fenomeni di corrosione che possono portare a usure e grippaggi. Se i mozzi delle ruote vengono immersi spesso, allora è necessario installare delle apposite protezioni per i cuscinetti che mantengono integro il grasso e prevengono le infiltrazioni d’acqua.

Accessori per rimorchi Barca

Una corretta manutenzione del tuo carrello prevede, ai fini della massima sicurezza, la sostituzione di ogni elemento usurato o non più funzionale.

Prima di partire andrebbe eseguita un’attenta ispezione dei cuscinetti per verificare che siano perfettamente integri, ben ingrassati e scorrevoli. Il surriscaldamento dei cuscinetti bloccati può essere molto pericoloso e provocare cedimenti improvvisi. È sempre meglio riparare o sostituire i cuscinetti nel vialetto di casa piuttosto che sul ciglio di una strada trafficata. Quindi imparate con calma come si sostituiscono per tenervi pronti in caso di emergenza. In ogni caso quando si viaggia, sarebbe bene avere con sé un set di cuscinetti di ricambio e grasso per lubrificarli.

03 Assali

Per una percentuale pare all’11 per cento sono gli assali del vostro carrello porta barca a lasciarvi per strada. Come tutti i rimorchi anche quelli per le barche sono dotati di assi (a volte multiple) che dovrebbero essere controllate periodicamente per verificare la presenza di crepe, specialmente se si guida ripetutamente su strade sconnesse. Andrebbero anche periodicamente lubrificati con grasso e sostituiti prontamente in caso di problemi. Ogni volta che il carrello viene immerso in acqua salata sarebbe il caso di sciacquarlo completamente in acqua dolce. Un asse arrugginito o peggio crepato può causare facilmente un incidente perché il rimorchio è fuori controllo. Basta una buca un po’ più grande e bam! Fine dei giochi. Il loro punto critico spesso sono i bulloni a “U” che fissano l’asse al rimorchio e che sono i primi ad arrugginire.

04 Cinghie di fissaggio

Altra avaria frequente, con una percentuale del 6 per cento, ha come protagonisti le cime e i cavi con i quali viene fissata la barca al .carrello. Ogni rimorchio deve rispettare precisi parametri di dimensioni e carico massimo supportato. Tali parametri sono accuratamente riportati sulla sfera, sulle targhette e sul dispositivo di traino del rimorchio. Il nostro carrello non dovrebbe mai essere sovraccaricato per non compromettere la sicurezza in fase di traino e l’integrità stessa della barca e del rimorchio. La barca andrebbe posizionata sul carrello in modo omogeneo avendo cura di non eccedere gli ingombri massimi ammessi per legge.

Inoltre dovrebbe essere solidamente vincolata al rimorchio con l’impiego di apposite cinghie o fasce in modo da evitarne lo spostamento longitudinale e trasversale che potrebbe causare seri problemi durante la marcia. Prima di mettersi in marcia andrebbero ispezionati con cura questi componenti e in caso di sfilacciamenti, crepe o usura evidente prontamente sostituiti.

05 Veicolo per il rimorchio

L’ultima causa di problemi (5 per cento) durante il trasporto su strada della barca riguarda il mezzo utilizzato per il rimorchio, ossia la nostra autovettura, sia essa una jeep o un’utilitaria. Il Codice della Strada prescrive che per le autovetture destinate al rimorchio il valore della massa rimorchiabile non può essere superiore al valore della tara , ossia la massa del veicolo in ordine di marcia, più il conducente. Basta leggere sul libretto di circolazione della vostra auto l’indicazione “massa rimorchiabile”. La “massa rimorchiabile” indicata sul libretto è di solito pari al peso della vettura: talvolta è leggermente più bassa, mai più alta. Per fare un esempio, una familiare di cilindrata compresa tra 1.6 e 1.8 cc di solito è abilitata a rimorchiare una massa di 1.200 chili. Un carrello pesa tra i 200 e i 300 chili, quindi la barca rimorchiabile può arrivare al più a pesare 900 chili.

Naturalmente l’autovettura impegnata nel rimorchio subirà maggiori sforzi e usura per cui prima di mettersi in viaggio è necessario verificare che tutti i suoi componenti essenziali funzionino correttamente: pressione gomme, luci, freni, livello olio motore e liquido di raffreddamento.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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